ZEROSBATTI. "RIPETUTE" SUL CODICE TRA OBBLIGHI E CRITICHE

NEWS | 02/03/2023 | 08:15
di Federico Balconi

Maleducazione e distrazione sono le due principali cause di incidenti stradali, e quando le vittime sono ciclisti riscontriamo danni gravi e spesso permanenti. Ciò premesso, a peggiorare la situazione sulle strade è la poca conoscenza delle regole sulla circolazione, e molti utenti compiono manovre nella convinzione di essere nella ragione.


Quando in gioco c’è la salute vige un principio generale e valido per tutti, che è quello della prudenza e del buon senso, che deve sempre fare propendere per la condotta meno pericolosa.


 

Dopo aver analizzato gli obblighi di viaggiare in fila indiana, di tenere la destra e applicare le luci (norme che entrano in contraddizione tra loro se si considera che da una parte impongono la visibilità con le luci e dall’altra invitano a mimetizzarsi fino all’invisibilità stando sull’estrema destra in fila!), passiamo a tre norme di cui la prima risulta fonte delle più accese discussioni: OBBLIGO CICLABILE, NO CELLULARE, MANI SUL MANUBRIO.

 

 

1) PISTE CICLABILI… QUALI OBBLIGHI

 

Questo argomento si gioca il traguardo al fotofinish con l’obbligo della fila indiana, utilizzati come uno scudo giuridico dagli automobilisti dopo che hanno investito il ciclista: eh certo che anche voi ciclisti però!

Vi è però subito da fare un distinguo tra piste ciclabili e piste ciclo/pedonali perché l’obbligo di legge, per quanto discutibile, vige solo per le piste ciclabili, vale a dire riservate esclusivamente ai ciclisti.

Sulle ciclopedonali invece, poiché promiscue, non vi è obbligo per il ciclista di percorrerle, con una riflessione: quante piste possono dirsi esclusivamente riservate ai ciclisti in Italia, ovvero senza pedoni, cani al guinzaglio, ed altri utenti che vi passeggiano o soggiornano? Partiamo quindi da un dato di fatto: chi deve utilizzare la bici per scopo sportivo non può, senza pericolo, allenarsi sulle piste ciclabili per come oggi concepite!

Gli automobilisti ritengono invece fuorilegge il ciclista che stia sulla strada veicolare in presenza di una pista ciclabile, senza che rilevi la pericolosità della pista, la promiscuità, l’impraticabilità oggettiva (cattiva manutenzione).

 

L’utilizzo della bicicletta per svolgere attività sportiva ha regole proprie, velocità spesso vicino a quelle dei veicoli a motore e pericoli maggiori: lo sport del ciclismo si svolge anche in gruppo, a ruota, ad alte velocità, tutte circostanze che vedrebbero altamente pericoloso solo immaginare che si svolgessero su una pista ciclabile, benché loro riservata.

Nella nostra casistica abbiamo riportato numerosi incidenti avvenuti proprio sulle piste ciclabili, tra bici e pedoni, tra bici e cani, tra bici, quindi riteniamo il tema piuttosto urgente e scottante, auspicando che la carreggiata veicolare possa un giorno sacrificare spazio alle auto (costringendole a moderare la velocità) a vantaggio delle biciclette, in quel caso protette e autorizzate a percorrerla.

 

Un Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 19 gennaio 2009 ha precisato che in caso di pista ciclopedonale, non sussiste l’obbligo di circolazione per i velocipedi di cui al comma 9 dell’art. 182 C.d.S.

La multa per chi trasgredisce può arrivare a 168 euro ma ciò non significa che in caso di incidente l’automobilista che avesse mancato uno stop o effettuato un sorpasso azzardato (senza misure cautelari) abbia esonero di responsabilità o questa possa essere mitigata dal fatto che il ciclista non stesse percorrendo la pista a lui riservata!

 

2) SONO AL TELEFONOOOO

 

In BICI anche no! Anche se consentito l’uso di un auricolare, sebbene in bici, ci sentiamo di sconsigliarlo vivamente, di riporre il cellulare in tasta, possibilmente con la disconnessione e godetevi il viaggio!

Quante parole potremmo sprecare sul tema Cellulare alla guida, un divieto ignorato, una delle norme meno applicate di sempre: automobilisti, motociclisti e purtroppo anche i ciclisti sulla stessa barca, ne fanno uso in modo sconsiderato durante la guida, ponendo sé e gli altri in situazioni di pericolo estremo.

Questo richiamo vale quindi per tutti gli utenti della strada, invitando alla prudenza alla coscienza e Ricordiamo che di norma l’utilizzo improprio del cellulare è sempre vietato, in auto, in moto, in bici, perché fonte certa di distrazione, fortemente pericoloso per chi lo dovesse utilizzare durante la guida di qualsiasi veicolo.

In attesa di una riforma che dovrebbe inasprire le pene per gli automobilisti distratti dall’uso del telefonino alla guida, il codice della strada sanziona già questa cattiva abitudine.

In bicicletta però il telefonino si può utilizzare, purchè con un solo auricolare. Con le strade e il traffico odierno il nostro consiglio è ovviamente di eliminare qualsiasi elemento di disturbo, o di possibile distrazione, quindi di riporlo nel taschino per le sole emergenze e godersi l’allenamento o il giro in bici senza tentazioni, selfie, musica.

 

Quindi, mani sul manubrio e niente distrazioni, e ricordarsi che l’uso del cellulare resta una delle cause più frequenti di incidenti, sia in auto sia in bici, perché inevitabilmente toglie lo sguardo dalla strada e dai pericoli. La sanzione è fino a 161,00 € per i ciclisti (niente sottrazione punti della patente).

 

3) TESTA SULLE SPALLE E MANI SUL MANUBRIO

 

Il monito viene sempre dall’art. 182, che impone di avere libero l’uso delle braccia e delle mani e di reggere il manubrio almeno con una mano. Consentito quindi liberare una delle due mani, ad esempio per prendere la borraccia o una barretta dalle tasche, ma sempre con molta prudenza e considerando il secondo obbligo:

“devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a sé, ai due lati e compiere con la massima libertà, prontezza e facilità le manovre necessarie”.

In bici è d’obbligo prestare sempre a massima attenzione, e in caso di incidente una leggerezza potrebbe costare non solo il danno ma anche un mancato risarcimento.

Ovviamente deve emergere un nesso causale tra la disattenzione del ciclista e l’incidente, ad esempio qualora l’automobilista abbia posto in essere le misure cautelari in fase di sorpasso (cosa rara ma talvolta succede!) ed il ciclista avesse sbandato perché stava pedalando senza tenere le mani sul manubrio in modo del tutto imprudente.

www.zerosbatti.it

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Saranno complessivamente 24 le formazioni che il prossimo 4 marzo prenderanno parte alla 63ª edizione del Trofeo Laigueglia. La rinomata classica ligure, che per la prima volta nella sua storia partirà dal comune di Albenga, vedrà al via in...


Erlend Blikra stava inseguendo la vittoria da ormai diversi mesi, sempre vicino al successo, quarto, terzo, secondo, ma mai abbastanza per poterlo afferrare. Al Tour de Langkawi era diventata come una maledizione che sembrava addirittura impossibile da spezzare, ma finalmente...


Squadra che funziona non si cambia, no? Il 2026 di Wilier-Vittoria MTB Factory Team non porterà con sé grosse novità, per il semplice motivo che la struttura proposta lo scorso anno, sia in termini di organico che di mezzi, ha...


Non vinceva dal marzo dello scorso anno, ci era andato vicino molte volte ma solo oggi Erlend Blikra è riuscito finalmente a tornare al successo. È stata una volata poderosa per il norvegese del Team Uno X che ha battuto...


Il Comitato Organizzatore dei Campionati del Mondo di Ciclismo su Strada UCI Montréal 2026 ha annunciato una nuova partnership di primo piano con Premier Tech, che diventa Main Partner dell'evento in programma dal 20 al 27 settembre 2026. Per otto giorni...


Dopo il contrattempo che ha messo ai box Enric Mas, un altro leader in casa Movistar sarà costretto per qualche tempo ad ammirare le corse da casa. Anche Cian Uijtdebroeks infatti, in seguito alla seconda tranche di accertamenti medici...


Venerdì era a Budapest per la presentazione ufficiale della MBH Bank CSB Telecom Fort, poi al rientro in Italia Vincenzo Nibali non ha saputo dire di no all’invito dell’amico Lorenzo Milani e ha ceduto... alla passione.  Sabato scorso il campione siciliano, uno...


Peter Sagan ha salutato il mondo delle corse nel 2024 e con le sue 121 vittorie da professionista rimane un'icona del ciclismo mondiale. Tre titoli Mondiali dal 2015 al 2017,   sette volte vincitore della maglia verde al Tour de...


Sono giornate calde al Tour of Oman, ma sono anche le giornate del sogno che Mattia Proietti Gagliardoni sta vivendo pedalata dopo pedalata. Classe 2007, 18 anni appena, “Il ragazzino” così come lo chiama lo staff del team Movistar, sta...


Penso che sarebbe davvero difficile trovare difetti nel portaborraccia Leggero Carbon di Elite, un accessorio che domina la scena con una leggerezza incredibile e tutta la resistenza e la tenacia che l’azienda ha affidato a questi 13 grammi rinforzati con la...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024