CORSE E RICORSI. GRAN PREMIO DELFO, LA CORSA DI PATRON MESSINA. GALLERY

STORIA | 02/01/2023 | 08:11
di Danilo Viganò

La storia del ciclismo italiano è ricca di corse che non si disputano più ma che hanno fatto la storia: per questo abbiamo pensato di proporvi una nuova rubrica che le tiri fuori dal cassetto dei ricordi.
Se avete una foto d'archivio nel cassetto, un ritaglio di giornale o desiderate che si racconti di questa o quella corsa, non esitate a scriverci agli indirizzi info@tuttobiciweb.it oppure daniloviga@gmail.com. Buona lettura.

Aurelio Messina
ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo del dilettantistico nazionale quando, nel 1985, mise in strada il Gran Premio Delfo per onorare la memoria del fratello Delfo scomparso prematuramente. Una grande corsa organizzata con stile ed entusiasmo dalla Mecair Aria Compressa azienda di Cormano allora amministrata da patron Messina.
Tredici edizioni, dal 1985 al 1997, delle quali sette si conclusero a Nova Milanese, cinque in cima al Castello di Carimate.

L’avventura iniziò nel 1985 con la prima volata a ranghi compatti. A spuntarla fu Marco Belotti, che all’epoca indossava i colori della Negrini-Mecair diretta da Luciano Menecola. I battuti furono Eros Poli della Passerini e Angelo Corini della Cavedil. L’anno successivo, a causa di una bufera di neve e gelo la corsa non si disputò malgrado la volontà di correre da parte dei gruppi sportivi e degli organizzatori. La stessa sorte toccò anche all’Het Wolk, in Belgio, e alla Milano-Torino che il giorno precedente dovettero alzare bandiera bianca.

L’impegno di Messina e del suo entourage riprese a pieni giri nel 1987 con la terza edizione vinta da Enrico Pezzetti della Dari Mec su Fidanza e e Magrì, quindi Marco Artunghi davanti a Vincenzo Verde (Passerini De Rosa) e Ilario Guzzon della Polisportiva Coop Corsico. Nel 1989 fu protagonista Giuseppe Citterio, brianzolo della Stezzanese For 3, con un grandissimo sprint conquistò il successo davanti a Mario Manzoni (Mecair) e Alberto Destro della Coalca Cicli Casati. Manzoni si prese la sua bella rivincita vincendo l'anno seguente: fu il primo trionfo della Mecair che piazzò in seconda posizione Enrico Pezzetti. Terzo risultò Artunghi. Seguì la vittoria di Maurizio Tomi, in quel periodo velocista di punta dell'UC Casano che riuscì ad imporsi davanti al solito Pezzetti e Roberto Solcia (Coalca).

Fino al 1991 la corsa ebbe come padroni i velocisti, e fu allora che patron Messina decise di dare una nuova fisionomia al Gran Premio Delfo: portare il traguardo finale in salita a Castello di Carimate, nel Comasco. La scelta fu azzeccata e le sfide si infiammarono senza esclusione di colpi. A battezzare la "prima edizione" del nuovo corso (1992) fu Mario Traversoni che fece un grande regalo al presidente Messina e alla Mecair battendo Francesco Frattini (Oltrepo Geras) e il compagno di squadra Remo Pasinelli. Lo imitò dodici mesi più tardi il campione italiano Alessandro Bertolini: il trentino della Zalf Fior diede scacco matto a Stefano Dante (Ecoclear) e a Gabriele Colombo (Domus Cuoril) che da professionista vinse la Milano-Sanremo nel 1996. Nel 1994 mostrò tutta la sua classe Eddy Mazzoleni (Cosmos Bresciacalze) che sull'erta finale di Carimate mise in fila Massimo Apollonio (Brescialat) e Fabio Balzi (UC Franciacorta). L'edizione del 1995 premiò la resistenza di Enrico Cassani, della Brescialat, che fu in grado di tagliare il traguardo in solitaria anticipando Walter Pedroni della Podenzano Addax, e Giuseppe Palumbo (Prodet). L'anno dopo Enrico Bonetti (Pagnoncelli Mapei) battè proprio Cassani in un concitato epilogo, dove, terzo si classificò Diego Ferrari della Brunero Bongioanni.
La bella favola del Gran Premio Delfo si concluse nel 1997 con la vittoria di Alessandro Dancelli (Edile Futura Team) su Danilo Napolitano (Brescialat) e Claudio Ainardi (Brunero Bongioanni).

Tanti bei ricordi di questi 13 anni, e tanti sono i ricordi legati ad un grande personaggio come Aurelio Messina che con eleganza e passione ha onorato la memoria del caro fratello scomparso.


ALBO D’ORO
1985 Belotti Marco (Negrini Mecair)
1986 annullata per neve
1987 Pezzetti Enrico (Dari Mec)
1988 Artunghi Marco (Resine Ragnoli)
1989 Citterio Giuseppe (Stezzanese For 3)
1990 Manzoni Mario (Mecair)
1991 Tomi Maurizio (UC Casano)
1992 Traversoni Mario (Mecair)
1993 Bertolini Alessandro (Zalf Fior)
1994 Mazzoleni Eddy (Cosmos Bresciacalze)
1995 Cassani Enrico (Brescialat)
1996 Bonetti Enrico (Pagnoncelli Mapei)
1997 Dancelli Alessandro (Edile Futura Team)


GIA' PUBBLICATI

CORSE E RICORSI. TROFEO FRANCHINA, QUATTRO EDIZIONI DA RICORDARE

CORSE E RICORSI. IL FASCINO DELLA MONTECARLO-ALASSIO

CORSE E RICORSI. MODENA-TIGNALE, LA CLASSICA CHE ESALTAVA GLI SCALATORI

CORSE E RICORSI. TORINO-VALTOURNENCHE, MEZZO SECOLO DI EMOZIONI

CORSE E RICORSI. C'ERA UNA VOLTA LA COPPA NEGRINI

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tanto più ora che il capoclassifica si è tagliato i baffi (affatto folti), davvero viene difficile guardare ai Vichinghi del Giro con timore, quasi che si trattasse di un’orda conquistatrice. All’atto pratico, però, i danesi ci hanno preso gusto, perche,...


Dopo il secondo posto nella cronosquadre di ieri, il Team UKYO riallaccia il filo con la vittoria al Tour of Japan 2026 tornando a gioire a Shinshu Iida dove, nella quarta tappa di 118, 9 chilometri, un eccelso Tommaso...


Il cuore della terza e ultima settimana del Giro d'Italia è dedicato a chi ha coraggio e ancora qualche energia da spendere per andare all'attacco e centrare la fuga. La diciottesima tappa porta da Fai della Paganella a Pieve di...


Siamo a Milano, è domenica 24 maggio, 35 gradi all’ombra. All’inizio, sembrava una delle tante fughe. Nel pullman, c’era la radio corsa in sottofondo, i distacchi che salivano e scendevano, qualcuno che guardava il monitor senza parlare troppo, qualcuno che cercava...


In piazza Vittorio Emanuele a Pieve di Soligo le mastodontiche strutture del traguardo sono già montate. Forse non tutti lo sanno: la linea d’arrivo della 18esima tappa del Giro ricalca in toto, metro più metro meno, il finale della gara...


Martin Marcellusi è un lottatore, non ha paura di prendere il vento in faccia ed andare in fuga. Dote innata? Questione di DNA? Non lo sappiamo. Sicuramente caratteristica molto apprezzata da Bruno e Roberto Reverberi che hanno puntato su Martin...


Ieri a Cassano d’Adda c’era anche Chiara Consonni. In sella alla sua bici e con la maglia del Canyon//Sram Zondacrypto sulle spalle, la bergamasca si è presentata alla partenza della tappa di ieri in veste di tifosa del fratello Simone...


Nel corso della conferenza stampa tenutasi al “LAGObar” di Molveno, moderata dal Responsabile del Team Italian Media PR & Press di Trentino Marketing Stefano Riggio, sono intervenuti Gianni Battaiola, Presidente di Trentino Marketing, Cordiano Dagnoni, Presidente della Federazione Ciclistica Italiana,...


Lunga chiusura di puntata con Beppe Martinelli, nostro consueto opinionista a cui ci siamo rivolti per analizzare questo Giro d'Italia. Una rassegna che tocca i principali protagonisti di classifica, i principali corridori italiani, le principali tematiche e le tappe dell'ultima...


Partiamo da un verdetto che sembra inappellabile: sfruttando una pari costruzione, pneumatici da 32 mm offrono un guadagno nel rotolamento del 5% rispetto ai modelli da 30 mm, migliorando inoltre comfort e aderenza. Vi basta? Da questo principio Hutchinson ha espanso la gamma...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024