IL TIMONE D'ORO A DAVIDE BOIFAVA

PREMI | 26/11/2022 | 20:06
di Valerio Zeccato

Davide Boifava, bresciano di Nuvolento in Valle Sabbia, 76 anni lo scorso 14 novembre, ha ricevuto il “Timone d’Oro” nel corso del convegno dell’ADISPRO che si è consumato oggi a Bergamo. Il premio, viene assegnato annualmente dal presidente e dai consiglieri dall’associazione italiana dei direttori sportivi professionisti ad uno tra i suoi esponenti più autorevoli. Il premio viene conferito ai direttori sportivi che si sono distinti nel mondo del ciclismo per il complesso delle loro attività e della loro carriera.


Boifava ottimo corridore professionista dal 1969 al 1978 (vittorie anche al Giro d’Italia), subito l’anno dopo la decisione di appendere la bicicletta al chiodo è passato in ammiraglia dirigendo i corridori della Inoxpran-Carrera e con questo team il bresciano si è preso subito la soddisfazione di trionfare al Giro d’Italia del 1981 e nella stessa stagione la Vuelta di Spagna, con Giovanni Battaglin, il vicentino di Marostica. Boifava come diesse vanta anche la mitica accoppiata Giro d’Italia e Tour de France, vinta alla guida del francese Stephen Roche nel 1987.


Appena ricevuto il riconoscimento queste la breve intervista che abbiamo realizzato con lui.

“Mi ha fatto molto piacere ricevere il riconoscimento, mi ha chiamato il presidente dell’ADISPRO, Davide Goetz, e mi ha chiesto di venire quest’oggi a Bergamo che ne aveva piacere. Mi ha fatto una sorpresa… Il timone d’oro lo avevo già preso quando correvo esattamente 53 anni fa e avevo 22 anni. Adesso l’ho preso anche come direttore sportivo e ho fatto il bis, una grande soddisfazione e devo ringraziare chi ha pensato di darmi questo importante riconoscimento. Il timone l’ho ritirato io ma devo dividerlo con tante persone, con tanti direttori sportivi, e molti sono presenti qui. E se l’ho ricevuto è merito di tutti quelli che hanno lavorato con me nei ventisei anni che ho fatto il diesse, perciò ringrazio tutti ”.

Tantissimi anni da direttore sportivo, il ruolo, e il modo di esercitare la professione, è notevolmente cambiato oggi…

“Certamente. Una volta il direttore sportivo faceva tutto, adesso ci sono tante figure come il preparatore atletico, il mental coach, il nutrizionista e altri. Questo può andare bene nei professionisti, ma tutte queste cose stanno scendendo addirittura alla categoria Juniores e questo non va bene”.

Copyright © TBW
COMMENTI
Grande Davide
26 novembre 2022 23:48 blardone
Personalmente devo solo ringraziare una persona così . Ho avuto bisogno e lui mi è stato vicino .. sono persone che amano questo sport ... Persone da amare .grazie Davide tu sei un amico . Blardone Andrea

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Roma incorona Jonathan Milan. L'ultima tappa del Giro d'Italia 2026 si chiude con la vittoria del velocista della Lidl-Trek, che taglia il traguardo davanti a tutti in quella che lui stesso ha definito "una volata alla Milan" — potente e...


Fine del Giro, purtroppo. Fine di una corsa che è molto più di un viaggio per l’Italia, nel Paese più bello del… che meriterebbe la corsa più bella del… ma che sarà per la prossima volta, magari nel... Voto 6,...


E alla fine, Jonathan Milan! Parla italiano la tappa conclusiva del Giro d'Italia grazie al gigante friulano della Lidl Trek che centra il successo all'ultima occasione. Potenza allo stato puro, quella di Milan, che regola Giovanni Lonardi della Polti VisitMalta...


È Mattia Arnoldi il primo leader del 24° Giro Ciclistico del Friuli Venezia Giulia per la categoria Juniores. Il portacolori del Team Ecotek Zero24 si è imposto oggi pomeriggio nella frazione inaugurale, un circuito pianeggiante di 90, 4 chilometri con...


Un fine settimana trionfale in Toscana per la Beltrami TSA Tre Colli guidata dal direttore sportivo Matteo Provini. La formazione emiliana dopo aver vinto con il vicentino Andrea Guerra il Giro del Montalbano a Bacchereto in provincia di Prato, ha...


In definitiva, dopo questo Giro potremo parlare di ciclismo Pogacaard. E' una formula: fuoriclasse fuori categoria, fuori portata, e là dietro il resto del mondo. Così due anni fa con Teddy, così stavolta con Vinge. Marginali le differenze: sei tappe...


Olav Kooij sta ritrovando finalmentela condizione migliore e ha concesso il bis conquistando anche l’ultima tappa della Boucles de la Mayenne. L’olandese della Decathlon CMA CGM si è imposto sul traguardo di Laval precedendo il danese Mads Pedersen (Lidl-Trek) e...


Altri segnali di confusione fra il Giro maschile e quello femminile: alcuni corridori a Roma si sono trovati nel sacchetto del rifornimento cipria e rossetto «Per scalare la Maiella serve il nostro olio» (Alessandro ‘Spillo’ Altobelli, ex calciatore dell’Inter e...


Elisa BALSAMO. 10. Le sue compagne in maglia Lidl Trek lavorano bene per tutta la tappa, controllano e mettono Elisa in condizione di potersi esprimere al meglio. Lei inizialmente controlla Gillespie e Consonni rischiando anche di rimanere “imbottigliata” nel traffico...


La squalifica di Lorena Wiebes ha fatto clamore ed è destinata a far parlare ancora a lungo anche perché i vertici della SD Worx Protime hanno annunciato l'intenzione di adire alle vie legali. Il team manager Erwin Janssen è stato chiaro...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024