POGACAR. «SOGNO LA MAGLIA IRIDATA. LA VITTORIA? QUI E' UNA QUESTIONE DI TEMPISMO»

MONDIALI | 22/09/2022 | 11:23
di Francesca Monzone

Tadej Pogacar non ha dubbi e per lui la maglia più bella di tutte è quella arcobaleno, con scritto sopra UAE. Lo sloveno, che ha già conquistato due Tour de France, sa quanto sia importante conquistare la maglia gialla della Grande Boucle, ma ammette anche che quella di Campione del Mondo ha un fascino completamente diverso. «Al Mondiale hai solo una freccia nell'arco. L'attacco che decidi deve essere quello giusto ed è anche per questo che è una gara così unica, perché sai che non puoi sbagliare».


Pogačar è consapevole che domenica sarà una gara difficile, dove il tempismo per scegliere l'attacco giusto sarà determinante ed è per questo che ultimate le gare in Canada, dove ha vinto a Montreal, è volato direttamente in Australia. Pogačar ha dimostrato più volte di essere bravissimo anche nelle gare di un giorno e nel suo palmares ci sono due Classiche Monumento: il Giro di Lombardia e la Liegi-Bastogne-Liegi, e la scorsa primavera ha vinto anche la Strade Bianche. Tante vittorie importanti per lo sloveno, che però non è mai riuscito ad entrare nella top ten di un Mondiale.


«E’ vero che posso far bene nelle gare di un giorno, ma di certo non sono uno specialista. Tutto ciò che è inaspettato, mi piace e il Mondiale è proprio una corsa così, dove non sai mai cosa può accadere. Devi sempre correre dei rischi e vedere come andranno le cose durante la giornata. Non sai mai cosa aspettarti».

Per Tadej Pogačar, la chiave di un Mondiale è nel momento in cui decidi di fare la tua azione, perché se sbagli quel momento sicuramente non avrai possibilità di vittoria. «Al Mondiale di Imola avevo attaccato troppo presto. In quel momento, mi aspettavo che qualche altro corridore venisse con me, ma quando ho visto che nessuno aveva reagito al mio attacco, sono andato comunque avanti. Peccato, avevo le gambe forti e quella è stata sicuramente una lezione importante».

Per la Slovenia, il miglior risultato nella prova iridata, rimane ancora quello di Andrej Hauptman che 21 anni fa è salito sul podio di Lisbona, ma adesso Pogačar vuole donare alla sua nazione la maglia più importante del ciclismo. «Non abbiamo una squadra numerosa come altre nazioni che correranno con otto corridori. Ma questo non ci mette pensiero, perché il percorso sarà duro per tutti. Io farò del mio meglio e cercherò di trovare il momento migliore per attaccare e vincere il Mondiale».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ciclisticamente parlando non ha ancora un nome, anche se Andrea Racca­gni No­vie­ro ne ha in verità ben tre. È un ragazzo di 22 anni, ap­pena compiuti (il 26 gennaio scorso), ma il suo nome e i suoi cognomi si stanno...


Due su due. Le volate della Volta Algarve hanno un solo padrone: il francese Paul Magnier. Il ventunenne della Soudal-Quick Step ha battuto a Lagos il belga Meeus, già secondo alle sue spalle nella prima tappa a Tavira. «Mi sento...


“Atmosfera, nacchere e mantiglie, sul giradischi va Anema e core, cui gli spagnoli sono molto affezionati. I tori sono, tra gli spagnoli, quelli che praticano più sport. Le ricchezze della Spagna sono l’arena e la rena: Torremolinos costa meno di...


Prosegue nel segno della continuità e dei risultati la stagione del Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone. Alla 39ª Firenze-Empoli è arrivato il primo podio del 2026 grazie al 2° posto di Alessio Menghini, al termine di una gara interpretata con...


Pierre Barbier, approdato in questa stagione alla Terengganu Cycling dopo due anni alla Wagner, ha vinto il Grand Prix Alaiye corso ieri in Turchia. Il francese classe’97 ha avuto la meglio su Mustafa Tarakcı e Ramazan Yilmaz, entrambi tesserati per...


La novità di quest’anno dell’edizione n. 64 del G.P. La Torre sulle colline delle Cerbaie nel comune di Fucecchio in programma oggi. domenica per élite e under 23, ed allestito dalla locale Unione Ciclistica nata nel 1949 e dalla famiglia...


Ci ha lasciato Silvano Maestrini,  per tanti anni apprezzato giudice di gara regionale di ciclismo in Toscana. Silvano ha amato la categoria dei giudici em dopo aver cessato l’attività per raggiunti limiti di età, era sempre presente agli appuntamenti fissati...


Prima del debutto fissato nel Gp Giuliano Baronti a Cerbaia di Lamporecchio domenica primo marzo, il Team Pieri di Calenzano guidato dal presidente Piero Pieri e dal coordinatore Leonardo Forconi, ha effettuato una breve ritiro tecnico a Castelfiorentino, ospite della...


Rwamagana, nelle province orientali: qui dopo 173, 6 km senza asperità significative (inseriti da quest'anno gli abbuoni) si assegnerà qui la prima maglia di leader del Tour du Rwanda 2026. La vigilia della corsa vive di rimandi al Mondiale del...


L’UAE Tour 2026 rimanda abbastanza malamente Remco Evenepoel alla Volta a Catalunya, la sua prossima gara. Il belga non ha digerito né Jebel Mobrah né Jebel Hafeet, dimostrando che sulle lunghe salite c’è ancora da lavorare per sperare di ambire...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024