I VOTI DI STAGI. ARENSMAN E' IN RAMPA DI LANCIO, INTANTO ROGLIC TIENE APERTA LA VUELTA

I VOTI DEL DIRETTORE | 04/09/2022 | 18:16
di Pier Augusto Stagi

Thymen ARESMAN. 10 e lode. È sua la tappa della Hoya de la Mora, è sua la “Cima Fernandez” di questa Vuelta. È lui l’eroe di giornata che trascorre una giornata interamente in fuga. Parte con altri 28 e poi arriva da solo questo fantastico ragazzone olandese di soli 22 anni. Recupera tre posizioni in classifica generale, in una Vuelta che lo vede chiaramente tra i grandi protagonisti e la sua scalata può solo proseguire: è in rampa di lancio.


Enric MAS. 9. Il 27enne spagnolo della Movistar oggi è al posto d’onore, con tutti gli onori del caso, in una tappa vera, quella “regina”, nella quale non è re per poco.


Miguel Angel LOPEZ. 9. La sua Astana e il suo Beppe Martinelli pensano a tavolino una tappa perfetta e il pittore prova a disegnare qualcosa di unico e irripetibile. È chiaramente ispirato. È chiaramente in buona giornata, ma davanti a sé ha chi ha anticipato i tempi e lui qualcosa è costretto a pagare. Ma non è finita.

Jay VINE. 8. Via fin da primo mattino, a caccia di punti per la sua maglia a pois blu dei gran premi della montagna. Il 26enne australiano della Alpecin è uno dei volti nuovi di questo Giro di Spagna.

Primoz ROGLIC. 8. Sembra faticare come un ossesso, ma alla fine fa una sola accelerazione, che gli consente di rosicchiare 15” a Remco. Non sono gran che, ma la Vuelta resta assolutamente aperta: la maglia è a 1’34”. Non è un’eternità.

Ben O’CONNOR. 7,5. Ben Ben: bella tappa. Sempre davanti, sempre nel vivo della corsa, per restare con la nobiltà di questo Giro.

Juan AYUSO. 9. Lui fa cose che per un ragazzo di 19 anni sono semplicemente eccezionali. Avrebbe l’età quasi da Lunigiana, invece sembra già pronto per il Tour.

Jai HINDLEY. 7. Tappa all’attacco, per provare a lasciare il segno. Non gli riesce il colpo grosso, ma la sua prestazione se non è grande è di sicuro livello.

Remco EVENEPOEL. 7. Lotta, lavora, controlla: paga. Paga qualcosa. Chiaro, non è mai bello quando arrivi appena dietro, ma è ancora saldamente davanti.

Joao ALMEIDA. 7. Lui va del suo passo, poco gli importa cosa facciano davanti al suo naso, ancor meno dietro alla sua schiena. Lui si mette in modalità “lascia fare” e poi fa lui, con un’andatura di assoluto livello, che lo tiene a livello: degli altri.

Marc SOLER. 6,5. Fa una corsa pazzesca e annusa anche il profumo del successo, poi cambia il vento e assapora l’aroma della sconfitta.

Carlos RODRIGUEZ. 5,5. Oggi il giovane spagnolo paga dazio, e perde anche il 4° posto in favore di Ayuso. Ma ha solo 21 anni e ci sta.

Wilko KELDERMANN. 17. Dopo pochi chilometri piccola caduta di gruppo, nella quale viene coinvolto anche il corridore olandese, che prende una bella botta e non si rialza immediatamente, poi dopo le cure torna nei ranghi.

Vincenzo NIBALI. 6. Dopo solo un chilometro lo Squalo parte con Luis Angel Mate, Hugh Carthy, Rohan Dennis, Vojtech Repa e Carl Fredrik Hagen. Al km 22 Vincenzo Nibali, Rohan Dennis e Hugh Carthy hanno 18'' su ben 26 inseguitori: David De la Cruz (Astana), Jai Hindley (Bora Hansgrohe), Lawson Craddock (Bike Exchange), Ruben Fernandez (Cofidis), Elie Gesbert (Arkea Samsic), Omer Goldstein (Israel Premier Tech), Nicolas Prodhomme (Ag2r Citroen), Rigoberto Uran (EF), Xabier Azparren (Euskaltel), Thymen Arensman (DSM), Louis Meintjes (Intermarché Wanty Gobert), Richard Carapaz (Ineos), Sam Oomen (Jumbo Visma), Nelson Oliveira (Movistar), Marc Soler e Brandon McNulty (UAE), Fausto Masnada e Louis Vervaeke (Quick Step), Gino Mader e Fred Wright (Bahrain Victorious), Sebastien Reichenbach e Rudy Molard (Groupama FDJ), Jay Vine (Alpecin, maglia a pois) e il compagno Xandro Meurisse, Mads Pedersen (maglia verde, Trek Segafredo) e il suo compagno Antonio Tiberi. Saranno questi 29 corridori a condizionare la prima fase di corsa.

RITIRO. 39. Tra Covid e ritiri in due settimane di gara, sono 38 i corridori già tornati a casa. Questa mattina sono stati 145 i corridori che hanno preso il via da Martos. Lungo la giornata, si ferma anche Domenico Pozzovivo, che si aggiunge alla già nutrita schiera di ritirati. Era il miglior italiano in classifica (29° a 38'05'' da Evenepoel), adesso c’è Edoardo Zambanini, 35° a 59’06”.

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COMMENTI
Roglic
4 settembre 2022 19:05 Albertone
Per lo sforzo odierno , profuso dal suo team, raccoglie poco. Ma ha la certezza che Remco si stia sempre piu' difendendo. E ci sono ancora tappe difficili

forse è un caso,ma.....
4 settembre 2022 19:58 maxlrose
da quando il giovane Belga ha perso Alaphilippe sembra meno sicuro dei suoi mezzi ed ha iniziato a perdere secondi(minuti) da Roglic...

Zero a Magrini e al suo compagno di merende
4 settembre 2022 23:22 pickett
Tappa regina della Vuelta,momento clou.Parte Lopez.Non si accorgono.Dopo tale figuraccia,mi dico,staranno un po' + attenti.Dopo un minuto parte Mas;non si accorgono neanche stavolta,e vanno avanti con le loro spiritosaggini che non fanno ridere nemmeno un bambino dell'asilo.Complimenti per la professionalità,davvero.Abbiamo i corridori + scadenti,le squadrette + scalcinate,e i telecronisti peggiori del mondo.

vuelta
4 settembre 2022 23:43 mandcu
Un Nibali spento ma che ci ha provato. Che pena Valverde e Froome, trascinare la bicicletta nell'anonimato senza neanche tentare una fuga.

#pickett
5 settembre 2022 07:51 andy48
Sono d'accordo con Lei. Le gare le guardo da anni su Eurosport, perche' lo trovavo piu' frizzante e meno istituzionale della RAI. Pero' negli ultimi due anni c'e' stato uno scadimento di tono notevole, soprattutto da quando Magrini ha scoperto i social. Lo dico con affetto: Magrini a molti di noi dei suoi like su Instagram o Twitter non ce ne frega nulla, zero, e le sue lunghe filippiche sull'ignoranza dei commenti che riceve sono solo un indice della Sua megalomania. Seguite la corsa, e quando questa diventa noiosa approfittate dell'occasione per parlare di temi piu' ampi, sempre nel contesto del ciclismo.

Eurosport
5 settembre 2022 08:01 andy48
Avrei pure un'altra lamentanza nei confronti di Eurosport. Da anni ci propinano pubblicita' per Eurosport Player. Ma io il canale gia' lo pago tramite Sky: se sono occupato registro e me lo guardo in santa pace piu' tardi. Ora, da quando Eurosport e' stato acquistato da Discovery+ , mi sono accorto che talune gare le trasmettono solo su quest'ultimo canale. Tempo fa Sky ha regalato ai suoi abbonati un anno di Discovery: bene, mi sono detto, ora posso guardare anche le gare escluse da Eurosport. No, non funziona cosi' (o perlomeno io non ci sono riuscito), occorre pagare extra. Ricorda un po' la storia di Dazn, sempre a spillare altri soldi agli spettatori.

Andy48,pickett
5 settembre 2022 11:36 paree
Avete perfettamente ragione,Magrini e Gregorio ultimamente sono veramente penosi ,io seguo Eurosport ma dal Tour tolgo il volume.troppo bla bla bla inutile e scontri con chi li critica

Greg e il Magro e il ciclismo attuale
5 settembre 2022 14:28 italia
Greg e il Magro possono avere qualche appannamento nelle telecronache, perché queste a differenza dei tempi del dimenticato De Zan, durano ore e ore e quando la corsa non è particolarmente vivace chissà quanti caffe’ bevono e quante volte sono andati al bagno per cambiare le mutande rotte ( perché vi chiederete: perché certe volte lo sviluppo della corsa fa due PALLE ENORMI che possono strappare le mutande).
Secondo me è necessario trovare degli appigli per rendere più piena la telecronaca.
Questi appigli possono essere la divulgazione i dati numerici delle corse COME NEGLI ALTRI SPORT
Ad esempio per rendere più interessante nel tennis si da la velocità della battuta tipo 200 km/h che appare in maniera chiara e simultanea; nella formula 1 si da il tempo sul giro, il giro più veloce, la velocità massima … e nel calcio si da la velocità del tiro in porta e così discorrendo.
Perché nel ciclismo non si rende noto la velocità degli ultimi 100 metri dello sprint ?
La velocità dell’ultimo km? La velocità dell’ultima ora di corsa ( ad esempio cercavo di prendere nelle tappe di pianura il tempo sui 50 km all’arrivo e regolarmente eurosport ai – 50 mandava la pubblicità? Il tempo delle scalate con relativa VAM.
Da spettatore se si profila un arrivo in volata, avere la conoscenza di questi dati mi rende un po’ piu’ interessante lo sviluppo della telecronaca Ripeto non sostituisce ma rende un po’ più interessante.
Altro esempio voglio cronometrare il tempo di una scalata ? Ma perché non mettete un chiaro striscione di dove inizia la salita ?
Noto che il nostro sport e la dirigenza non ha fantasia, non si connette nella società moderna, non sviluppa le proprie enormi potenzialità come ad esempio il nuoto che tra poco metterà come titoli italiani, europei, mondiali, olimpici anche i 22 metri stile soglio letta bianca !!
Propongo che si metta un record di scalata delle principali salite e non necessariamente in corsa: ad esempio record nazionale, europei, mondiali di scalata dell’Alpe d’Huez, del Mortirolo, dell’Angliru … così da rendere più importante la categoria degli scalatori puri.
Perché un cronomen può tentare ad esempio il record dell’ora e uno scalatore non può avere il record mondiale di scalata del Mortirolo?
Queste sono le mie considerazioni: possono essere condivisibili o meno ma una cosa è certa: se la dirigenza di questo sport non si adegua, non si evolve, non cambia passo in futuro per avere notizia di ciclismo dobbiamo andare sulla trasmissione “CHI L’HA VISTO”.

#italia
5 settembre 2022 16:44 andy48
Belle proposte, almeno se ne dovrebbe/potrebbe parlare. Tenga presente pero' che Vladimir Belli tenta di dare questo tipo di informazioni (Vam, media ultimi 10 km, ecc.) e gli altri due lo prendono in giro continuamente (altro atteggiamento che mi infastidisce).

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