EUROPEI PISTA. INCREDIBILE VIVIANI: E' ORO NELL'ELIMINAZIONE. VIDEO

PISTA | 14/08/2022 | 20:20
di Paolo Broggi

Un grande. Sì, devi essere un grande per correre un europeo su strada che non dovevi correre, arrivare settimo in una volata su cui ci sarà da discutere, tagliare il traguardo e chiamare Marco Villa per dirgli: «Ct, voglio correre l'eliminazione». E poi farsi una doccia e volare in pista, per correre l'eliminazione, la "sua eliminazione".


Nella prima metà di gara di una prova velocissima, il veronese ha rischiato qualcosa, correndo spesso all'interno dove poteva rimanere chiuso, ma a fine gara ha spiegato di averlo fatto per prendere il ritmo e conservare il maggior numero di energie.


Giro dopo giro Marco Villa gli urlava quanti avversari restavano ancora e poi, una volta sicura la medaglia, il veronese si è concentrato stroncando prima il belga Jules Hesters e poi il tedesco Theo Reinhardt che, quando il campione del mondo è partito, nemmeno ha provato ad insidiarlo per la volata finale.

«Era la seconda uscita in maglia iridata, poi non ce ne saranno più e quindi volevo esserci: è un giorno positivo ma così e così perché mi sarebbe piaciuto conquistare una medaglia anche su strada, anche se non la più preziosa. Abbiamo parlato dopo la corsa: ci sono velocisti più forti di noi, forse dovevamo inventarci qualcosa. L'eliminazione è la mia corsa, in questa trasferta mancava una maglia dopo tante medaglie e sono contento di averla portata. Mi fa piacere vedere tanti ragazzi in pista, ora abbiamo un movimento e sarà davvero difficile arrivare a Parigi perché la concorrenza è sempre più alta. Confesso che Marco Villa non era tanto convinto della mia scelta, lo erano di più Amadio e il presidente Dagnoni, ma... è andata bene».

E ancora: «Come ho gestito queste ore? Finita la gara su strada sono salito sul bus della nazionale, ho fatto la doccia, quindi abbiamo fatto una riunione per esaminare la corsa appena conclusa, quindi sono rientrato in albergo, c'era il massaggiatore ad attendermi, un bel massaggio e un'ora prima dell'eliminazione sono arrivato al velodromo, mezz'ora di riscaldamento e quindi... c'è stata questa gara, una gara bellissima. E stasera andrò a cena con i miei compagni di nazionale, dobbiamo festeggiare il compleanno di Jacopo Guarnieri».

Copyright © TBW
COMMENTI
Ennesima dimostrazione
14 agosto 2022 20:42 lupin3
che strada e pista non c'entrano, ma dipende dal singolo atleta.

Ma guarda un po'
14 agosto 2022 20:54 Bigbang
Quella di Elia oltre che una grande impresa è la più grande risposta che la spedizione azzurra potesse dare a qui ben informati che hanno definito fallimentare la gestione di questa federazione : basta leggere chi ha sostenuto la scelta di gareggiare dopo la strada, con buona pace di chi pensa solo a distruggere non avendo altri argomenti se non denigrare, meno male che non ha preso il comando della federciclismo, altrimenti poveri noi...

incredibile
14 agosto 2022 23:31 Leonk80
correre due gare in un giorno e vincere la seconda è qualcosa di folle. Io pensavo che corresse solo per far vedere la maglia iridata invece non avendo niente da perdere È riuscito a fare qualcosa di fenomenale. Chapeau

Determinazione e grande testa
15 agosto 2022 08:23 Bosc79
Due cose che al profeta non hanno mai mancato

Viviani
15 agosto 2022 13:14 Stef83
Vabbè ma nessuno che ora scrive che era una garetta.....o Viviani è bollito ecc...... GRANDE ELIA

guarda guarda
15 agosto 2022 13:20 PIZZACICLISTA
E' tutto l'anno che va fortissimo questa ne è la dimostrazione

Bisogna
15 agosto 2022 15:47 Bicio2702
dire le cose come stanno. Viviani su strada non è all'altezza dei buoni, vuoi per mancanza di supporto, vuoi per gap di potenza. Ma su pista, nella sua gara preferita, non si discute

Grande Elia
15 agosto 2022 15:48 LucaVi
Vai ad arricchire il tuo palmares, bravo!

@Stef83
17 agosto 2022 15:27 fransoli
purtroppo e lo sottolineo, Vivani è bollito (o se si vuole usare termi più gentili è nella fase ultradeclinante della carriera).. non saprei definire diversamente uno sprinter che non si piazza neanche nelle volate in corse di secondo o terzo piano.. e lo è a prescindere alla squadra, visto che già sapeva cosa gli sarebbe aspettato firmando per la Ineos che non ha mai avuto un treno per un velocista nella sua storia... e il titolo europeo dell'eliminazione è una gara con poco significato, visto che non è specialità olimpica. Infatti poi i reali valori in campo si sono visti nella madison.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Insieme alla fuga di giornata che ha portato alla vittoria Mauro Schmid, in classifica generale unp scossone è arrivato grazie a Tom Pidcock, che faceva parte di quel gruppo che ha tentato il colpo grosso nella fuga. Il britannico ha...


Il colombiano dell'XDS Astana Harold Tejada ha chiuso al secondo posto nella tredicesima tappa del Tour de France, accettando con sportività la sconfitta: «Per vincere bisogna rischiare. Mauro è stato più furbo». Tejada ci ha creduto fino all'ultimo metro, ma...


Mauro SCHMID. 10 e lode. Uno svizzero che fa il canguro, che sul traguardo fa il saltino, l’impennata, con la sua Giant. Vittoria micidiale, nella tappa più lunga (205 km) di questo Tour, alla media folle di 49, 900 km/h:...


Il corridore svizzero della Jayco AlUla, Mauro Schmid ha firmato l'azione insieme a Harold Tejada e alla fine la vittoria della tredicesima tappa si è giocata in una volata adrenalinica. Quarto Tom Pidcock, che grazie alla fuga è salito al quarto...


L'affondo decisivo, al momento giusto. Nella giornata della super fuga è Mauro Schmid a conquistare la vittoria, lo svizzero si è imposto nella tredicesima tappa del Tour de France 2026, la Dole-Belfort di 205.8km: decisivo lo scatto nel finale a...


«Eh mica me lo aspettavo di vincere. Non sono in perfette condizioni, ho mal di schiena». Niels Driesen, belga della Lotto, sembra uno caduto dalle nuvole. Non ha la fama dello scalatore puro e quindi alla vigilia della seconda tappa...


Ciclomercato, nutrizione, elogio del Mago Merlier, che ha colto l’ultima occasione utile per i velocisti. Ed ha calato il tris. Negli spunti di lettura offerti dai quotidiani, ancora una volta, l’Oscar dell’originalità va però a L’Equipe, con Alexandre Roos che...


Dopo il traguardo della settima tappa del Tour of Magnificent Qinghai Cesar Macias Estrada era completamente incredulo. Dopo una volata strettissima lui e Tommaso Nencini erano arrivati sulla stessa linea e ai giudici era occorso non poco tempo per capire...


Essere un paracarro non è propriamente un complimento, in particolare se si è un ciclista, se si è uno sportivo. Nel linguaggio colloquiale, l'espressione "essere un paracarro" viene utilizzata in modo ironico e dispregiativo per indicare una persona impacciata, molto...


Cesar Macias Estrada (team Burgos) ha vinto la settima tappa del Tour of Magnificent Qinghai anticipando  Tommaso Nencini del team Solution Tech Nippo Rali e Alexander Salby (Li Ning Star). Un finale veramente al cardiopalmo che ha visto tra i...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra