DIMOSTRIAMO COS'E' IL GIRO

TUTTOBICI | 24/01/2022 | 08:05
di Cristiano Gatti

Abbiamo chiuso l’annata e ne abbiamo cominciata una nuo­va con una questione irrisolta, a quanto pare di vitale importanza: quale è il grande giro più importante dopo il Tour.


Dico la verità: già le gare in cui si corre per il secondo posto prima ancora di cominciare proprio non mi appassionano, men che meno mi agita il sonno questa discussione salottiera scatenata dal direttore della Vuelta, Javier Guil­len, dunque di una par­te in causa, dunque schieratissimo sulla sua corsa nel mo­do più prevedibile e scontato. “Ormai dopo il Tour viene la Vuelta”, la sua analisi obiettiva e spassionata. Ma va? Pensa il clamore: il di­rettore della Vuelta dice che la Vuelta è un capolavoro. Una sorpresa sconvolgente. Eppure, tutti in piedi a rimboccarsi le maniche e a menare sganassoni.


Dalle nostre parti, due reazioni diverse, però entrambe di pancia: i disfattisti antagonisti pronti a sfruttare l’assist per dire ecco vedi, l’avevo sempre detto, il Giro non vale più una sverza, ormai la Vuelta l’ha surclassato, dall’altra parte i nazionalisti pa­triottici pronti a scavare trincee e a erigere barricate per difendere l’onore del­l’Italia e del made in Italy, a prescindere, con riflesso condizionato, al grido guai a chi parla male di mia moglie, se ne guardino bene, caso mai ne parlo male io, ma soltanto io.

E allora? Allora è una questione vuota, in­sulsa, inutile. Uno dei classici casi in cui tutti avranno sempre ragione e nessuno avrà mai torto. Chi può dire e certificare oggettivamente se oggi come oggi vale di più il Giro o la Vuel­ta? In base a quali criteri? Nel mondo e nell’epoca del relativo, questi sono discorsi relativi al massimo. Di­pen­de. Soprattutto dalle visuali: chiaramente dalla Vuelta diranno meglio Vuelta e dal Giro diranno sempre meglio il Giro, loro che li fanno. Ma allargando il discorso: corridori e squadre, stringi stringi, considerano più im­portanti le corse che premiano, pagano, rendono più e meglio, come hanno dimostrato per anni nel caso estremo del Giro di Cali­for­nia messo davanti al Giro (calmi, è un esempio per ca­pirci). Per i giornalisti, può essere più decisiva la storia, con corredo di glorie e imprese epiche. Per il tifoso, la corsa vinta dal proprio campione. E così via.

Impossibile dunque stabilire un criterio e una gerarchia quanto meno attendibili, meno lunatici e meno relativi delle interessate disquisizioni personali. Io, da parte mia, ho sempre pensato che il marchio in sé dica poco. Più esplicitamente: restando all’oggi, preferisco un duello Pogacar-Roglic al Giro che un duello Pinot-Bardet al Tour, parlando sempre di ipotesi. Hai voglia di dirmi che il Tour è più importante e prestigioso del Giro: in questo caso, per me, non c’è neppure il bisogno di avviare la discussione. Ov­viamente parlo di campioni veri che corrano e lottino davvero, non di pseudoturisti che partecipano a cer­te gare solo per allenarsi o intascare il gettone, vedi cer­te corse esotiche di ultima ge­nerazione, nei luoghi più improbabili e astrusi del pianeta.

Basta chiacchiere e passiamo oltre, perciò. Vediamo di non alimentare il pollaio e cerchiamo piuttosto di badare alla sostanza. Anzichè alzare il tricolore e fare i permalosi, dimostriamo nei fatti alla Spagna che cos’è il Giro. Lo facciamo da un’epoca immemorabile, senza tante classifiche a tavolino e tanti stupidi orgogli, dobbiamo continuare a farlo nel modo più sereno ed efficace. Sempre se ne siamo ancora capaci.

da tuttoBICI di gennaio

Copyright © TBW
COMMENTI
Mah
24 gennaio 2022 09:31 Ruggero63
Oramai la definizione corretta per il Giro sarebbe, la corsa più dura del mondo nel paese più bello del mondo ma purtroppo e ripeto purtroppo con il cast troppe volte più scadente dei 3 grandi giri.
Poi, perchè al giro vengono solo i corridori in cerca di riscatto (vedi Bernal) non lo so proprio, diciamo che la collocazione in calendario della Vuelta è veramente perfetta.

Belle parole
24 gennaio 2022 23:45 Robtrav
Centinaia di righe per non dire nulla se non nella parte finale e dove si rimarca il vecchio adagio la corsa la fanno i corridori. Peccato che ultimamente la Vuelta per calendario si presenta nettamente favorita ad ospitare chi ha già preparato il Tour

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Poco meno di una settimana fa. Giulio Ciccone ci aveva tenuti incollati al televisore nelle ultime fasi della prova in linea dei campionati europei. Tanta gioia, ma soprattutto grande amarezza per quell'oro sfuggito via per tre millimetri. Un post social con...


La Polti VisitMalta oggi non si è limitata a comunicare, come di prassi, l'elenco dei corridori che domani sarà ai nastri di partenza del Lombardia. Che per la cronaca, saranno Ludovico Crescioli (fiore all'occhiello della formazione, reduce dagli Europei con...


A margine del XXVIII Premio Internazionale Vincenzo Torriani, delle cui assegnazioni presso la Madonna del Ghisallo vi ha raccontato oggi la nostra inviata Giorgia Monguzzi, c'è stato anche un momento legato a un grande ex corridore: l'olandese Tom Dumoulin, vincitore...


Domani la MBH Bank CSB Telecom Fort vivrà una giornata speciale affrontando per la prima volta Il Lombardia, che parte proprio da quella Bergamo che è la città sede storica del team. Intanto i dirigenti della formazione italo-ungherese sono al...


E' ormai diventata una tradizione della vigilia del Lombardia, anche quest'anno il premio Vincenzo Torriani ha animato il Museo de Ghisallo premiando campioni ed amici del ciclismo. Un doppio anniversario da celebrare tutti insieme, i 20 anni del Museo del...


Ieri Jacopo Mosca ha corso la sua ultima gara da atleta professionista. Il Gran Piemonte ha rappresentato la fine di un viaggio, ma anche l’inizio di qualcosa di nuovo, una nuova vita, sempre nel ciclismo ma dall’altra parte, con cui...


Nuiova avventura per Davide Ballerini: lo specialista italiano delle Classiche porta esperienza, un comprovato pedigree vincente e la passione per il pavé nella "Casa dell'Innovazione Ciclistica", ovvero la Pinarello Q36.5, con un accordo biennale. Alcuni corridori detestano il freddo,...


Giornata di annunci e novità in casa Netcompany INEOS: stamane la notizia dell'ingaggio del giovane talento spagnolo Markel Beloki, quest'oggi il "raddoppio" con l'arrivo dello scalatore colombiano Harold Tejada. Il ventinovenne sudamericano, che rafforzerà notevolmente le capacità della squadra in...


Il legame fra Como e Il Lombardia si fa sempre più stretto: non solo domani, infatti, perché il capoluogo lariano continuerà a essere protagonista de Il Lombardia presented by Crédit Agricole anche nel 2027, 2028 e 2029. È quanto annunciato oggi,...


KMC, leader mondiale nella produzione di catene per biciclette, ha scelto Ciclo Promo Components S.p.A. come nuovo distributore ufficiale per l’Italia, una certezza assoluta per presenziare in modo capillare in tutta la penisola. L’accordo appena siglato porta a rivenditori e professionisti del...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra