E' ormai diventata una tradizione della vigilia del Lombardia, anche quest'anno il premio Vincenzo Torriani ha animato il Museo de Ghisallo premiando campioni ed amici del ciclismo. Un doppio anniversario da celebrare tutti insieme, i 20 anni del Museo del ciclismo (che spegnerà ufficialmente le candeline il prossimo 14 ottobre), ma soprattutto il trentennale della scomparsa dell'iconico patron del Giro.
Giunto all'edizione numero 28, il premio Vincenzo Torriani è nato per volere dei figli Milly, Marco e Gianni per ricordare colui che, alla guida del Giro dal 1949 al 1991, ha contribuito a creare la corsa rosa così come la conosciamo oggi, trasformandola in un evento in grado di andare oltre i confini nazionali. Questa volta per celebrare il doppio anniversario i premi sono saliti eccezionalmente a cinque a cui si sono aggiunti il riconoscimento "cuore d'argento" e "spirito olimpico". E' stato proprio quest'ultimo il primo ad essere consegnato qualche giorno fa nella sede del Coni di Milano a Martina Fidanza. L'atleta bergamasca è stata celebrata per i suoi importanti traguardi raggiunti a livello continentale ed europeo su pista e strada e nei prossimi giorni parteciperà ai mondiali a Shanghai.
Una manciata di giorni fa Elisa Longo Borghini è stata protagonista di un europeo incredibile con l'emozione di indossare il body iridato durante la mixed relay, oggi ha ricevuto il premio Torriani tra gli applausi di molti appassionati. In tantissimi hanno accolto la campionessa italiana visibilmente emozionata per il riconoscimento. Accanto a lei tra i premiati c'era Marco Villa il ct dei record tra titoli mondiali ed olimpici. «Elisa è una campionessa incredibile e nel mese di novembre dell'anno scorso durante la cena degli Oscar Tuttobici abbiamo iniziato a parlare di questo progetto mondiale. E' stato solo l'inizio, sapevo quanto inseguisse la maglia iridata e volevo fare di tutto per aiutarla a raggiungerla. La mxed relay è una disciplina nuova che in molti hanno sottovalutato, ma noi abbiamo voluto crederci fin dall'inizio, investire e provare a migliorare con tutti i ragazzi. Per diversi anni ci siamo andati vicini, ma finalmente il titolo iridato è nostro. » ha raccontato Villa svelando l'inizio del progetto del Team Relay mondiale che è partito proprio dagli Oscar tuttobici.
La cerimonia di premiazione condotta Alessandro Brambilla è stata ricca di ricordi, ognuno a suo modo ha voluto portare una suo piccolo racconto dedicato a Vincenzo Torriani. Giuseppe Martinelli, tra i premiati dell'edizione di quest'anno ha conosciuto il patron del Giro prima da atleta e poi da direttore sportivo. «La mia carriera da ciclista è stata tutta sotto il segno di Vincenzo Torriani, un dei miei ricordi più belli è la vittoria della tappa del Giro con arrivo a Gatteo a Mare davanti a Moser e Saronni. Una volta passato in ammiraglia ho vissuto un altro lato del patron, il suo animo focoso ma anche caratterizzato da un grande cuore che metteva in tutto quello che faceva. Quando c'era qualcosa da sistemare, un problema su cui discutere in corsa io ero sempre uno dei primi che veniva chiamato, voleva un mio parere ed era bello essere preso in considerazione in questo modo.» Anche il giornalista Rai Andrea De Luca è stato tra i premiati di questa intensa mattinata al Ghisallo, dalla prima telecronaca al Giro di Sardegna nel 2010 al titolo attuale di vice direttore di rai sport, il ciclismo ha sempre avuto una parte importante nella sua vita. Il suo ricordo di Vincenzo Torriani è legato a quando era un bambino, i Giri d'Italia visti alla tv con la voce di Adriano De Zan che spesso chiamava in causa lo storico patron come se fosse una figura mitologica.
Il premio cuore d'argento assegnato dall'associazione de Martino è stato invece consegnato a don Agostino Frasson. Grande amante ciclismo e amico di molti campioni del presente e del passato, è una vera e propria istituzione della provincia di Lecco, ma non solo. Grazie alla casa don Guanella aiuta i ragazzi in difficoltà, li mette sulla giusta via anche portandoli a compiere brevi o lunghi viaggi in bicicletta accompagnato da tanti appassionati. La cascina don Guanella è già una realtà viva del territorio, ma ora nei piani c'è qualcosa di ancora più grande e cn il ciclismo come protagonista. «Vorremmo avviare un agri bike in cascina, tra poco inizieranno i lavori e il progetto è quello di creare un luogo tutto per i ciclisti. Ci saranno 16 posti letto e una grane sala conferenze per ospitare incontri ed eventi e chissà, magari un giorno ci sarà l'occasione di avere anche il premio Torrriani» ha detto don Agostino che ha voluto rivolgere un pensiero anche per Tino Conti, l'ex prof che ci ha lasciato lo scorso 10 giugno all'età di 80 anni.
Durante la cerimonia abbiamo assistito ad un momento particolarmente emozionante dedicato a Sara Piffer, l'atleta del team Mendelspeck scomparsa nel gennaio 2025 a causa di un incidente in allenamento. Al Ghisallo sono arrivati proprio i genitori di Sara che hanno voluto regalare al museo una delle prime maglie indossate durante le categorie giovanili e la divisa dell'associazione. Un gesto semplice e che tocca il cuore, un modo per ricordare e soprattutto riportare l'attenzione sulla sicurezza stradale.
(foto Carlo Monguzzi)
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.