Poco meno di una settimana fa. Giulio Ciccone ci aveva tenuti incollati al televisore nelle ultime fasi della prova in linea dei campionati europei. Tanta gioia, ma soprattutto grande amarezza per quell'oro sfuggito via per tre millimetri. Un post social con il suo sfogo, sicuramente il pensiero c'è ma sembra per il momento acqua passata; c'è un Lombardia da correre e per Ciccone sarà l'ultima danza con il team Lidl Trek.
«Subito dopo gli europei sono stato triste per il secondo posto, ma non arrabbiato, lo sport è così e credo che ora sia il momento di mettere un punto su quello che è successo ed andare avanti. Io ho grande rispetto per Remco Evenepoel, senza ombra di dubbio era il corridore più forte e ha meritato di vincere; sono stato accusato di essere rimasto a ruota, ma abbiamo giocato di tattica e credo che se lui avesse avuto qualche belga dietro avrebbe fatto lo stesso. Ora però bisogna pensare a domani, il Lombardia è il Lombardia, una corsa molto dura, ma a cui tengo tantissimo. Sto bene e vorrei sfruttare al meglio la mia condizione» racconta Ciccone che intanto viene preso letteralmente d'assalto nella zona mista allestita accanto alla presentazione della corsa delle foglie morte. C'è chi già presenta l'elenco delle squadre in cui potrebbe andare e addirittura il momento esatto in cui ci sarà l'annuncio, ma Giulio risponde con il sorriso. «Pensiamo ad una cosa per volta, intanto voglio dare il tutto per tutto in questa ultima corsa per la Lidl Trek e voglio anche godermela»
Non è un mistero, senza la presenza di un nome forte come quello di Tadej Pogacar la corsa è apertissima, i bookmakers dicono Evenepoel o del Toro, ma sono solo due dei tanti nomi che possono spuntare dalla scatola del favoriti. Ciccone sul podio ci è già salito nel 2024, un terzo posto che potrebbe trasformarsi anche in qualcosa di più grande e quindi a questo punto la domanda viene più che spontanea: che cosa potremmo e ci dovremmo aspettare? «Mi aspetto una gara molto aperta nel finale, dopo il Ghisallo non ci sono il muro di Sormano o altre salite intermedie, arriviamo diretti a Como e la corsa sarà velocissima. Secondo me il punto cruciale sarà il primo passaggio sul San Fermo, da lì la gara esploderà completamente. Sicuramente rispetto agli scorsi anni l’assenza di Tadej renderà una corsa apertissima, ci sono però tanti atleti da tenere d’occhio e il livello è molto alto. Nelle gare di un giorno mi sto dimostrando competitivo e spero i dare il massimo nella mia ultima corsa con la Lidl Trek. 8 anni non sono pochi, qui sono cresciuto a livello sportivo e umano »
Intanto l'affair Ciccone vs Remco, così come l'ha chiamato qualcuno, ha generato non poche reazioni sui social e un grande sostegno per l'abruzzese che si è trovato anche una vera orda di tifosi inaspettati. Qualche giorno fa il trapper Tony Effe ha pubblicato sui social un video a sostegno di Ciccone in cui invita tutti i suoi fan, anche coloro che non hanno dimestichezza con il ciclismo, a scendere in strada tra Bergamo e Como, "fare casino" e sostenerlo. «Tony non fa parte del mondo del ciclismo, eppure negli ultimi tempi si sta avvicinando molto al nostro sport, si sta allenando, sta dimostrando una forza di volontà incredibile. Vuole scatenare la massa per venirmi a sostenere e più gente ci sarà sulle strade, più sarà bello correre una gara così dura. »