CAMPENAERTS: «CARI CICLOTURISTI, DIMENTICATE I NUMERI E DIVERTITEVI»

LETTERA APERTA | 02/01/2022 | 08:06
di Francesca Monzone

Victor Campenaert ha regalato un augurioe insieme un invito ai cicloturisti: per l'inizio dell'anno «Quando andate in bici togliete il cellulare e il ciclocomputer e pensate a godervi la vostra pedalata, non confrontatevi con quello che fanno i professionisti».


Era il 16 aprile 2019 quando in Messico, il corridore belga aveva stabilito il nuovo record dell’ora. Campenaert percorse la storica distanza di 55.089 km in sessanta minuti. Il nuovo record mondiale dell'ora non era arrivato per caso, ma era stato il risultato di mesi e mesi di duro lavoro, durante il quale tutto era stato misurato e dosato nel minimo dettaglio, con grammo e centimetro perfetto.


Campenaert è un campione, ma è anche un uomo capace di vedere come stia cambiando il mondo del ciclismo, in particolare quello degli amatori, che sempre di più cercano di imitare i professionisti, dimenticando il piacere del praticare il ciclismo nella massima libertà.

Così l’uomo più veloce al mondo, ha deciso di scrivere una lettera per i cicloturisti e l’ha inviata al quotidiano fiammingo Het Nieuwsblad. Nella sua missiva Campenaert consiglia ai ciclisti amatori di godersi quella pedalata senza pensare ai watt o a Strava e di divertirsi a sprintare con i propri amici, ma senza cercare di essere eroi.

«So già che rimuoverò il mio ciclocomputer dalla bici da corsa non appena la mia carriera da professionista sarà finita. Non sarà più importante sapere se avrò corso 60 o 65 km e se l'avrò fatto con una media di 30 km all'ora o 28,5 km all'ora. Caro cicloturista perché dovresti essere così preso da tutti quei dati, se il ciclismo non è davvero la tua professione? Può solo portare a comportamenti ossessivi. Ti dirò di più, quei dati tolgono il divertimento anche ai professionisti».

Il campione belga pensa che la bici debba essere un piacere, un divertimento e non un modo ossessivo di ricerca di dati e risultati da pubblicare sui social, che vanno così ad alterare uno sport il cui obiettivo primario è la libertà.

«Lo so, oggi non è facile rinunciare al proprio smartphone. E come cicloturista è altrettanto difficile non guardare il proprio ciclocomputer durante una uscita in bicicletta. Ma io, voglio chiederti lo stesso di lasciare quello smartphone durante la tua uscita in bici. Mettilo al sicuro nella tasca posteriore e lascialo lì per l'intera corsa. E osa togliere quel computer dal manubrio della tua bici. Divertiti, divertiti, divertiti».

Nelle sue riflessioni e nel suo augurio a tutti gli appassionati che praticano ciclismo, Campenaerts chiede di raccontare attraverso i social la loro esperienza e il divertimento, senza scrivere i dati di allenamento e senza raccontare il proprio vissuto pensando di essere un Pogacar o un Van Aert. «E’ giusto sfoggiare la propria bici, spesso anche più bella e costosa di quella di un ciclista professionista, ma non guardate i dati e non confrontateli, perché non siete ciclisti professionisti. In quei confronti fatti di cifre scoprirai sempre che pedali più di 100 watt in meno di Wout van Aert. Questo ti renderà sempre infelice, non ti farà stare bene».

Nella sua lunga missiva il trentenne belga, che in questo 2022 vedremo correre con la maglia della Lotto-Soudal, rinnova più volte il suo invito a divertirsi, senza cercare un confronto o un risultato e a pensare,che nel ciclismo, la cosa più bella sia pedalare con la mente libera, godendo al massimo quell’uscita, fatta da soli o con amici e che i campioni non vanno imitati troppo.

«Caro cicloturista, scrivi la tua storia o una storia indimenticabile che vivrai con i tuoi amici. E non lasciare che i numeri di Strava o i watt ti facciano dimenticare questo. Arricchisci la tua storia, sentiti un po’ meno Merckx, Pogacar, Van Aert nel tuo racconto. Divertiti con te stesso e la tua bici».

Copyright © TBW
COMMENTI
Saggio
2 gennaio 2021 09:58 FrancoPersico
Mi piace e concordo in tutto quanto dice Campenaert. Cari cicloturisti i cicloamatori leggete e rileggete la sua riflessione. Buon anno e serene pedalate nel piacere di vivere liberi

Ragione da vendere
2 gennaio 2021 10:06 9colli
Concordo al 1000x1000 con quanto detto da Victor Campenaert !!! C'è gente a giro che misura anche i millimetri....................Fatela finitaaaaaaa

Sono pienamente d'accordo a metà
2 gennaio 2021 10:26 AleC
Con questa citazione da Mai Dire Gol sintetizzo cosa ne penso.
Ho sempre usato ciclocomputer, cardio, contakm. Il problema è come.
Sono strumenti che servono per capire come stiamo andando, servono a dosare lo sforzo. Non servono all'esibizionismo social (strava compreso), non servono a illuderci di essere grandi atleti (anzi dovrebbero aiutarci a capire esattamente il contrario), quanto al prendersi male per i risultati boh, basta capire che non lo facciamo per mestiere. Una volta che uno fa bene il suo lavoro, è se è genitore fa bene il genitore, il resto è un di più. E se qualcuno si prende davvero male per i risultati della propria attività amatoriale, dubito seriamente che il suo problema si limiti alla parte sportiva, temo piuttosto che si trascini anche in altri campi.

@AlecC
2 gennaio 2021 15:58 Bicio2702
Sono super d'accordo !



Il problema è il solito. Non è l'uso, ma l'ABuso delle cose.
Se un amatore si diverte a conoscere i suoi dati di prestazione atletica con la tecnologia, che male c'è?
È quando si estremizza il sistema che si perde il lume della ragione. Come poi in tutte le cose...

....
2 gennaio 2021 16:38 berto
Ho corso in bici 15 anni. Da quando ho smesso non ho più guardato un contachilometri!!!!

Concordo
2 gennaio 2021 17:49 rufus
Concordo pienamente coi commenti precedenti. La tecnologia usata in maniera intelligente serve a capire meglio le nostre prestazioni. Altro discorso e' il voler scimmiottare i professionisti.

Campenaerts
2 gennaio 2021 17:50 fulvio54
D'accordissimo con il corridore belga!

Campenaerts
2 gennaio 2021 20:06 Europa2002
Ha ragione, penso sia riferito a quelli che esagerano, l'atleta si fa quando si è atleta.

un po di social ciclying
2 gennaio 2021 23:00 daverezz
bhe come cicloturista con borse al seguito e 30 kg di peso,.sapere che salite andro ad affrontare serve, poi l eccesso di dati informatici sono d accordo.

Una vita di bici
7 gennaio 2022 17:18 Angelinotom
50 anni in bici siamo arrivati massimo proviamo a goderci la bici come le prime gite 💪🚴

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Isaac Del Toro ha conquistato il suo primo successo al Tour de France, grazie anche a uno straordinario Tadej Pogacar, che lo ha lanciato verso la vittoria, regalando all’amico e a tutto il Messico, un momento veramente unico.  C'è un'immagine...


Con una volata stupenda che è il suo numero tecnico più apprezzato Lorenzo Magli del Team Hopplà si è imposto sull’inedito traguardo di Vitiano in provincia di Arezzo, sede di partenza ed arrivo del 64° Giro delle Valli Aretine a...


Isaac DEL TORO. 10. Si prende quello che Tadej gli dà. Se lo prende con pieno merito, perché è lì, perché fa quello che gli dice il capitano, perché arriveranno momenti in cui dovrà dare l’anima per Taddeo e un...


Autozai Contri conquista il 2° Trofeo Terra dei Forti - B.I.M. Adige con una splendida doppietta firmata da Marco Pierotto e Manuel Salmaso, protagonisti assoluti sulle strade di Rivoli Veronese al termine di una gara interpretata con personalità. Il percorso...


In grande forma come aveva dimostrato nel Giro della Valdera a tappe il brianzolo Filippo Colella del Team Neri Lucchini Energy ha regolato sul traguardo di via Soffici a Poggio a Caiano otto compagni di fuga rimasti con lui dopo...


Isaac Del Toro vince la sua prima tappa al Tour de France  gentile concessione del suo capitano Tadej Pogacar, che sul traguardo ha allargato per rendere omaggio al suo giovane delfino. E dietro di loro Jonas Vingregaard che ha faticato...


Ha scelto la corsa del Varesotto per conquistare il primo successo stagionale Paolo Favero, varesino di Solbiate Olona, in forza all’Unione Ciclistica Bustese Olonia. E’ sua l’edizione numero 29 del Gran Premio dell’Arno – Coppa d’Argento Comune di Solbiate Arno...


La rassegna tricolore giovanile di Laives (BZ) si chiude nel segno di Matteo Jacopo Gualtieri. Il lombardo, 16 anni, di Monza, portacolori della Salus Seregno De Rosa, conquista il sesto e ultimo titolo italiano in palio, completando una settimana semplicemente...


Davide De Cassan ha vinto la 40sima edizione del Giro del Medio Brenta internazionale UCi di classe 1.2. Il veronese della General Store Essegibi F.lli Curia, 24 anni, si è lasciato alle spalle il francese Dario Giuliano della Polti VisitMalta...


Dopo le classiche più prestigiose del panorama Under, i Mondiali di categoria, le tappe e la classifica generale del Giro d’Italia Next Gen, al Sibiu Tour Lorenzo Mark Finn ha aggiunto un altro importante scalpo al proprio rampante percorso...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra