RIDOTTI ALLA TIZANIDINA

TUTTOBICI | 25/11/2021 | 08:19
di Cristiano Gatti

E va bene, siccome ne sentivamo la mancanza, chiudiamo l’annata con il giallo della TIZANIDINA. Con il giallo e con i so­spetti, ovviamente. E la perquisizione al Tour della Bahrain, e la stampa francese che monta subito la ghigliottina in piazza, e la squadra stessa che ancora oggi si sente in dovere di mandare in giro un comunicato per chiarire. Come film, già visto e rivisto. Fino alla noia, fino all’esaurimento.


Quanta mestizia nel ri­trovarci ogni volta al punto di partenza, co­me nel gioco dell’oca quando becchi la casella torna alla ca­sella 1. Il bel risultato del do­ping e di un certo antidoping è che ormai abbiamo la testa mo­dulata in automatico su reazioni desolanti: quando uno vince è dopato, se uno perde è perché non si dopa. Così siamo ridotti tutti quanti, purtroppo. Lo sport più bello del mondo ogni volta svilito, persino nelle sue giornate più belle, costretto a questo genere di svuotamento, di impoverimento, diciamo pure di puntuale umiliazione. Chissà perché su questa estate piena zeppa di successi e medaglie tricolori l’opinione pubblica nemmeno si sogna di dire sì, certo, vinciamo perché ci dopiamo bene...


Le colpe sono nostre, di­ciamo genericamente così. Di noi come am­biente generale. Troppo sfacciato, troppo malavitoso il passato di casa nostra. Ma proprio perché siamo i primi a riconoscere queste miserie, io sono letteralmente basito per questa storia della TIZANIDINA. Da mesi ci stiamo facendo le mene mentali partendo da un presupposto molto chiaro e solare: NON è una sostanza proibita. Punto. E dopo un punto bisognerebbe subito fermarsi. Invece.

Invece tu buttala lì. Invece tu continua a parlarne, qualcosa resterà. È la vecchia e mai superata tecnica della propaganda, magistralmente spiegata nel famoso decalogo (che poi i punti sono 11) di Goebbels, massimo teorico del ramo. La TIZANIDINA è un normalissimo prodotto che l’antidoping non ritiene di dover vietare, ma cosa im­porta: accendi il ventilatore e facciamo girare un po’ di. Qualcosa resterà. Per quanto mi riguarda, resta la depressione più totale. Perché non è questo il modo di andare avanti. Perché a questo modo non si va avanti.

Non ci devono provare, non devono nemmeno tentare di reagire al so­lito modo, ecco un altro che difende i dopati. Queste risposte a gettone possono tenersele e ficcarsele. Dire che la TIZANIDINA non è una sostanza del doping e dunque è inutile montare patiboli non significa dire viva il doping. Significa sol­tanto fare uno sforzo per di­videre la sostanza dalle chiacchiere, il fumo dall’arrosto, in un tema che già da troppo tem­po ci condanna alla meschinità. Nella bibbia questa cosa viene definita discernere. Saper di­scernere, cioè riconoscere e di­vi­dere il bene dal male, è considerata una grande virtù. Ecco, nel nostro piccolo, potremmo provarci. Anche sulla TIZANIDINA, porca miseria.

Questo non significa affatto abbassare la guardia, o diventare indulgenti, o riaprire la corsa alla chimica. È persino avvilente doverlo specificare. La lotta al doping va considerata eterna, comunque interminabile, perché eterno e comunque interminabile è il tentativo dell’uomo di barare. Ma se in questa lotta così dura e complicata già di suo continuiamo a ficcare la fuffa, la diceria, la fantasia, la menzogna, finisce che proprio la lotta al doping - quella seria, su prodotti e tecniche di ultimissima generazione - va in te­stacoda, facile bersaglio di delegittimazione, perché non c’è come fare polvere e confusione per disarmarla. Succede così anche a chi deve lottare contro mafie e terrorismi, figuriamoci all'antidoping. Più ridicolizzi la questione, montando un processone per la TIZANIDINA, più diventa ridicola l’intera lotta al doping. Una farsa, una barzelletta. E alla fine chi le crede più?

In ogni caso, so di parlare a vanvera, so che l’andazzo è ormai consolidato e che c’è poco da fare. I mestatori e i va­nitosi, che usano questo ge­nere di scandali artificiosi solo per ottenere un po’ di notorietà e di likes, vanno avanti per la loro strada, imperterriti, indefessi, ineffabili, perché sanno che il metodo funziona. La ve­rità non conta più niente e non importa più a nessuno. Anzi, tendenzialmente è fastidiosa, perché comporta un sacco di fatica, perché magari alla fine risulta pure scomoda. E allora avanti così, con lo scandalo e con il giallo della TIZANIDINA. E chi se ne importa di do­ve va ogni volta a sbattere il ci­clismo, che ci importa del ciclismo. Il vero problema di un cer­to antidoping è solo la fine del doping.

Copyright © TBW
COMMENTI
sig gatti
26 novembre 2021 06:54 kristi
e va bene la tizanidina non rientra tra i prodotti dopanti ......ma.....mi spiega perchè in una squadra l uso smodato della suddetta debba essere da lei in qualche modo giustificato ,,,le ricordo che si tratta di un farmaco che inibisce il segnale del dolore dai nervi al cervello e ..tralasciando gli effetti a lungo termine i un suo uso smodato e sena eale motivo ...le cito dal bugiardino
Effetti collaterali della tizanidina
La tizanidina può danneggiare il fegato.

Fra gli altri suoi possibili effetti avversi sono inclusi:

sonnolenza o capogiri
ansia o nervosismo
intorpidimenti o pizzicori
mal di stomaco, diarrea, costipazione, vomito
febbre
secchezza delle fauci
debolezza muscolare, mal di schiena
aumento del tono muscolare o degli spasmi
sudorazione o rash cutaneo
se per lei tutto ciò è accettabbile basta che si vincano roubaaix e ci si piazzi qui e là in un WT . io non sono d accordo
p.s.
spero che questa mia venga pubblicata e non censurata come altre contrarie al vostro "verbo"
grazie

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Mathieu van der Poel è tornato. E lo ha fatto nel modo che più gli si addice: davanti, a giocarsi una vittoria fino agli ultimi metri. Al suo debutto stagionale in Coppa del Mondo di mountain bike, l'olandese dell'Alpecin-Premier Tech...


Matthew BRENNAN. 10 e lode. Volevano la vittoria e se la sono presa. Controllano la corsa con grande autorità, i Visma, poi nel finale si giocano la carta Van Aert (stoppato da Pogacar), quindi entra in scena lui, questo ragazzotto...


Andrew Ponomar corona con la vittoria una giornata di forza pura nel 73° Gran Premio Colli Rovescalesi, prova internazionale del Calendario UCI Europa Tour 1.2. L’ucraino della General Store Essegibi F.lli Curia se ne va con decisione, costruisce un vantaggio...


Dopo i due splendidi argenti nel Km e nella Velocità, Maya Ferrante si prende ciò che le mancava: la medaglia d’oro nel Keirin donne juniores. Una vittoria piena, meritata, costruita con lucidità e coraggio dalla trentina di Pergine Valsugana, che...


Anche la Madison juniores maschile si tinge d’azzurro. Nicola Padovan e Jacopo Vendramin firmano un successo di grande spessore tecnico e agonistico, conquistando il titolo mondiale al termine di una gara tirata, nervosa, combattuta fino all’ultimo metro. I due veneti...


Brilla il talento di Matthew Brennan a Manosque, nella seconda tappa della Vuelta a España 2026, la più lunga della corsa coi suoi 214 km e partenza dal Principato di Monaco. Nella volata in salita verso la località francese il...


Agata Campana e Matilde Rossignoli sono le nuove campionesse del mondo della Madison donne juniores. Una prova monumentale, costruita con lucidità, potenza e una tenuta mentale fuori dal comune: nonostante tre cadute della Campana, la coppia azzurra non ha mai...


Paul Magnier mette la firma sulla quarta e ultima tappa del Lidl Deutschland Tour, la Heilbronn - Heilbronn di 156, 5 km. Il velocista francese della Soudal Quick Step si è imposto in un finale convulso nel quale Isaac Del Toro ha tentato...


Colpo doppio di Jasper Philipsen che vince l’ultima tappa e la classifica generale del Renewi Tour 2026. Lo spinter della Alpecin Premier Tech si è imposto in volata sul traguardo di Lovanio al termine dei 183 chilometri in circuito che...


Lorena Wiebes ha vinto anche l'ultima frazione del Tour of Britain sul traguardo di Royal Leamington Spa. Si tratta del quarto successo in cinque giorni, una prova di forza devastante per la velocista più forte al mondo che ha lanciato...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra