LEO HAYTER. DAL VELODROMO LONDINESE AL TRIONFO NELLA LIEGI BASTOGNE LIEGI U23

STORIA | 23/11/2021 | 09:19
di Danilo Viganò

Ethan e Leo Hayter hanno trascorso anni formativi imparando a correre in bici al velodromo di Herne Hill con il Velo Club Londres la società ciclistica a sud-est di Londra che ogni anno sforna una quantità di talenti ciclistici. Entrambi si sono allenati per molto tempo con il programma del ciclismo britannico, mettendo in luce grandi doti di pistard collezionando risultati impressionanti, comprese le vittorie nelle gare su strada del calendario UCI. Sia Leo che Ethan sono arrivati ​​secondi in uno dei migliori palcoscenici agonistici del Regno Unito per i futuri talenti: Il Tour of Wales (Giro del Galles).

Parlando di Leo, il più giovane (classe 2001) quest'anno - al suo secondo anno da under 23- ha iniziato a mostrare la sua classe vincendo il titolo nazionale a cronometro, una tappa del Tour de la Bretagne in Francia e niente meno che la Liegi Bastogne Liegi di categoria. Un forte scalatore Leo, che ha concentrato il suo sviluppo come corridore alla Development Team DSM formazione satellite del club di World Tour.

Il 2021 è stato un anno decisamente positivo per il corridore inglese, che ha lavorato su allenamenti specifici per le prove a cronometro e le corse in salita. Ha inoltre migliorato la sua incisività in gara e si è vista notevolmente in occasione dei più importanti traguardi.

Leo Hayter si è avvicinato al ciclismo grazie al connazionale Tom Gloag, under 23 del Trinity Racing la stessa squadra di Tom Pidcock. Avevano 11 anni quando hanno insieme iniziato a pedalare al velodromo Herne Hill in tutta sicurezza. Un posto facile da raggiungere per i genitori dove lasciare Leo e Tom che fin da subito si sono appassionati e hanno continuato a progredire e sempre di più negli anni.


 


Il clamore che si è creato soprattutto quest'anno attorno a Ethan, argento olimpico nella Madison a Tokyo, campione del mondo dell'Omnium vincitore undici volte su strada di cui il titolo nazionale e il Giro di Norvegia con le insegne della Ineos Grenadier, non ha per nulla infastidito Leo che spesso viene chiamato "il fratellino" di Ethan - ci sono abituato e non credo sia una butta cosa, anzi... ma spero in futuro di dimostrare di essere qualcosa di più del fratellino di Ethan-.


 

 

 

 

 

 

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