CARUSO. «SONNY ED IO NON ABBIAMO MAI SMESSO DI SOGNARE»

NEWS | 29/10/2021 | 08:00
di Giorgia Monguzzi

Ieri sera a Lissone Damiano Caruso è stato il grande protagonista della rassegna “a tu per tu con i grandi dello sport” organizzata dal negozio Bicimania di patron Sergio Longoni. Il corridore ragusano, in forza al team Bahrain Victorius è stato accolto da un fragoroso applauso da parte dei numerosi tifosi presenti che hanno mandato l’evento in sold out. Durante la serata, abilmente condotta da Alessandro Brambilla, c’è stato un vero e proprio tuffo nel passato per Caruso che ha ripercorso la sua carriera sin dagli esordi in Liquigas fino al grande successo di questa stagione.


«Da bambino giocavo a calcio, ma non ero fortissimo, poi è arrivato il ciclismo e me ne sono innamorato - racconta Caruso -: non avevo un vero e proprio modello, ho iniziato a pedalare perché mi divertivo. Ragusa, dove abito io, si trova su una specie di collinetta, in pratica tutte le volte che esco in bici sono costretto a fare un po’ di salita, ma mi sono sempre divertito. Quando sono passato alla Mastromarco ho dovuto lasciare un po’ tutto, sono partito all’arrembaggio con tanta voglia di fare, soltanto più avanti quando sono cresciuto è iniziata a mancarmi casa e ho sentito l’esigenza di tornare, infatti a differenza di alcuni miei colleghi ho deciso di vivere in Sicilia con tutta la mia famiglia. Poi è arrivata l’esordio in Liquigas, una squadra italiana, una specie di grande famiglia. In BMC ho fatto la mia prima esperienza all’estero, mi ricordo che mi avevano dato sia la bici da strada che quella da crono, ero un po’ spaesato, poi ho iniziato ad usare quella da crono una volta alla settimana per gli allenamenti, mi hanno fatto crescere davvero tanto».


Il campione ragusano ha vissuto un 2021 pazzesco che ha riacceso la passione dei tifosi, la vittoria in cima all’Alpe Motta è una perla che è ormai entrata nella storia del ciclismo. Si emoziona ancora a ricordarla e così succede a tutti i presenti, una giornata storica impreziosita poi con un bellissimo secondo posto nella classifica finale del Giro. «Quel giorno ho fatto qualcosa di pazzesco, ma sinceramente non mi sarei mai aspettato di vincere in quel modo - prosegue il campione siciliano -: in diverse tappe ho provato ad attaccare e ho tentato ancora. Il mio obiettivo era fare di tutto per mettere in difficoltà i miei avversari, volevo finire il Giro senza rimpianti, sul momento ho capito che quella era la mia occasione. Ne è uscito fuori un bel capolavoro, per certi versi è stata la mia giornata alla Pantani, me lo hanno detto in vari, ma io con questo paragone ci vado molto piano, per me marco è un mito. Sono abituato a lavorare per gli altri e non mi era mai capitata una situazione del genere, non è stato nemmeno facile gestirla, ma penso di esserci riuscito alla grande».

In questa stagione gli italiani sono andati fortissimo, in particolare Damiano Caruso con il compagno Sonny Colbrelli che hanno portato al team Bahrain Victorius delle belle soddisfazioni. È l’Italia che ci piace, quella di corridori talentuosi che non hanno paura di darsi da fare, ogni traguardo è raggiunto con fatica e soddisfazione. «Sonny ed io siamo due persone che non hanno mai smesso di sognare - ci racconta Caruso -: oggi si parla sempre di più di fenomeni giovanissimi, ma anche noi che abbiamo superato i trenta abbiamo dimostrato che siamo molto competitivi. Penso che ognuno abbia bisogno del suo tempo, alcuni vincono subito, altri no, ma questo non significa che siamo meno forti, con la dedizione ben presto tutto va al suo posto». In Bahrain Caruso ha trovato una casa e il luogo giusto dove potersi esprimere al meglio, è diventata una specie di famiglia con l’ex compagno di squadra e amico Franco Pellizotti a guidarli in ammiraglia.

La stagione è appena finita, ma dopo un attimo di pausa è già tempo di pensare alla prossima. «Devo già ad iniziare a prepararmi per il 2022, in gruppo abbiamo dei giovani talenti che ci danno veramente filo da torcere. Ad oggi Tadej Pogacar è il più forte in assoluto, poi c’è Roglic. C’è un bel manipolo di corridori da tenere d’occhio, quest’anno sono andati molto forte e sicuro vorranno essere al via della prossima stagione al meglio». Damiano non ha ancora definito i suoi piani, ma di una cosa siamo certi: ci regalerà ancora tante emozioni.

Durante la serata sono intervenuti anche ex corridori professionisti ora impiegati presso le sedi di BiciMania che hanno portato interessanti aneddoti sul loro passato da corridori: Gabriele Bosisio, Giairo Ermeti, Cristiano Frattini, Oscar Mason ed Enrico Bonetti. Per il campione ragusano è arrivato anche un importante riconoscimento: la piccozza d’oro consegnata direttamente dal patron Sergio Longoni.

foto di Carlo Monguzzi

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Vingegaard bacia la fede al dito e poi, appena sceso di bici, prende il telefono e chiama la moglie Trine a casa. Primo successo al Giro sul primo dei sette arrivi in salita dell’edizione 109. “Da quando ho visto il...


E' la giornata mondiale della chiarezza. Se ne sentiva il bisogno, in mezzo a tante chiacchiere, previsioni, supposizioni, illazioni. A beneficio di chi non si nutre di sola pedivella, farei chiarezza preliminare su questo strano nome della montagna mitologica che...


Il ciclismo marchigiano piange la scomparsa di Mario Bolletta, avvenuta all'età di 86 anni. Uomo stimato profondamente da tutto l’ambiente, Bolletta ha interamente dedicato la propria vita alle due ruote, vissuta con una competenza rara e una passione d'altri tempi....


VINGEGAARD. 10 e lode. Fa quello che tutti si aspettano che faccia. Fa la differenza, ma non chiude le porte, le lascia aperte. Ha un lavoro da completare, che nelle prossime tappe completerà. Fa il Vingegaard con un filo di...


Continua il dominio Visma Lease a Bike alla Fleche du Sud 2026. Dopo i due successi consecutivi conquistati da Matthew Brennan nelle prime due giornate di gara, oggi è toccato a Matisse Van Kerckhove portare in trionfo i colori...


Il terzo attacco è stato quello decisivo: Jonas Vingegaard è volato via da solo a 4, 4 km dalla conclusione di una tappa lunghissima, la Formia-Blockhaus di 244 km. Il danese, favorito della vigilia e uomo più atteso della corsa,...


I tifosi di Davide Ballerini, vincitore a Napoli, informano che il soprannome ‘la trivella di Cantù’ non è riferito al fatto che il loro idolo nel tempo libero si dedichi a perforare la roccia. Curiosità in Abruzzo per i cartelli...


Vento, pioggia e strada viscida non hanno frenato lo sprint di Tim Merlier che conquista la vittoria nella terza tappa del Giro di Ungheria. Il belga della Soudal Quick-Step centra il secondo successo in tre giorni di corsa e sul traguardo...


In riferimento all’articolo pubblicato sul sito www.tuttobiciweb.it in data 12/05/2026 a firma del giornalista Nicolò Vallone ed avente come titolo “VICEPRESIDENTE MONSUMMANESE: “NESSUNA NEWS DALL’ASSICURAZIONE DELLA FCI, POI LE RICHIESTE PER 20MILA EURO”, la Federazione Ciclistica Italiana intende fermamente prendere le distanze da...


Parla olandese la prima tappa della Itzulia Women, disputata con partenza e arrivo a Zarautz dopo 121, 3 km. Ad imporsi è stata infatti Mischa Bredewold del Team SD Worx-Protime che ha regolato allo sprint un gruppetto di altre quattro fuggitive....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024