BUGNO E' UN PATRIMONIO DEL CICLISMO, MA NON COME CT

LETTERA APERTA | 01/08/2021 | 10:05
di Fiorenzo Alessi

Caro Direttore,
la Letteratura, quella con la L maiuscola, è per sempre. Semmai a qualcuno dicesse ancora qualcosa, tale Alessandro Manzoni nel suo libriccino I PROMESSI SPOSI coniò un simpatico termine, emblematico ed insieme enigmatico: meglio a dire, una frase, "...QUEL GUAZZABUGLIO DEL CUORE UMANO...". Mi pare quanto mai d'attualità, per una serie di motivi che, a chi vuole davvero bene al Ciclismo e ai suoi migliori Interpreti, non possono che suscitare dei pensieri. Se buoni o invece cattivi non sta a me dirlo. Ho la mia opinione, e la tengo per me.


Le cinque paroline appena menzionate avevano riguardo al tenebroso intrigo di una giovinetta, tale Gertude, passata alle cronache come "La monaca di Monza". Questa frase, collocata nell'attuale contesto "politico-ciclistico" che vede in rotta di collisione la Presidenza Federale con l'attuale C.T. Davide Cassani (tuttora  nel pieno, e aggiungo legittimo, esercizio delle sue funzioni), vale soprattutto per un uomo, una persona perbene e unanimemente stimata e benvoluta che, da atleta e corridore professionista, credo abbia pur significato qualcosa per il nostro Ciclismo: Gianni Bugno.


Qualche anima bella, e ovviamente immacolata, ne ha sbandierato il nome come quello del prossimo, parrebbe imminente, Commissario Tecnico in luogo del tanto vituperato Davide da Solarolo. Credo che nessuno s'abbia ad offendere se, anziché "sbandierato", reputo più consono dire "sputato" il nome: rende meglio l'idea, forse, di come il sottoscritto abbia inteso quanto riportato da pur autorevoli cronache giornalistiche. Avendo il privilegio - sì, proprio così, e ne sono onorato  - di essere amico di Gianni, per mera benevolenza debbo qualificare come una panzana la notizia che  un nuovo C.T. possa essere proprio quel Bugno di Monza. Che non fosse proprio un monaco è cosa risaputa, ma che avesse nell'anticamera del cervello di prendere addirittura il posto di Davide Cassani è una di quelle boutade da avanspettacolo di pessima fattura. Il C.T., quello romagnolo ancora pienamente in sella, avrà le proprie buone ragioni da far valere, a tempo debito e nelle sedi adeguate, che non sono certo i palcoscenici mediatici ma le stanze e gli Uffici federali.

Gianni Bugno, per quanto si sappia, sta bene dov'è, senza alcuna mira di prendere il timone della bagnarola a cui si è negli ultimi anni - ed aggiungo purtroppo - ridotto quel che era un tempo il poderoso vascello del Ciclismo Professionistico Italiano. E' una semplice presa d'atto, Dio mi fulmini se intendo mai denigrare o svilire il quotidiano lavoro e i sacrifici che si sobbarcano tutti gli uomini e le donne che fanno della disciplina ciclistica la loro vita. Certo che Gianni Bugno non guasterebbe per il nostro amato sport, e tutto il movimento ciclistico: magari, poi, potesse nascerne un altro! Ma questo è solo un auspicio ed una pia illusione. La realtà è sotto gli occhi di tutti. Basta volerla vedere, e non solo guardare.

Cordialmente.
Fiorenzo Alessi

Copyright © TBW
COMMENTI
Articolo difficile
2 agosto 2021 07:53 geo
Che articolo strano, veramente fuori dalla linea solita della testata. Articolo direi illeggibile nei tempi di un sito internet. Molti avranno letto le prime righe e poi avranno premuto la freccia del "Back".

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
C'è chi impiega mesi se non anni a conquistare KOM su Strava, ovvero quelle porzioni cronometrate di percorsi registrati sulla popolare piattaforma. E poi c'è Remco Evenepoel che quasi senza accorgersene frantuma un record che perdurava da ben otto anni....


Forse l’Italia del ciclismo non ha solo una squadra campione del mondo, un “dream team” su due ruote che rappresenta tutto il movimento, sia femminile sia maschile, com’è la staffetta mista. Non abbiamo solo Elisa Longo Borghini, Vittoria Guazzini e...


Mancano pochi giorni alla presentazione ufficiale del Giro d’Italia - appuntamento fissato il 3 novembre a Roma - e le anticipazioni ovviamente si rincorrono. Un ruolo da protagonista lo avrà ancora una volta l’Abruzzo, come racconta Enrico Giancarli su Il Centro...


Quello di Gabriela Guerra non è un nome nuovo nel mondo del ciclismo: il canale YouTube sul quale la brasiliana pubblica i video delle sue gare di e-cycling conta più di 59.000 iscritti. La vera novità è il passaggio della...


Se nel calcio, la Formula1 e il tennis, i diritti di immagine sono uno dei punti più importanti nella stipula di un contratto, anche nel ciclismo le cose stanno cambiando: Mads Pedersen ha avviato una causa contro la HBO Nordic,...


Abbiamo aperto la settimana con l'intervista della nostra Giulia De Maio a Silvia Donatiello, addetta stampa di Gran Canaria Tri, Bike & Run, l'ente che promuove l'aspetto ciclistico-sportivo dell'isola spagnola nell'oceano Atlantico. Affiancata dalla collega Ana Cordoba, Donatiello ci porta...


Per molti mesi abbiamo assistito ad una lotta spalla a spalla tra diversi pretendenti, ma dopo l'estate la classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio Jayco AlUla riservato alla categoria Élite. ha preso una fisionomia molto chiara per merito del toscano Lorenzo Magli...


Lucinda Brand cambia squadra e inizia a disegnare il suo futuro dopo la bici. Stradista e ciclocrossista di assoluta esperienza, la neerlandese concluderà a fine anno il rapporto professionale con Lidl Trek per trasferirsi alla Canyon Sram, con cui ha...


Tre titoli europei, un bronzo mondiale e una stagione da incorniciare. Castelfranco Veneto ha celebrato Azzurra Ballan, la figlia più giovane di Alessandro, campione del mondo su strada nel 2008 a Varese. Diciotto anni compiuti l’11 agosto, Azzurra ha conquistato...


In vista della «Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada» del prossimo 15 novembre, Marco Cavorso desidera sottoporre all’attenzione generale, una lettera aperta con cui chiede di modificarne la denominazione in Giornata mondiale in memoria delle vittime della violenza stradale....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra