MOHORIC. «GIUSTI I CONTROLLI MA NON IN QUESTO MODO. LA VITTORIA? PER LA SQUADRA»

TOUR DE FRANCE | 16/07/2021 | 18:52
di Francesca Monzone

Sulla strada verso Libourne, Matej Mohoric ha voluto mettere le cose in chiaro e difendere la sua Bahrain-Victorius: come arma ha scelto la fuga da lontano. Ha vinto e questa è la sua seconda vittoria in questo Tour de France e in conferenzalo sloveno non ha nascosto la sua amarezza per quanto accaduto durante la perquisizione alla squadra.


 «Quando ho percorso l’ultimo chilometro di gara, ho ripensato alle immagini della polizia in albergo – ha detto Mohoric dopo la sua vittoria –. Mi sono sentito come un criminale e questo non è giusto».


Lo sloveno oggi ha voluto ripercorrere alcuni momenti del blitz che la polizia francese ha fatto nel loro hotel due giorni fa. «Non è stato bello siamo stati trattati da criminali, sono entrati nelle nostre camere e le hanno perquisite, ma a me non hanno portato via nulla, mentre so che ad altri della squadra hanno portato via i telefonini».

Il controllo della polizia è avvenuto al termine della 17a tappa e le perquisizioni sono avvenute quando i corridori stavano in camera o a fare i massaggi. «Sono contento che ci siano dei controlli,è giusto questo, ma è il sistema ad essere sbagliato. Io sono stato disponibile perché non ho nulla da nascondere, ma è la modalità che deve essere assolutamente rivista».

Il campione nazionale sloveno ha fatto la sua corsa, ha voluto vincere per la sua squadra dimostrando che loro sanno conquistare vittoria in modo onesto.
«Non riesco ancora a crederci. Volevo solo provare a fare del mio meglio oggi. Ero consapevole che ci sarebbero state delle fughe e pensavo che Deceuninck e Alpecin controllassero la corsa per arrivare allo sprint. Ma quando ho visto partire un primo gruppo, ho deciso di fare un grande sforzo e andare con loro. Una volta davanti ho parlato con loro e abbiamo cercato di trovare un accordo per andare avanti e lo abbiamo fatto».

La strategia ha funzionato e gli uomini in fuga hanno preso il loro vantaggio, ma Mohoric aveva qualcosa di importante da dimostrare e lo ha fatto.
«Abbiamo scelto il modo migliore per portare la fuga fino alla fine, visto che le squadre dei velocisti non avevano tanti corridori su cui contare. A metà gara un grosso gruppo ci ha preso e lì ho cercato di salvarmi per il finale. Quando Nils ha attaccato in salita, ero al limite, sono quasi esploso. Poi ho piazzato un attacco a mia volta e ho trovato il giusto ritmo per riuscire a raggiungere il traguardo. Avevo sempre meno energie, ma sono riuscito a tenere distanti i miei avversari. E’ incredibile è veramente una grande gioia per me e sono contento di aver vinto per la squadra».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Paul Seixas è stato la rivelazione di questa Strade Bianche. Non ha vinto, il giovane francese, ma è stato quello che meglio di altri, è riuscito a stare alla ruota di Pogacar che per la quarta volta ha conquistato la...


Isaac Del Toro abbiamo già imparato a conoscerlo e non era un mistero per nessuno che oggi a Strade Bianche, oltre ad essere un uomo valido per Pogacar, avrebbe anche cercato di ottenere il miglior risultato per se stesso. Il...


Cosa s'era detto? Mai e poi mai affrontare una grande corsa senza aver gareggiato prima. Bisogna fare fondo, mettere chilometri veri nelle gambe, soprattutto ricalarsi nei ritmi e nel clima da gara. Amico, puoi allenarti quanto e come vuoi, ma...


Tadej POGACAR. 10 e lode. Ai meno 80 chilometri apre il gas. Il bimbo transalpino, Paul Seixas, illude il mondo che si può fare, tenendo la ruota del campione del mondo, ma allo sloveno sono sufficienti due chilometri per portarlo...


Come Tadej nessuno mai. Piazza del Campo applaude Tadej Pogačar, vincitore de La Strade Bianche per la quarta volta in carriera. Il campionissimo della UAE Team Emirates, fasciato nella maglia iridata, si è lanciato al comando solitario quando mancavano 77...


È arrivata la vittoria più importante della carriera per Elise Chabbey, svizzera di 32 anni della squadra francese FdJ United-Suez. L’attacco sullo strappo di Santa Caterina, la capacità di allargare i gomiti nelle due curve del finale prima di entrare...


Letizia Borghesi (27 anni) portacolori dell’AG Insurance - Soudal Team, dopo un buon inizio di stagione oggi a Siena voleva lasciare un segno importante, ma la ragazza di Cles non ha potuto festeggiare ed essere contenta per la sua corsa,...


Tanta Italia al Rhodes Grand Prix in Grecia, ma la vittoria resta nelle mani del padrone di casa Nikiforos Arvanitou. Alle spalle del greco del Team United Shipping chiude infatti il neoprofessionista Marco Manenti della Bardiani Csf 7 Saber, al...


Derby d’Italia nella seconda tappa della Vuelta a Extremadura Femenina, la  Pueblo Nuevo del Guadina - Fuente del Maestre di 132, 8 km: nella volata finale Chiara Consonni ha preceduto Elisa Balsamo con la neozelandese Ally Wollaston ha  conquistato la...


Elisa Longo Borghini oggi voleva vincere e fino all'ultima rampa di via Santa Caterina è rimasta nel quartetto con le migliori. L'azzurra, però, non è riuscita a conquistare per la seconda volta in carriera la classica toscana e si è...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024