I VOTI DI STAGI. GINO PER SÈ, PER MIKEL E UNA SQUADRA SPAZIALE. ATTILA PER UNA NAZIONE

I VOTI DEL DIRETTORE | 13/05/2021 | 18:46
di Pier Augusto Stagi

Gino MADER. 10 lode. Vince per sé, per Landa, per una squadra che in questi giorni - e soprattutto oggi - è stata spaziale. Vince perché forse una giustizia divina c’è e non può sempre girare storta. Non c’è sempre qualcuno che ti taglia la strada o ti porta via vittorie a dieci metri dal traguardo. Vince Gino, un nome italiano per un amico svizzero, per un ottimo corridore, che vince con un peso nel cuore e uno sulle spalle. Dopo quello che ha fatto la sua squadra e quel fenomenale passista di nome Matej Mohoric (voto 11), non può sbagliare. Non può sbagliare anche questa volta, perché è troppo importante: per sé, per Landa, per una squadra che in questi giorni è stata spaziale.


Attila VALTER. 10. In un Giro che presenta cinquanta (50) pretendenti alla maglia bianca, al momento ce ne sono tre che se la giocano. Uno, Attila, è il primo ungherese della storia a vestire il simbolo del Giro. Il ragazzo della Groupama ha talento e non è chiaramente lì per caso, e non è nemmeno un caso che anche lui venga dal fuoristrada (mtb), restando sempre in carreggiata.


Alessandro DE MARCHI. 8. Arriva al traguardo 136° ad oltre 24 minuti, ma questo ci interessa poco. A me rassicura il fatto che sia arrivato e uno come lui qualcosa da qui alla fine si inventerà ancora qualcosa. Intanto grazie per questi due giorni in rosa: lo siamo stati anche noi. Ed è stato bello.

Egan BERNAL. 7,5. Se si pensa la mole di lavoro che si è sobbarcata la sua insuperabile, monumentale squadra, forse il secondo posto odierno è anche poca cosa, ma se si considera che questo Giro è solo all’inizio, per il colombiano è solo una fase di riscaldamento e rifinitura.

Dan MARTIN. 7,5. Non è un ragazzino, visto che l’accademico della Israel ha 34 anni, ma oggi è lì, nel vivo della corsa, alle spalle di Bernal.

Remco EVENEPOEL. 8. Signori, sarà anche solo la sesta tappa, ma è anche vero che questo mostruoso talento arriva al Giro senza aver corso una sola gara. Lui è già lì in pole-position e dà l’idea di non voler cedere il passo.

Giulio CICCONE. 7,5. È qui per le tappe, per provare a fare un po’ di casino ed esperienza, ma già che c’è prova a restare con la nobiltà di questo Giro fatto di ragazzi di alto lignaggio. Dicono che il ragazzo impari presto, mi sembra sia davvero così.

Damiano CARUSO. 7,5. Regista in corsa, uomo d’esperienza, diciamo anche all’occorrenza tappabuchi: fuori Landa, non si fa pregare e resta là davanti. Io mi inchino.

Marc SOLER. 6,5. Sarà l’uomo classifica della Movistar e comincia a farla.

Hugh CARTHY. 6. Perde qualcosa, non molto, ma perde da Bernal e Evenepoel. Diciassette secondi sono poca cosa, ma possono già dire qualcosa.

Aleksandr VLASOV. 5,5. Patisce probabilmente la giornata di pioggia e di gelo. Arriva con Carthy, ma uno come lui poteva fare qualcosa di più e di meglio. Lo farà.

Simon YATES. 5,5. Si nasconde e soffre. Si nasconde e lascia andare. Ma se nel 2018 il suo essere baldanzoso poteva indurci a pensare che era eccessivo, oggi guai a darlo per morto. Non è così.

Emanuel BUCHMANN. 5. È venuto qui per fare classifica, al momento la vede da dietro.

Romain BARDET. 6. Il transalpino mi sembra più brillante e convinto di altre volte.

Davide FORMOLO. 6. Fa classifica per la sua Uae e la fa con sacrificio e puntiglio. Non è brillantissimo, ma per il momento non c’è nemmeno un’ombra.

Vincenzo NIBALI. 6. Perde da Bernal 45”, ma non è la morte di nessuno. L’importante è opporre resistenza, provare a restare lì con perseveranza e pazienza. Poi si vedrà.

Lorenzo FORTUNATO. 6,5. Paga il finale, ma fino all’ultimo nel gruppetto dei migliori c’è anche il 25enne ragazzo bolognese della Eolo.

George BENNETT. 4. Era venuto al Giro con ambizioni di Giro, ma anche oggi gira alla larga.

Jai HINDLEY.5. È tutto un altro Giro, è tutto un altro film. Meglio rigirarlo.

Domenico POZZOVIVO. 5. Quest’anno niente, non c’è. Dopo una cronometro pazzesca a Torino è come si fosse improvvisamente bloccato. Lui che del tempo sa tutto, ha bisogno di tempo: buono.  

Alberto BETTIOL. 5. Gambe buone ed eloquio sciolto: il ragazzo ha tutto per essere domani un validissimo pierre o un opinionista tivù. Oggi si adopera pedalando a tutta e chiacchierando più di Davide Cassani e Riccardo Magrini messi assieme. Cerca di far capire a Bardet, ma soprattutto a Ciccone che gli uomini di testa (Gino Mader, Matej Mohorič, Dario Cataldo e Bauke Mollema) sono lì ad un passo, ma ognuno fa la sua corsa e il toscano della EF ne fa due: in bici e in telecronaca. Poi passa la linea, in ritardo.

Filippo GANNA. 9. Si torna in piano, è lui va come un treno. Pedala come un ossesso e mette in crisi tutti, anche i suoi compagni di squadra, come l’ecuadoriano Narvaez che salta e così il treno di Vignone tira dritto e fa doppio lavoro: che problema c’è…

Simone RAVANELLI. 7. Per il quinto giorno consecutivo un corridore dell’Androni Giocattoli Sidermec va all’attacco. Cinque su cinque, questa volta con il 25enne bergamasco che prende il largo con Jimmy Janssens (Alpecin-Fenix), Gino Mäder (Bahrain - Victorious), Matej Mohorič (Bahrain - Victorious), Simon Guglielmi (Groupama - FDJ) e Dario Cataldo (Movistar Team). Poi davanti restano in quattro: Gino Mader, Matej Mohoric, Dario Cataldo e Bauke Mollema. E Simone torna nei ranghi.

Pieter SERRY. 17. Viene letteralmente disarcionato (tamponato) dall’ammiraglia della BikeExchange impegnata in operazioni folli con la vettura dell’organizzazione. Ha ragione Matteo TRENTIN (voto 8) che da casa dice: «Queste regole imposte dall’Uci sono più pericolose dei pericoli che i corridori generalmente corrono».

Mikel LANDA. 118. Il basco della Bahrain non è ripartito, come del resto François Bidard e Pavel Sivakov, che hanno riportato fratture nelle diverse cadute di ieri. Stop anche per Dombrowski a causa della commozione cerebrale dovuta all'impatto con l'addetto alle segnalazioni. Un peccato per tutte queste defezioni, che hanno riportato al centro della discussione la sicurezza. Va bene parlarne, non è mai troppo, ma con la tappa di ieri secondo me c’entra ben poco. Purtroppo i disastri si sono generati da sfortunate o scellerate manovre dei corridori. Se poi il gruppo vuole protestare per le strade strette, i fondi stradali non ideali, le rotonde maligne e soprattutto fare in modo che l’Uci prenda atto che è molto più importante pensare alle corse in sicurezza anziché puntare tutto sulle cartacce e le borracce che inquinano, lo dicano. Ne parlino con chiarezza. Dalla tappa di ieri è venuto fuori un messaggio confuso e sconclusionato, nel quale si è parlato di sicurezza senza la sicurezza che gli interlocutori abbiano capito di cosa stavano parlando.

Giovanni CARBONI. 5,5. Il 25enne marchigiano della Bardiani CSF Faizanè oggi voleva lasciare il segno, dare un senso al suo Giro d’Italia. Si mette all’opera fin dal mattino, provando ad entrare in una fuga con Narvaez, Sanchez, Mader, Sagan, Lafay, Guerreiro e Bettiol, ma il gruppo non dà spazio.

Copyright © TBW
COMMENTI
bernal
13 maggio 2021 20:14 alerossi
prima di puy mary l'anno scorso chi pensava che sarebbe saltato? e yates sta facendo il froome 2018: lascia gli altri guadagnare secondi, poi lui guadagnerà minuti

x alerossi
14 maggio 2021 09:03 kristi
..................se lo dici tu ;)

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Grande prestazione di Stefan Kung nella Cronometro delle Nazioni. Il campione europeo della Groupama FDJ trionfa nella corsa francese in 51'46" superando di 36" il danese Madsen Toft (BHS) e di 1'16" Alessandro De Marchi (Israel Start Up Nation). Protagonista...


Si chiude con un podio la stagione dell’Androni Giocattoli Sidermec. Jhonatan Restrepo, infatti, ha terminato al terzo posto la Veneto Classic, gara di chiusura di questo 2021 che si è disputata oggi da Venezia a Bassano del Grappa (206 chilometri).Ad...


Arriva anche per Stan Dewulf la gioia del successo. Il 23enne belga di Stavele, della formazione Ag2r Citroen La Mondiale, si impone per distacco nell'81sima Boucles de l'Aulne - Châteaulin classica francese sulla distanza di 177 chilometri. Dewulf stacca gli...


Nella città di Lincoln, Ben Swift si è laureato campione inglese su strada. Sulla durissima erta finale in pavè il britannico della Ineos Grenadiers ha preceduto il connazionale Fred Wright, del Bahrain Victorious, mentre Harry Tanfield (Qhubeka NextHash) ha occupato...


Oggi gli specialisti del ciclocross hanno disputato a Porto Sant-Elpidio, nelle Marche, la seconda prova del Giro d’Italia. E’ stata una bella giornata per la Selle Italia –Guerciotti – Elite del presidente Paolo Guerciotti grazie soprattutto alla vittoria di Jakob...


La campionessa europea Marlen Reusser aggiunge un'altra perla alla sua bellissima stagione. L'elvetica del team Alè BTC Ljubljana si aggiudica infatti la Cronometro delle Nazioni per donne elite svoltasi a Les Herbiers, in Vandea, Francia. Reusser copre la distanza in...


Andrea D’Amato ha vinto allo sprint la Coppa d’Inverno numero 99 della storia. La gara si è svolta a Biassono, nella Brianza Monzese, con 92 elite e under 23 al via e la regia organizzativa dell’Unione Sportiva Coppa d’Inverno di...


Si chiude il sipario sulla stagione 2021, ma si lavora già per programmare l’annata 2022, con l’intera formazione maschile dell’UAE Team Emirates che si recherà negli Emirati Arabi Uniti per partecipare a numerose attività ad Abu Dhabi e Dubai. Durante...


La Bahrain Victorious annunciare il prolungamento del contratto di Caruso e Mäder, grandi protagonisti della stagione 2021. Caruso è stato artefice di un fantastico Giro d'Italia, chiuso al secondo posto con una splendida vittoria di tappa e poi alla Vuelta...


Thomas Chianello, 17 anni brianzolo di Desio, ha vinto a Treviglio la gara per juniores denominata "Ricordando Gigi". Il portacolori dell'Unione Sportiva Biassono ha colto la sua prima vittoria allo sprint superando il compagno di fuga Fernando Tocchio del Bici...


TBRADIO

-

00:00
00:00
VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI