SCOTTI. «COSI' HO RIPORTATO ARU AL CROSS E MI PIACEREBBE AVERLO AL MONDIALE»

CICLOCROSS | 29/12/2020 | 11:57
di Alessandro Brambilla

Il principale artefice del ritorno di Fabio Aru alla pratica ciclocrossistica è Fausto Scotti, 54 anni, commissario tecnico azzurro della specialità. Aru domenica scorsa è giunto quarto ad Ancona e oggi gareggia a San Fior, in Veneto.


«Già in settembre – rivela Scotti – ho proposto a Fabio di tornare a gareggiare nel fango in inverno, e a inizio dicembre abbiamo perfezionato l’accordo. Ad Ancona è andato bene benché frenato da un incidente in partenza. Mi è piaciuto il suo modo di guidare la bici nel fango».


Fabio disputerà pure il cross di domenica a Montodine (Cremona) poi dovrebbe partire per il collegiale con la Qhubeka-Assos, la sua squadra del 2021. «Cercherò di fargli ritardare la partenza per il ritiro – annuncia  Scotti - perché lo vorrei in gara all’Epifania a Sant’Elpidio a Mare. Per il momento non ho parlato con Fabio dell’eventualità di partecipare al Mondiale di cross di fine gennaio in Belgio. Di certo a uno come lui il cross fa benissimo poiché l’ambiente gli piace».

Al Mondiale elite la punta azzurra potrebbe essere Gioele Bertolini: «Ha vinto corse in Italia – puntualizza il ct – però non è ancora il Bertolini che seppe arrivare sesto al Mondiale elite. Un incidente a fine agosto gli ha rovinato la preparazione al cross e poi in questo autunno e inverno ha disputato troppe gare in Italia, evitando confronti coi più forti all’estero: è molto indietro. Sto organizzando un ritiro sul litorale laziale post-Campionato italiano in cui lavorerò molto su di lui e sugli altri atleti, ragazzi e ragazze, per limare difetti e accelerare la loro condizione. Li farò allenare anche su strada dietro motori, non solo sulla sabbia della spiaggia». 

In tema di elite il ct è molto soddisfatto di Cristian Cominelli («Non ha sbagliato nemmeno una prova al Giro d’Italia cross»), spera nell’impennata d’orgoglio di Nadir Colledani e di recuperare Antonio Folcarelli, che ha rotto uno scafoide: «E’ in cura dalla dottoressa Sangiorgio, abile anche coi campioni della MotoGP».  

Domenica in Coppa del Mondo a Dendermonde Alice Arzuffi è arrivata dodicesima. «E’ ancora troppo lenta in partenza». Nella scorsa stagione Alice aveva vinto una prova del Superprestige. «In quella in corso ha disputato un buon Campionato d’Europa, poi ha “galleggiato” senza fare grandi cose. Le gambe dell’Arzuffi non sono ancora quelle del 2019-20, è un’altra atleta sulla quale dovrò lavorare in ritiro».

La più gloriosa delle nostre crossiste è Eva Lechner: «Terminata la stagione di mountain bike avrebbe fatto bene a staccare la spina diversi giorni,  invece ha proseguito di slancio col cross. Era meglio riposare un po’, ora andrebbe più forte, però nei grandi appuntamenti non tradisce mai».

Anche Silvia Persico, quarta al Mondiale under 23 del 2019, ora svolge molta attività internazionale. «Il quarto posto doveva farle capire che il cross merita probabilmente di diventare la sua prima attività. Invece ha continuato a praticare intensamente strada e cross. Concentrandosi solo sul cross può migliorare tecnica e  risultati». E Rebecca Gariboldi, prima a Vittorio Veneto? «Molto brava, deve migliorare in continuità». Se non cambierà nulla al Mondiale 2021 correranno solo elite uomini e donne, niente under 23 e juniores di entrambi i sessi.

da TuttoSport

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COMMENTI
Mondiale
29 dicembre 2020 14:43 gaspy
Al mondiale solo la Lochner per entrare nei 10!!
Gli altri a casa e risparmiamo soldi per darli alle società giovanili per far crescere il movimento.

molto bene
29 dicembre 2020 14:58 tralepieghe
erano 700 domenica a..... e su 700 che ormai da anni sono il ritornello del lunedì sui vari resoconti, non abbiamo 2 under o 3 junior da schierare.
molto bene un bel niente, qui non si lavora per far crescere ragazzi, qui è tutto improvvisato.

molto bene
29 dicembre 2020 14:58 tralepieghe
erano 700 domenica a..... e su 700 che ormai da anni sono il ritornello del lunedì sui vari resoconti, non abbiamo 2 under o 3 junior da schierare.
molto bene un bel niente, qui non si lavora per far crescere ragazzi, qui è tutto improvvisato.

C'è bisogno di progettualità
29 dicembre 2020 15:33 Roxy77
Secondo me la federazione dovrebbe crederci nel movimento e investire come ha fatto nel settore pista..e invece è un mondo lasciato in mano a pochi che cercano di salvare il salvabile ma a livello internazionale facciamo ridere...
Per quanto riguarda Aru bene che torni al cross ma non prendiamo il 4 posto a una gara regionale come oro colato..vediamo già oggi

Scotti
29 dicembre 2020 16:54 paree
A sentire questa intervista sembra che possiamo arrivare sul podio....
Scotti ma cosa lo vuoi portare a fare al mondiale?Farlo partire con un altra umiliazione......

+1 per Roxy77
29 dicembre 2020 17:08 vecchiobrocco
Ci sono 700 partenti perchè vengono tanti ragazzini per i quali è una specie di passatempo ricreativo (vista la mancanza di rischi che ci sono nella strada) piuttosto che uno sport in cui impegnarsi.... poi non appena le cose si fanno un pò più serie tutti passano a strada o MTB, disertando il cross.
Riguardo ad Aru, 4o posto in una gara regionale in periodo di lockdown.... penso dobbiamo adeguare le aspettative. Se lo portassero ai mondiali sarebbe assurdo (tanto bastano già MVDP, WVA e TP per divertirsi alla TV...)

Aru e Cross
29 dicembre 2020 17:44 Bortolot
Io lo porterei al mondiale invece, magari ci andasse.

Sarebbe una buona cosa se andasse al mondiale
29 dicembre 2020 18:19 Monti1970
Se si ragiona che, siccome c’è Van der Poel e Van Aert, allora dovrebbe partire in solo loro 2.
Non c’è solo la vittoria o il podio , a Aru gli farebbe bene come testa, per la concentrazione e per allenamento, un ora fuori soglia

...come non detto
29 dicembre 2020 20:21 Roxy77
Purtroppo per lui oggi ha preso 5 minuti...credo che parlare di mondiale sia assurdo lasciamolo che prepari la stagione senza umiliazioni e portiamo chi sta andando...che avrà comunque le sue difficoltà ad arrivare nei 15

Il mondiale c’è tra un mese
29 dicembre 2020 23:15 Monti1970
Può solo migliorare

ricordiamoci cosa è lo sport agonistico
30 dicembre 2020 08:56 AleC
Fabio Aru ha fatto un 4o e un 15o posto in due gare italiane.
Quale sia il reale livello di queste gare, basta vedere cosa fanno i vincitori quando mettono il naso in Belgio.
Al Mondiale ha senso portare i migliori d'Italia (forse anche "solo" IL migliore) in questa specialità.
Fabio Aru farà, pandemia e infortuni permettendo, 70-80 gg di gare nel 2021 nei quali avrà ampia possibilità di far vedere se è tornato anche solo un parente del Fabio Aru 2013-17. Ma alla Nazionale ci si deve arrivare per merito, non per buonismo del CT o per trovata pubblicitaria.

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