EXTRAGIRO. SELLERI: «UN'ESPERIENZA ECCEZIONALE, NATA DALL'AMORE PER IL CICLISMO»

INTERVISTA | 22/07/2020 | 07:55
di Francesca Monzone

Il ciclismo italiano è ripartito e dopo 4 giornate di corse, è possibile fare un primo bilancio. Marco Selleri con il suo ExtraGiro Warm Up e il sostegno del tecnico azzurro Davide Cassani, hanno rimesso in sella tanti ragazzi, dando il via al ciclismo post lockdown.  Così, con  questo progetto, l’Emilia Romagna è diventata il teatro della ripartenza del ciclismo nostrano, con gare a cronometro, pista, strada e Mountain Bike, senza pubblico e applicando i nuovi protocolli sanitari.


In molti hanno detto che lei è stato coraggioso nel creare questo progetto di ripartenza del ciclismo. È stato solo coraggio?
«Non mi sento coraggioso, ma solo una persona che ama questo sport e che aveva il desiderio di far tornare i nostri ragazzi in bici».


Come è stato possibile tutto questo?
«Ho lavorato come se fosse un evento normale e non qualcosa di straordinario, ma con la visione spostata in avanti, sapendo che avremmo dovuto anticipare sempre i tempi per qualunque cosa. L’importante era essere aperti a qualunque tipo di esigenza o situazione. Abbiamo lavorato sapendo che potevamo essere fermati in qualunque momento, ma anche con la consapevolezza che tutto il nostro impegno non sarebbe mai stato inutile».

È terminata la prima parte di gare, che bilancio si sente di fare?
«Finora è stato un successo, siamo riusciti a far ripartire il nostro ciclismo. Ieri sono finite le gare di Mountain Bike e devono ancora terminare quelle su strada. Il bilancio è sicuramente positivo».

Qual è stata la cosa più difficile?
«Lavorare senza certezze reali. Le gare iniziavano il venerdì e noi le autorizzazioni le abbiamo ricevute solo il mercoledì. La nostra forza è stata la volontà di far ripartire il ciclismo e di dare una boccata di ossigeno a tutte quelle attività turistiche e commerciali, legate alle zone dove si sono svolte le gare».

Possiamo definire l’Emilia Romagna la regione che ha rilanciato il nostro ciclismo?
«L’Emilia Romagna si è comportata benissimo ma fondamentale è stato il supporto del nostro commissario tecnico Davide Cassani, anche lui nato in questa terra. Senza il suo sostegno tutto questo non lo avremmo portato avanti. Siamo riusciti ad ospitare più di 2000 persone in questi giorni legate al ciclismo. Questa regione è abituata ad ospitare più di 80 eventi amatoriali durante l’anno, in cui sono presenti non meno di 1200 partecipanti, più tutta l’attività federale legata ai giovani. Non siamo ancora ai livelli di altre regioni, ma ci stiamo impegnando».

Oltre a lei ci sono state altre persone che hanno supportato il suo progetto. Chi sono?
«Mi sono avvalso dell’aiuto di persone competenti e con la mia stessa voglia di far ripartire il ciclismo. Si tratta di Alberto Cipressi per la pista e Davide De Palma con Stefano Quarneti per la Mountain Bike. Oggi si sono conclusi i due giorni di gara dedicati al fuori strada, dove abbiamo avuto atleti che porteremo alle Olimpiadi. Il Rally di Romagna è stato importantissimo in questi giorni, scegliendo percorsi dove hanno potuto correre anche gli stradisti, nonostante parti tecniche impegnative e il tutto nella massima sicurezza. Anche correre nell’autodromo di Imola è stato importante per molti aspetti, così come nel velodromo. Siamo riusciti a far correre tutti».

Quale dovrebbe essere il prossimo passo?
«Mi auguro che il nostro non sia un fenomeno isolato e che ci siano altre società pronte a continuare il percorso che noi abbiamo iniziato. I nostri ragazzi hanno bisogno di correre, dobbiamo superare il problema dell’inattività e andare avanti con le dovute precauzioni».

Quanto è stato difficile ripartire?
«È stato molto duro. I protocolli non sono semplici da applicare e bisogna prestare molta attenzione, non solo lungo il percorso di gara ma nella zona di partenza e di arrivo, dove c’è solitamente più confusione. Tutto è delineato e abbiamo cartelli precisi con il tipo di area e il tipo di autorizzazione per accedere. Il ciclismo ha già le sue norme e ora sono aumentate, ma abbiamo dimostrato che possiamo adeguarci».

Che giornata è stata per lei, ieri?
«È stato il primo giorno in cui mi sono divertito veramente. Per la prima volta ho visto dal vivo una gara di Mountain Bike e devo ammettere che mi è piaciuto molto seguire i ragazzi sul percorso. Ho visto scenari molto suggestivi tipici della nostra regione e che grazie a questo sport possono essere valorizzati. La bicicletta da la possibilità di vedere luoghi come nessuna altra attività sportiva».

Abbiamo visto gli stradisti cimentarsi insolitamente con la Mountain Bike e andare in pista. Com’è andata?
«Per alcuni bene e per altri meno. Dal punto di vista educativo è stato sicuramente molto importante, hanno avuto la possibilità di conoscere il ciclismo a 360°. I ragazzi hanno preso contatto con qualcosa che non conoscevano e hanno visto quante energie hanno dovuto mettere in un’ora di gara».

Voi siete stati i primi, nel nostro Paese, ad applicare il protocollo anti-covid al ciclismo. È stato così difficile?
«Non è mai semplice attenersi a delle regole, in particolare quando sono rigide come in questo caso. Il primo passo è mantenere le distanze di sicurezza e quando non è possibile, indossare sempre le mascherine e igienizzare le mani. Siamo stati bravi tutti, dimostrando che le gare di ciclismo, rispettando le regole, si possono fare».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Presentato questa mattina ad Abu Dhabi anche il percorso dell’UAE Tour Women: tre arrivi in ​​volata e un arrivo in salita a Jebel Hafeet sono le caratteristiche distintive della gara, con la vittoria finale che probabilmente verrà decisa negli ultimi 10 km...


A quanto pare il ciclismo sta trovando la soluzione perfetta ai suoi sogni di business: far pagare il biglietto ai tifosi. Lineare, ai limiti del candore, il ragionamento: ormai si pa­ga tutto, si paga persino per vedere un affresco in...


La Spagna ieri a Benidorm ha fatto festa con il terzo posto dell’idolo di casa Felipe Orts. Il corridore nato a Villajoyosa, a meno di 20 km da Banidorm, trascorre gran parte della stagione in Belgio, dove si allena e...


Le biciclette hanno un’anima. Non è solo quella di alluminio o acciaio, carbonio o titanio, o addirittura bambù del suo telaio. Ma è quella che va oltre la materia, ed è un po’ forma e colore, genere ed età, provenienza...


Ieri è andata in scena la 2a edizione di Monselice in Rosa Cross, gara a carattere nazionale organizzata dalla Asd Atheste Bike di Gianluca Barbieri in collaborazione con l’Asd Ciclistica Monselice, che ha assegnato il campionato regionale veneto per gli...


Alle soglie del cinquantenario che sarà festeggiato l’anno prossimo, ha riscosso il solito gran successo il ritrovo dei campioni del ciclismo al Bici Club di Enzo Ricciarini, svoltosi presso il salone parrocchiale di Narnali. Tra i presenti a raccontare fatti,...


Il ciclismo friulano piange la scomparsa dello storico dirigente Giuseppe Cigalotto. Aveva cominciato negli anni Sessanta militando con passione nelle società ciclistiche di Laipacco di Udine, il paese dove ha vissuto per tutta una vita. Una carriera di esperto operatore nelle...


Colpo doppio della svizzera Noemi Rüegg che si conferma regina in terra d’Australia. La portacolori della EF Education-Oatly ha vinto infatti la terza e ultima tappa del Santos Tour Down Under Women - la Norwood - Campbelltown di 126, 5...


Mathieu van der Poel è stato incerto fino a venerdì se prendere parte o meno alla tappa di Coppa del Mondo a Benidorm: alla fine l’olandese ha detto sì e oggi ha dominato ancora una volta, conquistando la sua decima...


La voglia di vincere sembra appartenere ormai a Mathieu Van der Poel, che anche a Benidorm, in Costa Blanca, trionfa nella decima prova della Coppa del Mondo di ciclocross élite. In terra spagnola si ripete un copione già noto: l’iridato...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024