LINEA VERDE. ARMANDO LETTIERO, TALENTINO DI CAMPANIA

JUNIORES | 28/05/2020 | 07:40
di Danilo Vìganò

Misurarsi con l'élite della sua categoria e nelle corse di alto livello sono gli obiettivi primari di Armando Lettiero, diciasettenne della Campania che aspira ad un ruolo di primo piano nel ciclismo giovanile. «Per un corridore napoletano come me in particolare, gareggiare lontano dalle mura di casa è la soluzione migliore. L'anno scorso ho corso un pò dappertutto, e bene, quasi sempre piazzandomi nelle corse extraregionali. Purtroppo ho dovuto fare i conti con una forte bronchite che mi ha costretto a riposo per almeno tre mesi senza poter gareggiare. Ma non ho perso la fiducia in me stesso, e credo di averlo dimostrato con un bel finale di stagione».


Il 2019 d Lettiero era iniziato con la seconda posizione a Foiano della Chiana nell'Aretino, il quarto posto a Riccione, il nono ad Albergo (Ar) e il quinto a Fossacesia in provincia di Chieti. Poi, lo stop dovuto alla infiammazione polmonare, il momento più difficile per Armando, che ritrova il sorriso proprio il giorno di Ferragosto, a Fiuminata, appena fuori Macerata, vincendo alla grande il Trofeo Sirio Castellucci battendo Lorenzo Montanari e Federico Pirro. Seguiranno la quarta piazza a Bojano in Molise, la terza a Castelpetroso-Indiprete (Isernia), la sesta nella Leopardiana Sarnano-Recanati e la settima a Poggio di Bretta nei pressi di Ascoli Piceno.


«Con un pizzico di fortuna in più avrei potuto avere un bottino più cospicuo, ma non mi posso lamentare. Ora sto lavorando con grande impegno, sono pronto per vivere una nuova stagione con gli juniores, dove spero di ottenere dei buoni risultati». Lettiero, che aveva chiuso l'ultimo anno tra gli esordienti con la bellezza di 14 affermazioni, vive a Frattaminore, 15 km da Napoli, assieme al padre Sossio (ex agonista e cicloamatore) dal quale ha ereditato la passione per la bici, oggi operaio in una fabbrica di calzature a Casandrino, e alla madre Maria Rosaria, casalinga. Armando ha un fratello maggiore, Luigi (ex calciatore) che come il padre lavora nel campo delle calzature, e una sorella più piccola, Antonella, appassionata di danza. Passista scalatore, 60 chili di peso distribuiti in 171 centimetri, il corridore campano studia elettronica ed elettrotecnica all'Istituto Superiore "Francesco Morano" di Caivano. Lettiero fa il suo ingresso nella categoria Juniores con i colori della formazione CPS Professional-Team Basilicata diretta da Clemente Cavaliere.

Cosa ne pensi del momento del ciclismo italiano?
«Personalmente lo vedo un pò in ribasso, anche per via del calo di tesserati».

A quale età hai cominciato a correre?
«A 7 anni per il Team Balzano, avevo una bici Parkpre bianca».

Il più forte corridore di tutti i tempi?
«Marco Pantani, per come sapeva divertire ed esaltare la gente».

Quale altro sport ti piacerebbe praticare?
«Il nuoto».

I tuoi peggiori difetti?
«Mi fido troppo delle persone».

Il tuo modello di corridore?
«Mi rispecchio in Elia Viviani».

Cosa leggi preferibilmente?
«Non leggo».

Cosa apprezzi di più in una donna?
«La sincerità».

Cosa cambieresti nel ciclismo di oggi?
«Mi rivolgo ai genitori, mettete meno pressioni ai vostri figli».

Piatto preferito?
«Pizza».

Attrice o attore preferitO?
«I film non sono la mia passione».

Chi è il tuo collega più simpatico?
«Luca, Karim ed Ettore, tutti miei compagni di squadra».

Sei religioso?
«Sì».

Paese preferito?
«L'Italia, sono innamorato delle bellezze del Trentino».

Cosa vorresti che si dicesse di te in particolare?
«Che sono un bravo atleta e un ragazzo gentile».

Hobby?
«Le Serie Tv».

La gara che vorresti vincere?
«Campionato del Mondo».

Ti senti in debito con qualcuno in particolare?
«Con nessuno».

Quale sarà il tuo obiettivo al rientro nelle gare?
„Fare il possibile per ottenere dei buoni risultati».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tadej POGACAR. 10 e lode. È il Re solo. Perché c’è lui, solo lui. Perché arriva sempre in solitaria. Perché tra lui è il mondo c’è l’infinito. Vince su una delle salite simbolo del Tour, del nostro sport: l’Alpe d’Huez....


È finito nel peggiore dei modi il Tour de France 2026 di Einer Rubio. Il corridore colombiano, in fuga nella tappa dell'Alpe d'Huez, salendo verso la mitica cima alpina si è letteralmente schiantato contro il retro dell'ammiraglia della UAE Team...


La prima delle due Alpe d'Huez di fila, quella dal versante più impegnativo, è preda di Tadej Pogacar, che parte da solo a 12 chilometri dal traguardo, va a prendere e sorpassare gli attaccanti di giornata uno ad uno e...


Lorena Wiebes ha vinto quasi per distacco la prima tappa del Tour de Pologne Women anticipando la compagna di squadra Barbara Guarischi. Al termine dei 138 chilometri in programma tra Tomaszów Lubelski e  Zamość, il duo della SD Worx Protime...


Maria Acuti apre con un podio la Watersley Ladies Challenge, gara a tappe della Nations Cup donne juniores in corso nei Paesi Bassi. La campionessa italiana su strada, in corsa con la maglia azzurra, ha chiuso al terzo posto la...


L’Equipe, specialista in scelte grafiche di impatto, piazza in copertina i grandi tenori, con sullo sfondo ma non troppo i tornanti dell’Alpe d’Huez: “Sur leur 21” è un titolo dedicato ai tornanti mitici ed ai loro attesi protagonisti, che per...


Sulle strade del Tour c’è una new entry che sa di antico: quella della Caja Rural-Seguros Rga. Qui, con la maglia verde e bianca (più spiga dorata), sono passati corridori del calibro di Pello Bilbao e Michal Kwiatkowski, Hugh Carty...


Alpe d'Huez, atto primo. La diciannovesima tappa del Tour de France propone l'arrivo su una delle salite più famose di Francia dove si tornerà anche domani, al termine di un autentico tappone. Ma restiamo all'oggi con la Gap - L’Alpe...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di di Tour de France, di Giro d'Abruzzo 2026, realtà giovanili e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini, Roberto Conti e Palmiro Masciarelli Come sempre...


L’articolato e completo ricordo di ieri firmato da Francesca Monzone su questo sito relativo alla tappa di Orcières-Merlette del Tour de France 1971, anno in cui il campione belga aveva saltato il Giro d’Italia vinto poi dallo svedese Gosta Pettersson,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra