Anche se la tappa è stata accorciata, merita di essere descritto l’appuntamento a 3 km dal traguardo di Sestriere, bivio Borgata, una postazione pavesata a festa per accogliere il passaggio del Giro Women. Ed incitare in primo luogo lei, Elisa Longo Borghini, perchè quel nugolo di spettatori a bordo strada è animato dal fan club di Jacopo Mosca, in ricognizione sulle strade di casa per un abituale allenamento. Aspettando la consorte.
I sostenitori hanno fatto le cose in grande con gazebo e bandierine, una macchia di colori in cui spicca il verde fluo su cui campeggia la anche la scritta Alpina Piossasco. Eccola la (bella) novità, sotto l’impulso del corridore professionista della Lidl Trek, due storiche società hanno unito le forze per dar vita ad un progetto che sviluppa il ciclismo giovanile sul territorio, coprendo dal 2027 anche la categoria esordienti: “l’iniziativa sta avendo ottimi riscontri, c’è bisogno di fare qualcosa per dare una continuità ai giovani che si avvicinano alle due ruote. Ed è in questa direzione che ci siamo mossi. Ieri mi sono divertito molto a pedalare insieme ai nostri bimbi e bimbe, che rivedrò ad Osasco, il mio paese, alla fine di luglio (ci saranno con il dorsale sulla schiena le figlie di Paolo Longo Borghini, ndr), quando daremo vita ad un ormai classica giornata azzurra” - spiega Mosca, addentando - ci sta dopo una pedalata delle sue- i gofri farciti di nutella preparati dal papà di un piccolo ciclista valligiano.
Che per chi non sa sono succulenti simil wafer cotti su piastra, tipici di queste parti. Jacopo ha già vissuto un’anteprima del Giro Women, unendo l’utile (portare indietro l’auto di Elisa da Cesenatico) al dilettevole, perchè questo ha significato partire da Ornavasso e raggiungere la riviera romagnola in compagnia dell’amico di sempre Umberto Marengo: “dopo tante pedalate insieme, è stato bellissimo ritrovarci in questo modo un pò nomade che io, da stradista, conoscevo meno. Da qualche mese disponevo di una gravel, ci siamo parlati con Umberto e lui ha subito accettato di unirsi a me. E’ stata un’esperienza per tanta parte off-road e molto intensa, scanzonata, affrontata in modo spartano con qualche ricambio nelle borse attaccate alla bici. In una tappa c’è stato tempo anche per il gelato con il direttore sportivo Baffi, quindi, sotto un sole cocente, ci siamo sobbarcati 310 km nell’ultima frazione, arrivando in tempo per assistere alla presentazione”.
Marengo aggiunge: “ho nuovamente partecipato alla Traka di gravel, a Girona, ma poi avevo un pò staccato. Con Jacopo parliamo la stessa lingua, ci siamo “tirati il collo” ricordando i bei tempi di quando gareggiavamo insieme a livelli giovanile” - spiega ancora l’ex professionista che avrebbe meritato di continuare la carriera, oggi rimasto nell’ambiente. Tornando alla tappa regina del Giro Women, non poteva mancare il fan club della “Gaspa”, vale a dire Eleonora Camilla Gasparrini, da None, nel pinerolese lambito dalla tappa da Rivoli a Sestriere, così come dall'atto conclusivo. Papà Sergio e mamma Simona? Presenti ed emozionati, a Saluzzo si replica, senza rischio slavine.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.