MARCO DI BERNARDO, QUANDO IL CICLISMO E' UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA

ALLIEVI | 24/05/2020 | 07:35
di Luca Galimberti

Per Marco Di Bernardo, sedicenne friulano di Carpacco, la stagione 2019 è stata una buona annata: con la maglia grigio-verde-nera della Borgo Molino Rinascita Ormelle (affiliazione friulana, ndr) ha conquistato il nono posto nella gara di San Pietro in Cariano, nel Veronese,  ha terminato sesto a Cappella Maggiore e Forcate di Fontanafredda ed ha conquistato due terzi posti: a Nave di Fontanafredda e nel “Trofeo Villaggio San Pio X” di Cesano Maderno, prova conclusiva dell’Oscar tuttoBICI G.P. Nove Colli per Allievi.


In sella da quando era un “G1”, per Marco il ciclismo è questione di famiglia: mamma Nada Cristofoli, ciclista Élite negli anni ’90, ha vinto l’argento nella Corsa a Punti Mondiale di Bogotà nel 1995 e ha partecipato ai Giochi Olimpici di Atlanta ‘96; papà Carlo ha corso tra i Dilettanti; i fratelli Nicolò e Fabio pedalano rispettivamente tra gli Under23 con il Team Bibanese e tra i Giovanissimi della Libertas Ceresetto.


«In famiglia abbiamo tutti la passione per la bicicletta – racconta Marco – avere dei genitori che hanno praticato ciclismo è bello: ci sostengono e capiscono in modo particolare i sacrifici che questo sport richiede».

Ricordi la tua prima gara?
«Non ricordo dove si è svolta ma ricordo bene l’emozione che ho provato e il risultato finale: ho vinto. Correvo per il Pedale Flaibanese e la mia bicicletta era una Vicini bianco - azzurra».

Quali altre corse ricordi con particolare piacere ed emozione?
«Ripensando in particolare alla scorsa stagione le gare dove ho ottenuto buoni risultati e la Coppa d’Oro dove ho concluso tra i primi trentacinque».

Quali sono i percorsi che più ti si addicono?
«Direi percorsi misti, mi trovo a mio agio anche in salita. Durante la preparazione invernale stavo lavorando per migliorare ulteriormente nei percorsi in cui la strada sale».

Descrivi il tuo carattere con una parola.
«Determinato».

Hai dei corridori a cui ti ispiri?
«Remco Evenepoel e Peter Sagan».

La gara dei tuoi sogni.
«Il Giro delle Fiandre».

E nel calendario giovanile?
«Prima dello stop per il coronavirus avevo due obiettivi principali: far bene al Campionato Italiano e alla Coppa d’Oro. Tra gli Juniores mi piacerebbe vincere l’Internazionale di Solighetto».

Hobbies.
«Lo sci e le camminate».

Musica.
«Ascolto il Pop e la Trap, Tha Supreme e Sfera Ebbasta sono i miei artisti preferiti».

In televisione.
«Mi piacciono le serie come “La casa di carta”».

A tavola.
«Il mio piatto preferito è la pizza».

Cosa studi?
«Meccanica, sono al primo anno».

Un sogno nel cassetto.
«Passare professionista».

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