DE MARCHI: «RECUPERIAMO IL TEMPO E LA GIOIA DI STARE CON I NOSTRI AMORI, PER FARSI DIRE PAPA'»

PROFESSIONISTI | 29/03/2020 | 13:27
di Alessandro De Marchi
Sono stato, da sempre, molto incline al pormi domande. A volte, forse, troppe e troppo spesso. A volte sarebbe più utile pedalare a testa bassa e stop, come nel ciclismo come nella vita. Il periodo che stiamo vivendo, però, mi offre da un lato il tempo dall’altro gli spunti e le occasioni per riflettere e pormi qualche domanda. Come ciclista, cittadino e semplice uomo o papà.  
 
Come ciclista De Marchi ormai già da diversi giorni sta spargendo gocce di sudore a destra e manca su diversi pavimenti, dal terrazzo al garage, ed è pronto a continuare così per ancora molti altri, senza troppi fastidi. Il suo background da pistard fatto di molti allenamenti sui rulli torna utile. E poi il pedalare, per fortuna, anche se al chiuso di un garage , continua a rimanere una forte e vitale passione per lui. E’ diventata quasi una medicina in questo momento. Forse ancora una volta si rende conto dell’importanza che ha nella sua vita questo lavoro-passione, o passione lavoro o come lo vogliate definire, ed è sinceramente preoccupato per la sua professione e il suo mondo. Non è stato semplice abbandonare le strade. Negli ultimi giorni che gli era permesso ha percorso qualche chilometro sulle sue strade preferite, quelle isolate delle valli del cornappo e del natisone, ma lo ha fatto tutt’altro che in modo sereno.
 
Tante sono state le maledizioni ricevute, tanti i brutti gesti e le occhiatacce. Ora che usa la bicicletta per andare a far la spesa o qualche semplice commissione sente ancora gli occhi addosso. Si sente quasi in colpa e si chiede: perché non abbiamo la forza e il coraggio di sospendere il giudizio? perché ci auto-eleggiamo “sceriffi” e siamo pronti a sputare frettolosamente sentenze?  Anche per questo il ciclista De Marchi si è messo l’anima in pace e ha deciso di abbandonare la strada (ancora prima della direttiva Fedriga - Governatore del Friuli Venezia Giulia, ndr) e far il suo lavoro di cittadino, di impegnarsi, anzi di sacrificarsi. Poteva essere più egoista e meno severo con se stesso? Ancora se lo chiede.
 
Il cittadino De Marchi invece non ha il minimo dubbio: il momento richiede uno sforzo, un impegno chiaro da parte del singolo e conseguentemente di tutti. Un forte senso civico, di comunità. Quando segue i TG o legge le news sul web rimane tremendamente colpito dalla vastità dell’evento, dalla sua grandezza. Un aspetto, ormai evidente, di cui si sta sempre più rendendo conto è la complessità del mondo, con i suoi mille intrecci, come un telaio per filare che ha decine di fili singoli ma alla fine tutti interconnessi tra loro. Non esistono soluzioni semplici perché non esistono problemi semplici.
 
Tutto ormai è complesso, globale, ma non irrisolvibile. Complesso nel senso di interconnessioni e coinvolgimento richiesti per arrivare ad una soluzione. Questo virus ci mette in questa condizione, ci offre questa opportunità . Nelle difficoltà siamo costretti a migliorare, a cambiare. 
E questo il cittadino De Marchi si sta chiedendo: sapremo approfittare di questa situazione? Che cosa impareremo? Comprenderemo una volta per tutte la necessità di fare “squadra”, di essere “compagni”? Dai Comuni alle Regioni agli Stati etc etc. Di una cosa è certo : il senso civico che ora ci viene richiesto dovrà rimanere costantemente presente nella nostra quotidianità, mai più dovrà tornare ad essere una cosa straordinaria. 
 
E poi c’è il De Marchi papà, anzi … marito e papà ( per il quieto vivere di questa quarantena). Probabilmente dei tre questo De Marchi è quello che sta godendo di più del particolare momento. Mai avrebbe creduto di aver a disposizione un così lungo periodo vicino a suo figlio (e sua moglie).
Un anno e qualche mese fa quando è diventato papà sapeva che avrebbe sacrificato parecchio tempo per pedalare lontano da casa, avrebbe usato le videochiamate in ogni momento possibile per essere, almeno virtualmente, presente ad ogni piccola tappa del nuovo arrivato. Invece la vita a volte è strana. Tutto questo non si è avverato . Prima la caduta al TDF e i mesi di riabilitazione a casa e ora questo surreale capitolo gli ha regalato la cosa più importante: il tempo. Gli ha regalato tempo per stare a casa, tempo per le passeggiate in giardino, tempo per qualche levataccia e tempo per tanti sorrisi e grandi risate. Vuole assaporare ogni momento di questo capitolo. E’ consapevole che non vi è quarantena o gara o grande giro che tenga di fronte all’opportunità di sentirsi chiamare per la prima volta, dal vivo, papà. Tutto questo è energia, è un vaccino infallibile. Così mi vedo se mi guardo allo specchio durante questi giorni in cui il bilancio delle emozioni a fine giornata non sempre è positivo. Ma sto imparando che per fare questo bilancio bisogna aggiustare il tiro. Siate forti.
 
per gentile concessione del Messaggero Veneto e di Antonio Simeoli, firma ciclistica del prestigioso quotidiano




Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ora ci siamo davvero, è finalmente tempo della Coppa Agostoni-Giro delle Brianze 2026. Le 22 squadre partecipanti (9 WorldTour, 7 Professional e 6 Continental) hanno ormai sciolto tutte le riserve riguardo i corridori che domani, domenica 4 ottobre, porteranno a...


Penultimo appuntamento con le prove in linea ai Campionati Europei di Lubiana, in Slovenia. A salire sul palcoscenico continentale saranno le donne della categoria juniores, chiamate ad assegnare una delle maglie più prestigiose della rassegna europea. per seguire in diretta...


Il dato essenziale, importante e qualificante, della carta d’identità di un veterano, ultra-veterano, nome che ricorre nel presente del ciclismo italiano come quello di Giuseppe Pagani. Alla voce nato a…. appare Legnano il giorno 8 settembre 1930. Agevole e facile...


I grandi nomi della Coppa Bernocchi non parlano solo straniero. Dopo l’annuncio dell’australiano Michael Matthews, fresco dell’argento mondiale nella prova in linea di Montréal, la classica legnanese cala una seconda carta pesantissima, questa volta tutta italiana. Il 5 ottobre, alla...


Mapei è stata inserita per il secondo anno consecutivo nella classifica World's Best Employers 2026 pubblicata da Forbes in collaborazione con Statista. Il ranking include 900 aziende selezionate tra organizzazioni con oltre 1.000 dipendenti e una presenza internazionale. L'indagine ha...


Non ha corso, ma è stato grande protagonista al fianco dei corridori sulle strade del Giro dell'Emilia femminile e maschile. Non ha corso perché il suo compito è quello di aiutare gli atleti e tutti noi a stare meglio grazie...


Si disputa oggi il Campionato Europeo su strada in linea uomini elite e Remco Evenepoel si presenta con un obiettivo chiaro: colmare l’unico vuoto rimasto nella sua bacheca. Dopo il deludente Mondiale di Montréal, il campione belga arriva nella capitale...


Il Trofeo Mastantuoni e la Challenge Crescenzo D’Amore hanno trasformato una domenica irpina in una grande festa delle categorie giovanili. Gare, famiglie, volontari e istituzioni hanno costruito una giornata capace di tenere insieme il ricordo di un campione e la...


Domenica in sella a Gorle (Bergamo) per la formazione Allievi dell'Aspiratori Otelli Alchem, in gara nel sesto trofeo Ivana Prometti Dominoni alla memoria che scatterà alle 9 con 79 chilometri da percorrere. La squadra diretta da Simone Vermi schiererà Davide...


Ancora una volta Elisa Longo Borghini si conferma campionessa battagliera che non si arrende. Dopo il terzo posto al mondiale canadese, la capitana azzurra ha concluso il campionato continentale in Slovenia ad un passo dal podio e dopo 130 chilometri...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra