GIOVENTU' BRUCIATA

TUTTOBICI | 25/03/2020 | 08:20
di Pier Augusto Stagi

Il rischio è farlo passare per genio, e forse non è il caso, anche se a differenza di alcuni suoi colleghi è davvero molto intelligente per tirarsela e credere di essere superiore alla media. Sa di avere buone gambe, un grande cuore ma soprattutto una buonissima zucca. Matteo Trentin è davvero quel che si può definire un ragazzo pensante e, per quello che dice e per come lo dice, pesante perché mai banale.


È da tempo che Matteo spiega quello che non va nel mondo del ciclismo giovanile. Che parla della necessità di tornare a divertirsi senza pensare in maniera ossessiva al risultato. Un tempo si diceva che i direttori sportivi fossero troppo poco preparati (maneggioni, stregoni, eccetera...) e invasivi, oggi abbiamo una nuova generazione di allenatori preparatori con tanto di laurea in Scienze Motorie in bella mostra, che il concetto di professionalità che ha molto del professionismo l’hanno di molto esasperato, portando di fatto una mentalità eccessivamente agonistica anche tra gli esordienti.
Matteo Trentin è tipo diretto e non le manda certo a dire. Recentemente sui suoi social ha commentato: «Anche se esistessero un Remco o un Mathieu Van der Poel italiani non arriverebbero al professionismo perché la multidisciplinarietà non esiste e sarebbero spremuti come limoni da junior (se non prima). Dobbiamo migliorare in mentalità...». E sulle colonne della Gazzetta ha rincarato la dose: «Mi fa un po’ ridere chi si lamenta del fatto che mancano i giovani, perché poi non è che in Italia si fa qualcosa per cambiare. Basta vedere le gare giovanili, l’esasperazione degli allenamenti tra gli juniores. C’è qualcosa di sbagliato, ma da anni non si fa nulla per cambiare le cose. A Natale io mi allenavo come al solito con lo sci di fondo, ho visto ragazzi fare 5 o 6 ore intorno al lago, a dicembre! Se si spremono così...».


Che dire? Sottoscrivo e rilancio. Recentemente ho parlato con Matteo Moschetti, uno dei ragazzi più interessanti del nostro vivaio che purtroppo adesso è fermo ai box a causa di una bruttissima caduta. Parlavamo dei suoi inizi, di come si è avvicinato allo sport della bicicletta con assoluta semplicità e leggerezza, senza pressioni, a tal punto che per diversi anni ha praticato contemporaneamente calcio e ciclismo, cose da mandare in bestia qualsiasi allenatore. Ma quello che è emerso dalla nostra chiacchierata, e che potete rileggere qui, è la voglia di divertirsi senza pensare a quel che sarà. Ha cominciato a fare le cose piuttosto seriamente soltanto a 18 anni, con un fisico integro e la testa sgombra. Ma i Moschetti sono davvero mosche bianche. In Italia è un film già visto: vogliamo tutto e subito. Per una gioventù bruciata o da bruciare. 

DIETRO LA TV. Il calcio pensa chiaramente alla tv in streaming. Basta digitale terrestre, basta pay-tv, basta televisione lineare fatta di Sky, Mediaset o Dazn, il futuro è nei servizi Over-The-Top (OTT), come dicono quelli bravi. Il calcio ci pensa e in Inghilterra se ne discute in maniera molto seria. Anche Gianfranco Teotino, a metà febbraio, ne ha parlato da par suo sulla Gazzetta dello Sport, spiegando quali potranno essere gli scenari futuri. Basta broadcaster tradizionali, si va verso un modello di vendita diretto dalla Lega ai tifosi interessati. Una sorta di Netflix del pallone, tanto è vero che si parla di PremFlix, il canale della Premier League che produrrebbe i propri contenuti per rivenderli direttamente nel mondo a prezzi molto più vantaggiosi, per sé e per gli abbonati. Oggi la Premier incassa dall’estero circa 1,66 miliardi di euro, ma è stato calcolato - ha spiegato Teotino - che se i 200 milioni di persone che la seguono in tutto il mondo pagassero 10 sterline al mese (anziché le circa 40 di media attuali), ogni anno dalla vendita diretta si potrebbero ricavare oltre 28 miliardi di euro.

Anche la Francia si è mossa in questa direzione lanciando My Ligue, piattaforma streaming per attirare un pubblico al quale per adesso offre highlights, statistiche e contenuti video esclusivi, in cambio di una semplice registrazione. Oppure la Spagna, con LaLigaSportsTv, piattaforma OTT on line da quasi un anno, aperta a eventi di altri sport, esports compresi, visibili gratuitamente insieme agli highlights del calcio.

Il ciclismo grazie alla PMG di Roberto Ruini, appoggiato da tre anni dalla Federciclismo e dalla Lega, nelle persone di Renato Di Rocco e Enzo Ghigo, ci sta provando in tutti i modi con buona visione. Molte realtà hanno capito dove si debba andare (Tour of The Alps su tutti), altri faticano. Il nostro movimento ha bisogno di trovare nuove strade, che non sono solo quelle sterrate o lastricate di pavé, ma quelle di un modo nuovo di intendere e seguire il nostro sport. Lo streaming e il cellulare che dialoga direttamente con la nostra smarTV sono il futuro prossimo venturo, chi non lo capisce rischia di restare dietro: al televisore.

Editoriale da tuttoBICI di marzo

Copyright © TBW
COMMENTI
FINALMENTE.....
25 marzo 2020 09:15 robinhood
BRAVI ,FINALMENTE QUALCUNO CHE RACCONTA LA VERITA SUL SETTORE GIOVANILE SOPRATUTTO NEI GIOVANISSIMI,FREQUENTATO DA NUOVI “STREGONI“...LASCIAMOLI VIVERE LA LORO INFANZIA,CAPITA SOLO UNA SOLA VOLTA NELLA VITA...

Trentin
25 marzo 2020 10:30 cocco88
Tutto giusto ... e non è la prima volta che Trentin si conferma un campione oltre che su strada anche nel pensare ... però io mi domando ... se negli ultimi anni c’è stata una tendenza nel far firmare a molti ragazzi juniores contratti professionistici saltando di fatto gli under o al massimo parcheggiarli un anno ( vedi Tiberi e Piccolo ) come fa un loro coetaneo a non prendere esempio da questi ultimi e prepararsi a puntino per coronare anche lui il suo sogno ?

GRAZIE
25 marzo 2020 14:39 PEDALA
10/100/1000/10000 TRENTIN

memoria
25 marzo 2020 18:01 limatore
Trentin non si ricorda di quello che faceva lui da giovane, oggetto di molte critiche al tempo, cross-strada-cross-strada senza mai staccare. Era un dotato, e andava a mezzo gas (alemno nel cross) però mi verrebbe da dire "da che pulpito".

per limatore
25 marzo 2020 22:52 Settembre 60
Di quali critiche vai cianciando? Dove le hai sentite? Nella tua testa, forse! L'invidia di certi poveri esseri umani che non hanno combinato nulla, fa esternare scemenze!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Francia sognava da tempo un corridore capace di riportarla ai vertici del ciclismo mondiale. Oggi quel sogno ha il volto di Paul Seixas. A soli 19 anni il...


C’è un momento che ogni ciclista conosce, ma che nessuno riesce davvero a spiegare: quello in cui una bicicletta smette di essere un semplice mezzo e diventa una sensazione. Su quella sensazione si è scritto molto. Si dice che il...


Nella quattordicesima giornata di corsa del Tour de France, Tadej Pogacar ha dimostrato ancora una volta la sua straordinaria forma, conquistando la quarta vittoria di tappa di questa edizione. Jonas Vingegaard, purtroppo, non è riuscito a tenere il passo del...


La Settimana Santa delle Alpi inizia con una ricognizione non proprio per pochi eletti sul percorso che sabato prossimo scolpirà la classifica del Tour de France 2026. Con 16000 cicloamatori in “gara”, l’Etape du Tour con 5400 metri di dislivello...


Il weekend di montagna che chiude la seconda settimana di corsa porta il Tour de France sui Monti del Jura e propone una frazione dal finale davvero scoppiettante. Ma andiamo con ordine: in programma oggi c'è la 15a tappa da...


Domenica sulle strade della propria provincia per l'Aspiratori Otelli Alchem , di scena domani a Pozzolengo (Brescia) nell'omonimo Gran Premio per Allievi che scatterà alle 11 con 83 chilometri e 460 metri da percorrere. Dopo il doppio podio centrato domenica...


Il tour of Magnificent Qinghai del Team Bardiani Csf 7 Saber si conclude in maniera positiva, non è arrivata la vittoria, ma la formazione italiana è stata sempre presente ad ogni tappa.  Il bilancio parla di un quinto posto e...


Alla domenica leggiamo La Gazzetta Sportiva e non la Gazzetta dello Sport, ma sulle pagine rosa c’è un leit-motiv: quello de “Il dominatore”. Ciro Scognamiglio, nel richiamare le confessioni di Tadej (“che sofferenza”«Sor­ri­devo? No, era una smor­fia...») non relativizza l’ennesima...


– È nata come una serata a “tutta bici” ad Olgiate Molgora e, anno dopo anno, il Trofeo Tecam organizzato da Gestiolimpia Brian Val sta crescendo, trasformandosi in una classica del ciclismo femminile, un appuntamento che richiama di Lecco le...


A Paolo Mei il ciclismo piace raccontarlo ma anche praticarlo. Se nel raccontarlo gli incerti del mestiere si limitano ad una papera o a un vuoto di memoria, per chi lo pratica c'è il rischio di cadere. Ed è proprio...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra