KONYCHEV E L'EMOZIONE DEL DEBUTTO

PROFESSIONISTI | 15/02/2020 | 07:25
di Francesca Cazzaniga

Si avvicina il grande giorno anche per Alexander Konychev. Il 21enne figlio d’arte racconta a tuttobiciweb le sue sensazioni alla vigilia dell’esordio on i colori della Mitchelton-Scott: «Sono molto emozionato, domani sarà uno di quei giorni in cui si diventa un po’ più grandi, sarà uno di quei momenti che rimangono impressi nel cuore, per sempre. Sono certo che la Mitchelton-Scott mi farà crescere molto sia come corridore che come uomo».

Domani correrà la Clasica de Almeria. Come si sente?
«Lo scorso anno ho fatto lo stagista con la Dimension Data, quindi più o meno so cosa mi aspetta. Sicuramente sarà una grande emozione, finalmente la stagione inizia anche per me».


Cosa le ha insegnato il ciclismo?
«Il ciclismo mi ha completamente cambiato la vita. Ho capito davvero cosa vuol dire dedicarsi ad uno sport al 100%. Al giorno d’oggi sono i dettagli a fare la differenza. È uno sport che richiede uno sforzo fisico e mentale quotidiano. Per correre ad alti livelli ci vogliono determinazione e costanza».


Qual è il suo ricordo più bello sin qui?
«Senza ombra di dubbio la vittoria all’Etoile d’Or, la passata stagione. Mi ha regalato un’emozione diversa dalle altre vittorie».

Quello più brutto invece?
«La caduta durante l’ultima tappa del Giro d’Italia Under 23, quella con arrivo sul Passo Fedaia. Pochi giorni dopo c’era il Campionato Italiano a cronometro e, come conseguenza della caduta, non sono riuscito a presentarmi al massimo della condizione. Peccato, era uno dei miei grandi obiettivi della scorsa stagione».

Quali sono invece gli obiettivi di questa stagione?
«Sicuramente fare tanta esperienza ed essere d’aiuto alla squadra. Sarò al via delle Classiche in Belgio, se si dovesse presentare qualche occasione, perché no...».

Se non fosse stato un ciclista, sarebbe stato...
«Un calciatore. Prima di correre in bici, ho giocato per undici anni a calcio. Il ciclismo poi mi ha conquistato».

Qual è il suo sogno nel cassetto?
«Mi piace sognare in grande. Su due piedi, direi vincere un Mondiale».

C’è qualcuno a cui vorrebbe dire grazie?
«Vorrei ringraziare la mia famiglia. Ringrazio anche me stesso per aver avuto la forza e la tenacia di arrivare fino a qui. Quando ho iniziato a correre in bici, molti mi remavano contro. La gelosia è proprio una brutta bestia. Vorrei dire grazie anche alla mia prima squadra, l’Ausonia Pescantina juniores. Mi hanno accolto a braccia aperte, nonostante non fossi mai salito su una bicicletta fino a quel momento e mi hanno insegnato davvero molto».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Uno-due di Remco Evenepoel, che dopo la vittoria sul Plateau de Solaison di domenica si aggiudica la crono individuale del Tour de France rifilando circa mezzo minuto a Tadej Pogacar. Completa il podio Mattias Skjelmose che rifila oltre un minuto al...


Terzo un anno fa al Tour, oggi Florian Lipowitz è costretto a dire addio alla Grande Boucle. Il tedesco ha infatti sbagliato nettamente una curva affrontata a tutta velocità, gli è partita la ruota anteriore e il corridore è andato...


Ieri il CPA ha emesso il suo comunicato in seguito ai controlli antidoping notturni avvenuti al Tour de France, che hanno coinvolto Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, e in gruppo continua ad essere palese il malcontento. Nel giorno di riposo,...


Il Consiglio Federale, nella riunione del 20.7.2026, ha disposto il commissariamento della Lega del Ciclismo Professionistico in ragione delle ripetute e gravi violazioni delle norme federali e della convenzione sottoscritta in data 13.8.2024, nominando Commissario il Generale dell’Arma dei Carabinieri...


Saranno quasi certamente Como e il suo caloroso pubblico ad ospitare il finale del Lombardia 2026 in programma il prossimo 10 ottobre. A dare una conferma importante di come i lavori per riportare la conclusione della “Classica delle foglie morte”...


Dopo aver difeso pubblicamente Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard all'indomani dei controlli antidoping subiti nel cuore della notte, Remco Evenepoel si è trovato a vivere sulla propria pelle la stessa situazione al Tour de France 2026. Alla vigilia della cronometro...


Amerigo Sarri ci ha lasciato all'età di 97 anni. Nato il 10 novembre del 1928 a Figline Valdarno,  il papà dell'attuale allenatore dell'Atalanta Maurizio, si era dedicato al ciclismo subito dopo la conclusione del Secondo Conflitto Mondiale. Considerato passista scalatore...


La Ciclistica Rostese archivia una Vuelta a Zamora di alto profilo con il terzo posto nella classifica generale firmato da Gabriel Fede. Il piemontese, costante per tutta la corsa a tappe iberica, sale sul podio insieme al vincitore Samuel Fajardo...


Non inizia nei migliori dei modi la terza settimana di Tour de France 2026 per la Lotto Intermarchè. A causa di alcuni sintomi influenzali contratti durante il secondo giorno di riposo infatti Lars Craps non prenderà parte alla cronometro...


La vittoria di Remco Evenepoel nella quindicesima tappa del Tour de France 2026 non ha soltanto rilanciato le ambizioni del campione belga nella classifica generale, ma ha anche chiarito le gerarchie all'interno della Red Bull-Bora Hansgrohe. Florian Lipowitz, quinto in...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra