FERNANDO GAVIRIA: «CHE NOIA IL CICLISMO IN TV E LA SANREMO...»

INTERVISTA | 31/01/2020 | 08:30
di Giulia De Maio

Nel giorno di riposo della Vuelta a San Juan abbiamo avuto l'occasione di scambiare due chiacchiere con Fernando Gaviria. Il velocista colombiano dell'UAE Team Emirates che in questa stagione punta forte alle Classiche e al Tour de France, ha iniziato l'anno vincendo in Argentina e ha fiducia che con il supporto di Maximiliano Richeze, per lui ultimo uomo preziosissimo in gara e “fratello maggiore” nella vita di tutti i giorni (vivono nello stesso palazzo a Monaco, ndr) vivrà un anno migliore del passato.


Nell'anno olimpico il 25enne di La Ceja ci ha confidato di non sentire nostalgia della pista e di aver lavorato come non mai nel periodo invernale. Oltre ai lavori specifici per le volate, ha anche cambiato la sua alimentazione, eliminando la carne quando è in Colombia per paura di contaminazioni (Andrea Iannone è solo il più recente caso di positività giustificato da atleti di varie discipline con l'aver assunto carne di dubbia provenienza, ndr) e prediligendo il pesce. Il risultato è che pesa 2 kg in meno che al Tour de France dell'anno scorso ed è comunque esplosivo come nei giorni migliori.


La curiosità più interessante che abbiamo raccolto è però la sua opinione sul racconto del ciclismo in tv. «Per abitudine riguardo le mie volate subito dopo l'arrivo giusto per vedere se ho fatto un buon lavoro o meno, per il resto in tv guardo la Moto Gp. Il ciclismo da spettatore non mi piace, lo trovo noioso. Preferisco uscire a prendermi un gelato piuttosto che stare ore e ore davanti alla tv, ma è solo la mia opinione, so che c'è gente che ama vedere le dirette integrali delle corse. Come fare per renderle più divertenti? Non lo so, per le mie caratteristiche io organizzerei solo corse completamente piatte. Almeno, al di là del divertimento, il finale potrebbe essere interessante per me (sorride, ndr)».

La domanda successiva viene spontanea: ti annoi anche in corsa? «Meno che quando mi alleno da solo, in gara almeno si possono fare due chiacchiere. Certe gare però effettivamente sono noiose anche da correre. Prendete la Milano-Sanremo: nei primi 150 km devi impegnarti per non addormentarti... Anche questo però è il fascino delle Classiche, devi essere concentrato dalla partenza, anche se al 99% tutto si decide negli ultimi chilometri».

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COMMENTI
Ha ragione Gaviria...
31 gennaio 2020 09:04 The rider
Personalmente la penso proprio come Gaviria, salvo casi particolari, le gare in tv sono noiose, ma secondo il mio parere dipende anche in quale moto vengono "raccontate", per fare un'esempio, quando in Rai c'era Cassani come commentatore (soprattutto nei primi anni) io non mi sono mai addormentato durante una corsa, invece ora purtroppo dormo beatamente.
Pontimau.

Ha ragione Gaviria...
31 gennaio 2020 09:59 geo
I belgi lo hanno iniziato a capire: il giro delle Fiandre ad esempio, si sviluppa su più passaggi nelle stesse strade, per il pubblico, ha più occasione di vedere gli atleti.... In Italia si va sullo stesso stesso schema..... ma così non vedo un grande sviluppo di interesse

Il ciclismo per me
1 febbraio 2020 18:20 Pompa61
Il ciclismo non mi annoia mai ! essendo un praticante posso "rubare" molti trucchi del mestiere

Gaviria delusione
1 febbraio 2020 18:40 Pompa61
Sono un praticante e per me non ci sarà mai una gara noiosa anche perché puoi imparare tanto e rubare il mestiere ai professionisti e scoprire le novità tecnologiche presenti sulle loro bici

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