LINEA VERDE. FEDERICO GUZZO, SCALATORE TREVIGIANO

CONTINENTAL | 08/01/2020 | 07:35
di Danilo Viganò

Con Federico Guzzo parliamo di ciclismo trevigiano, la provincia del Veneto in cui si organizza il maggior numero di corse corse in Italia. Diciotto anni, di Godega Sant'Urbano, Guzzo si presenta come un giovane interessante, schietto, che in salita deve ancora dare il meglio delle sue possibilità. Dai nonni Rino e Arduino eredita la passione per la bicicletta, che tramuta in agonismo a 11 anni militando nel Velo Club San Vendemiano. Cinque successi nel 2018, uno soltanto lo scorso anno a Palù di Giovo, in Trentino, nel paese dei Moser. Però nelle corse è sempre piazzato, veste anche la maglia azzurra alla Corsa della Pace dove conquista la classifica di miglior scalatore, e al Gran Premio LVM Saarland, in Germania: quarto, quinto nelle tappe, undicesimo nella classifica generale primo degli italiani.


Nel carnet del 2019 spiccano inoltre il terzo rango a Passo San Boldo, il quarto a Col Alt, il quinto a Massa nel Gp Liberazione e ben quattro secondi posti. Guzzo è senza dubbio uno di quei corridori che quando va in fuga difficilmente viene raggiunto. Quando è giù dalla bici è sui libri: frequenta il Liceo Scientifico con indirizzo sportivo al "Dante International College" di Vittorio Veneto. In famiglia nessuno pedala: mamma Cinzia fa la fiorista, papà Daniele il meccanico di camion, e poi c'è Alessandro, il fratello maggiore (22 anni) laureando in Enologia all'università di Udine. Federico chiude l'avventura con il Cycling Team San Vendemiano - «mi sono trovato benissimo per il calore dimostrato come in famiglia»- per iniziarne una nuova nella Continental Team Monti diretta da Stefano Zanatta, Mario Scirea e Francesco Gharè.


Cosa ne pensi del momento del ciclismo italiano?
«Dobbiamo crescere. All'estero vanno più forte di noi, e hanno un'altra impostazione».

A quale età hai cominciato a correre?
«Ho esordito a 11 anni (G5) con il Velo Club Sanvendemiano. Ricordo che correvo con un telaio artigianale di colore verde».

Il più forte corridore di tutti i tempi?
«Marco Pantani, per come pedalava in salita».

Segui altri sport con la stessa passione del ciclismo?
«No».

I tuoi peggiori difetti?
«Sono pigro e testardo».

Altruista o egoista?
«Altruista».

Cosa leggi preferibilmente?
«Non leggo».

Cosa apprezzi di più in una donna?
«Il carattere».

Sei social?
«Abbastanza, mi muovo solo su Instagram».

Cosa cambieresti nel ciclismo di oggi?
«La mentalità in corsa dei corridori: bisogna dare più spettacolo agonistico».

Piatto preferito?
«Pizza».

Hobby?
«La compagnia degli amici».

La gara che vorresti vincere?
«Giro delle Fiandre».

Televisione, cinema o teatro?
«Cinema, i film d'azione».

I ragazzi di oggi con quelli di ieri: le differenze?
«L'arrivo dei social ha cambiato radicalmente le generazioni. Impossibile fare dei paragoni con quelle di una volta».

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
In occasione del giorno di riposo del Giro d'Italia è stato presentato il saggio “Tra strada e civiltà – Una storia personale, una responsabilità collettiva” scritto da Marco Cavorso. Marco è il papà di Tommaso, ucciso da un uomo che...


Nelle prime 9 tappe del Giro d’Italia sono stati 4 i corridori a indossare la maglia rosa, in rappresentanza di altrettante nazioni: un giorno a testa Paul Magnier (Francia) e Giulio Ciccone (Italia), due Guillermo Thomas Silva (Uruguay) e cinque...


Ci scherza su, si diverte nel giorno di riposo: “Afonso, perderai domani la maglia rosa a vantaggio di Vingegaard? “Sì, sicuro”. Afonso Eulalio, portoghese di 24 anni, viene da Figueira da Foz, nota città balneare di 60mila abitanti sull’Atlantico, a...


Mario Cipollini è stato operato nuovamente al cuore questa mattina all'ospedale di Tor Vergata dall'equipe guidata dal professor Andrea Natale. È stato lo stesso Supermario a spiegare le sue condizioni cliniche ieri in un lungo post: «Purtroppo la miocardite che...


SOUDAL QUICK-STEP. 8. Sette piazzamenti nei dieci, due vittorie di tappa con una delle grandi rivelazioni di questo Giro, Paul Magnier: ai ragazzi di Davide Bramati c’è poco da dire, per ora. Al momento, infatti, ci vorrebbe un uomo un...


La giovane trevigiana Carretta Matilde, classe della scuola ciclistica di Casier e portacolori dell’U.C. Conscio Pedale del Sile del presidente Renato Vanzo, ha firmato un fine settimana di altissimo livello al 26° TMP Jugendtour di Gotha, in Germania, una delle...


A quasi due anni di distanza dal suo esordio in un Grande Giro avvenuto al Tour de France 2024, questo maggio Johannes Kulset è tornato a misurarsi con le fatiche e i palcoscenici di una corsa a tappe di...


Il Team Senaghese Guerrini continua a dettare legge tra gli esordienti e firma un’altra domenica da incorniciare, confermandosi la squadra da battere nella categoria. La formazione milanese mette infatti a segno una nuova doppietta, grazie ai successi dei suoi due...


Ci ha lasciato Renzo Cecconi, personaggio conosciuto non solo in Valdera (abitava a Capannoli) per la sua lunga attività in vari settori e non solo nel mondo dello sport e del ciclismo in particolare dove tanti anni fa lo abbiamo...


Malumori fra i corridori, costretti a rientrare in bici dal traguardo di Corno alle Scale: sapevano che la località appenninica è nota per le piste di slalom, non di discesa. Spiegato il motivo per cui Vingegaard sulle prime montagne si...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024