MANUEL BELLETTI. «QUELLE TAPPE DEL GIRO IN ROMAGNA...»

PROFESSIONISTI | 18/12/2019 | 07:48
di Francesca Cazzaniga

Manuel Belletti, romagnolo di Sant’Angelo di Gatteo, classe 1985, è uno dei “grandi vecchi” della Androni Giocattoli Sidermec. Alla corte di Gianni Savio è passato professionista nel 2008 e ha corso l’anno successivo, poi è tornato nel 2014 e quindi nel 2018.


Per Belletti la formazione rossa e bianca, campione d’Italia, è come una famiglia: «Sono molto contento di poter correre anche nel 2020 in quella che per me è come una seconda famiglia. Mi trovo benissimo. La prossima stagione sarà la mia 14esima da professionista, fisicamente sto bene ma mentalmente inizio ad accusare un po’ di stanchezza. So che non avrò ancora molte stagioni davanti, cercherò di dare il massimo con la speranza di raccogliere qualche bel risultato».


Un passo indietro: che voto dà al suo 2019?
«Direi 6.5, una sufficienza piena. La stagione non è andata male. Ho vinto tre corse: la seconda tappa al Giro di Sicilia, la prima tappa al Tour de Bretagne e la prima tappa al Giro di Ungheria. Non posso lamentarmi, anche se nelle gare di fine stagione non sono riuscito ad ottenere i risultati che speravo, soprattutto alla Coppa Bernocchi dove sono rimasto coinvolto in una caduta a 400 metri dal traguardo».

Qual è il suo più bel ricordo di quest’anno?
«Sicuramente la vittoria al Giro di Ungheria. L’ho dedicata ad un mio caro amico, scomparso poco prima: lo scorso anno, quando ho vinto la classifica generale proprio in questa corsa, aveva gioito tantissimo per il mio risultato».

A Cesenatico ospiti di Pino Buda, patron di Sidermec, il primo mini raduno. Ora state lavorando a Benidorm: come procedono le cose?
«Ci stiamo allenando molto bene. In questo periodo dell’anno, grazie alle temperature più miti, da queste parti si lavora meglio che a casa. Non ha piovuto neanche un giorno, fortunatamente. Faremo rientro a casa il 23 dicembre».

Da dove inizierà il suo 2020?
«Come nelle stagioni precedenti inizierò dalla Vuelta a San Juan, in Argentina. Spero però di poter essere più fortunato visto che nelle due edizioni precedenti mi sono rotto le costole».

Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione?
«Nessuno in particolare, ma è chiaro che mi piacerebbe poter vincere il più possibile. Mi auguro soprattutto di poter vivere una stagione lineare, senza troppi intoppi».

Ha un sogno nel cassetto?
«Sono troppo vecchio per i sogni nel cassetto - ride. Spero molto nell’invito alla corsa rosa, soprattutto perché ci sono tre tappe sulle strade di casa, in Romagna. E lì mi piacerebbe poter lasciare il segno. Un sogno l’ho già realizzato nel 2010 quando ho vinto la 13esima tappa al Giro d’Italia, la Porto Recanati-Cesenatico. L’anno prossimo, esattamente a dieci anni di distanza, la 12esima frazione avrà partenza e arrivo a Cesenatico. Forse è un segno del destino, anche se il percorso non è adatto alle mie caratteristiche. Ma il giorno prima, con la Porto Sant’Elpidio-Rimini, potrei tornare a vincere sulle strade di casa… Chissà, di certo sarebbe sicuramente una gioia immensa».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo aver difeso pubblicamente Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard all'indomani dei controlli antidoping subiti nel cuore della notte, Remco Evenepoel si è trovato a vivere sulla propria pelle la stessa situazione al Tour de France 2026. Alla vigilia della cronometro...


Amerigo Sarri ci ha lasciato all'età di 97 anni. Nato il 10 novembre del 1928 a Figline Valdarno,  il papà dell'attuale allenatore dell'Atalanta Maurizio, si era dedicato al ciclismo subito dopo la conclusione del Secondo Conflitto Mondiale. Considerato passista scalatore...


Non inizia nei migliori dei modi la terza settimana di Tour de France 2026 per la Lotto Intermarchè. A causa di alcuni sintomi influenzali contratti durante il secondo giorno di riposo infatti Lars Craps non prenderà parte alla cronometro...


La vittoria di Remco Evenepoel nella quindicesima tappa del Tour de France 2026 non ha soltanto rilanciato le ambizioni del campione belga nella classifica generale, ma ha anche chiarito le gerarchie all'interno della Red Bull-Bora Hansgrohe. Florian Lipowitz, quinto in...


I suoi terreni d’elezione sono le rocce, anche quelle spigolose e taglienti, ma soprattutto i fondi compatti e veloci, terrosi o sabbiosi che siano, motivo per cui, il nuovo Tuareg Race di Hutchinson si conferma uno dei copertoni più poliedrici e veloci...


Sarà il “Tempo di Remco”, così lo chiama Gazzetta ricordando la particolare condizione con cui il campione belga affronta i 26, 1 km odierni: «Quando rie­sci a toglierti una zavorra dalle spalle, pedali più leg­gero. Vai più veloce. È que­sto...


Sta meglio Elena Miglioranza, la sedicenne sfortunata protagonista dell'incidente di corsa avvenuto domenica a Bavaria di Nervesa. Papà Andrea, presidente della Sorgente Pradipozzo, ha spiegato a Tina Ruggeri de Il Gazzettino: «Ho parlato con i medici del reparto di terapia intensiva. La situazione...


Dopo il secondo giorno di riposo, il Tour de France riprende la sua corsa per affrontare la terza e ultima settimana. E la Grande Boucle riparte con un'altra tappa molto attesa: la cronometro Evian-les-Bains - Thonon-les-Bains di 26, 1 km....


Subito grandi emozioni sull’anello del Velodromo “Attilio Pavesi” per la 29^ edizione dei Gran Premi Internazionali – 6 Giorni delle Rose bianche, iniziati oggi e che proseguiranno fino a sabato sera. Tante gare fin dal tardo pomeriggio, con la serata...


Un post che, come dice il suo stesso autore, lancia una bomba. In poche righe Jonathan Vaughters, attuale general manager della EF Education Easypost, dice davvero tante cose sull'affaire doping che sta scuotendo il Tour de France e facendo discutere...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra