CPS PROFESSIONAL TEAM, UN PROGETTO CHE CONTINUA A CRESCERE

JUNIORES | 10/11/2019 | 07:26
di Alessandro Avolio
Il 2019 ormai va archiviato per i colori nero blu della CPS Professional Team ma prima di addentrarsi con forza nel 2020 è opportuno fermarsi ad analizzare quanto accaduto nell'anno che ci sta salutando.
Il team ha totalizzato ben 203 punti federali con la partecipazione di ben 8 atleti, presenti in 58 gare di cui 46 regionali, sei nazionali e sei internazionali. Alessandro Verre è stato il faro ed il punto di forza con 120 punti, 12 vittorie ed altri 10 podi vincendo gare di prestigio, tra cui una nazionale, due volte a podio in gare internazionali e brillando anche nel Giro della Lunigiana. Unico grande rammarico, l'esclusione dalla rassegna iridata in terra britannica.
Ma se Verre è stato il riferimento c'è da sottolineare la capacità di mettere nelle condizioni di brindare almeno con un successo anche i vari Cucciniello(nelle difficoltà climatiche di Maltignano), Cardone(in un poker Cps all'arrivo di Locorotondo), di Raviele{scalatore puro, scommessa vinta dal Team Manager, promettente primo anno, con 17 punti ma con tantissime ottime prestazioni, spesso spalla di Verre in salita ma capace di vincere a Civitella Del Tronto e di cogliere tanti altri piazzamenti, e Mario Iannone, vincitore ad Adelfia ed in altre 5 circostanze sul Podio e che ha chiuso la stagione con 23 punti.
Sfortunato Giulio Adduci, che a fine giugno, con due secondi posti ha soltanto sfiorato il successo. Lodevole l'impegno di Binetti (8 punti) e Forcina (4 punti) spesso impegnati ad aiutare i compagni di squadra nelle gare a loro meno favorevoli. 60 piazzamenti tra i primi 6 la dicono lunga sulla quantità, oltre che la qualità, delle prestazioni, 51 volte tra i primi 5, 37 podi di cui 16 vittorie fanno del Team Cps Professional una delle squadre, al secondo anno di Attività, più conosciute e rispettate in Italia. Vincere in Toscana togliendo di ruota il Campione Europeo di categoria sicuramente rappresenterà per il direttivo societario il punto più alto della stagione ma rappresenta il punto di partenza da cui ripartire per ottenere risultati maggiori.
Si può ipotizzare, ad esempio, una partecipazione con la Nazionale alla Parigi-Roubaix di categoria per Loconsolo e Carrer ma per i due terribili primo anno, c'è la stagione ciclocrossistica in divenire in cui proprio domenica scorsa è arrivato il primo podio al Giro d'Italia Cross. Due anni fa un gruppo di Amici scommetteva sul Ciclismo e sui giovani juniores del Meridione, oggi rappresenta il punto di riferimento per chi vuole fare Ciclismo sul serio. Ci si augura che i tecnici nazionali, la Fci ed altri sponsor (Ernesto Colnago se n'è accorto) si rendano conto che quello che era un Progetto oggi è diventata realtà e come tale va presa in considerazione e soprattutto bisogna comprendere l'enorme bacino territoriale che il Team copre con sacrifici e grandi sforzi, non solo economici.
Il 2020 è alle porte ed il Team Manager Clemente Cavaliere insieme a Franco D'Auria, ha già la Rosa allestita per migliorare il 2019. Non sarà facile ma bisogna sempre mirare alle stelle, mal che vada ci si cullerà tra le Stelle. Confermatissimi i d.s. Pasquale Santoro e Maurizio Capossela. La novita' Giuseppe Toni come nuovo innesto che si prendera' cura della preparazione atletica del team.
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