LE STORIE DEL FIGIO. BENTORNATO, RUFINO!

STORIA | 30/09/2019 | 07:45
di Giuseppe Figini

Buone, anzi ottime e confermate notizie, si prospettano felicemente al riguardo di Rufino Martellini, noto commissario internazionale di ciclismo di lungo corso che all’attivo vanta una carriera nel settore di primissimo piano e di ragguardevole durata: ben quarantuno anni, quale commissario, distribuiti nelle varie categorie. E’ una lunga vita nell’ambiente ciclistico quella di Rufino Martellini, vivace e sempre dinamico “giovanotto-senior” nato a Foligno, piacevolissima città dell’Umbria, l’11 dicembre 1943. E il suo eloquio rivela in pieno, in tutti gli aspetti, la sua origine nella città, in provincia di Perugia, nota per la sua storia testimoniata da splendidi monumenti recuperati dopo il disastroso terremoto del 1997 che ha duramente colpito il suo esteso territorio, anche montuoso, con pregiati uliveti. E Foligno è per Rufino Martellini un po’ il centro del mondo, rifacendosi alle tradizioni popolari che collocano il centro di Foligno, nota anche per il tradizionale, antico, torneo cavalleresco della Giostra della Quintana, proprio al centro dell’Italia e, per estensione un po’ personalizzata e “Folignocentrica” – definiamola così -, addirittura al centro del mondo.


Le ottime e confermate notizie sul pieno recupero della salute di Rufino Martellini si ricollegano al quasi banale, ma con gravissime conseguenze, incidente nel quale è incorso in sella alla sua inseparabile Vespa GS 160 – alla quale è legato da un valore affettivo particolare, di cuore - perché gli era stata regalata dalla moglie, prematuramente scomparsa. Infatti, il 3 luglio scorso, al rientro di una gita sulla costa adriatica con altri amici, tutti soci del Vespa Club Perugia del quale è un attivo e seguitissimo esponente, in località Contessa di Gubbio è avvenuto l’incidente, di per sé assai banale nella dinamica. Le conseguenze per Martellini sono però preoccupanti avendo riportato diverse fratture con perdita di conoscenza e immediato ricovero all’ospedale perugino di Santa Maria della Misericordia, in codice rosso, con grave stato di salute, con trattamento in coma farmacologico, che si è protratto per oltre due mesi. E’ un lungo, impegnativo, periodo con un decorso infine favorevole, grazie alle cure ricevute nella struttura sanitaria e alla vicinanza delle due figlie – Alessandra e Federica – e di altri famigliari e amici.


Con la fase acuta della brutta esperienza oramai lasciata alle spalle, ritroviamo il solito Rufino Martellini, cordiale, espansivo, aperto che, con assiduità, ha operato nel suo ruolo di commissario, sia a livello nazionale, sia internazionale, con passione e competenza svolte in modo, sempre collaborativo, verso tutte le componenti della corsa, con espressioni e comportamenti diretti, franchi, autorevoli – mai autoritari – improntati al pieno rispetto delle norme regolamentari e a quelle, magari non scritte, ma sentite e seguite, dettate dal buonsenso contingente.

Per trentuno anni ha lavorato alle Acciaierie Terni e ricorda con riconoscenza il suo capo-servizio, Antonio Sensi, già calciatore simbolo della squadra di Foligno. Pure appassionato di ciclismo, che non gli faceva pesare i periodi di assenze per impegni legati alle due ruote, ma, anzi, lo favoriva concedendogli recuperi da compiere in periodo di “morbida” ciclistica. A un certo punto le vicende dell’azienda hanno consentito a Rufino Martellini di potere avere a disposizione maggior tempo e che si è ben presto tradotta e riverberata su un’accresciuta attività, nazionale e internazionale, su strada, pista, ciclocross e altri settori, come quello dei controlli antidoping.

Il compendio statistico della sua attività di commissario, iniziata quale giudice d’arrivo, è rappresentabile con sedici Giri d’Italia, tre Tour de France e tre Vuelta Espana oltre a tutte le classiche internazionali dove, sovente, è stato pure presidente del collegio dei commissari. Altro “nastrino” sul petto è rappresentato dai Giochi Olimpici di Atene 2014, dove ha operato sia su strada, pista e mountain bike.

Nell’esercizio del suo ruolo era sempre disponibile al dialogo, al confronto, anche serrato, ma anche rispettoso, sia nell’ambito della gara, sia nelle fasi di prima o dopo la corsa, senza formalismi o personalismi ma puntando alla sostanza, alla spiegazione del dettato regolamentare inquadrato nel quadro agonistico e alle circostanze – molteplici e variabili – ritrovabili in diversi momenti della competizione ciclistica, senza pontificare.

Ha fatto grande piacere a Rufino Martellini la vicinanza di molti colleghi della vecchia guardia manifestata diffusamente durante la degenza e la convalescenza e l’interessamento dei vertici federali alla sua vicenda che ha favorito anche il ricevimento del riconoscimento del distintivo d’oro della sua categoria, l’attuale C.N.G.G., lungamente atteso e meritato dopo 41 anni d’appartenenza, iniziata con la vecchia A.N.U.G.C., alla “famiglia” dei commissari.

Bentornato Rufino.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Prima vittoria tra gli under 23 per Lorenzo Mottes. Il trentino di Mezzolombardo, portacolori della Trevigiani Energiapura Marchiol, ha fatto sua la 72sima edizione del Trofeo Frare De Nardi per dilettanti che si è svolta a Vittorio Veneto nel Trevigiano....


La ripida ascesa verso "La Santissima" a Ronco di Gussago, nel Bresciano, ha messo le ali a Manuel Pupillo e Fabio Pisarra vincitori del Trofeo Maurigi per la categoria esordienti. Pupillo, del Team Senaghese Guerrini, ha colto la quinta affermazione...


Arnaud De Lie mostra di aver ritrovato la forma e di essere pronto per l'appuntamento con il Giro d'Italia e per quel sogno che si chiama maglia rosa. Il belga della Lotto Intercmarché ha interrotto un digiuno che durava dallo...


Quattro vittorie di tappa in sei giorni, vittoria della classifica generale e un dominio che non accenna minimamente a diminuire. Tadej Pogacar conquista anche la quinta e ultima tappa del Giro di Romandia 2026, lo sloveno, negli ultimi metri, ha...


Ci sono voluti sei anni da professionista per vedere Sebastian Berwick brindare al successo finale di una corsa a tappe. Dopo i secondi posti all’Herald Sun Tour nel 2020, al Tour of Alsace nel 2023 e al Tour of...


Con lo sfondo delle cime ancora innevate del Gran Sasso, è calato il sipario sulla terza edizione del Giro d'Abruzzo Juniores, con la tappa conclusiva svoltasi interamente nell'entroterra teramano, da Tossicia a Colledara. A brillare per il secondo giorno di...


Giornata da incorniciare per il Team Guerrini Senaghese a Paesana, nel Cuneese. A conquistare il 67° Gran Premio U.C.A.T. per juniores è stato Filippo Zanesi, 17 anni, pavese di Rognano, capace di finalizzare al meglio il lavoro della squadra. Zanesi...


La Vuelta España Femenina si apre nel segno di Noemi Ruegg. La 25enne svizzera della EF Education–Oatly, già vincitrice a inizio stagione del Tour Down Under U23, ha conquistato allo sprint la prima frazione della corsa spagnola, 113 chilometri da...


Si chiude con la tripletta di Tom Crabbe il Giro di Turchia 2026. Facendo valere nuovamente il suo spunto veloce, il belga della Flanders Baloise (già a segno nella prima e nella seconda tappa) è andato a far sua...


Mattia Ostinelli, comasco del team Alzate Brianza System Cars, ha vinto la 51sima edizione del Trofeo comune di Gussago Strade Bianche della Contea per allievi valida come prova dell’Oscar TuttoBici. Il giovane Ostinelli si è imposto allo sprint superando Giuseppe...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024