VIVIANI. «CHIUDO UN GRANDE ANNO TRICOLORE»

PROFESSIONISTI | 25/06/2019 | 07:56
di Giorgia Monguzzi

È una giornata calda e assolata ad Ulrichen, sede di partenza e di arrivo dell’ultima tappa del Tour de Suisse 2019. Tre importanti salite aspettano i corridori al termine delle quali Egan Bernal verrà poi incoronato vincitore dell’edizione di quest’anno. Il gruppo ha affrontato molte salite, ma c’è stata l’occasione di assistere anche a degli arrivi allo sprint che hanno visto come protagonista Elia Viviani che si portato a casa due splendidi successi. È stata l’ultima occasione per il portacolori del team Deceunick di sfoggiare la maglia di campione italiano, domenica prossima infatti sarà tempo della prova in linea su un tracciato che non sembra per nulla adatto alle sue caratteristiche. Approfittando dell’ultima giornata in Svizzera, tuttobiciweb ha avuto modo di incontrare Elia di fare il punto sulla sua stagione, le sue ultime emozioni in tricolore e anche sui prossimi appuntamenti.

Come è stato tornare al successo dopo il ritiro al Giro?

«Aver vinto queste due tappe in Svizzera è stato bellissimo. Durante questa stagione non sono mai mancato, ma al Giro indubbiamente è successo qualcosa, non avevo quella marcia in più che speravo di avere. Devo dire che comunque alla partenza la condizione era buona ed escludendo la squalifica nella tappa di Orbetello ho fatto comunque qualche piazzamento, peccato non essere riuscito a vincere».

Quest’anno la corsa rosa è arrivata nella tua Verona: sicuramente non è stato semplice rinunciare all’idea di concludere nell’Arena…

«La decisione di tornare a casa è stata presa molto a malincuore, probabilmente ha fatto male molto più a me che alla squadra, però era la scelta giusta da fare. Con il senno di poi mi sono reso conto di aver pensato troppo alla squalifica, quella tappa ha sicuramente condizionato tutte le mio volate successive perché poi ho fatto fatica a rimanere lucido e concentrato. Per certi versi tornare a casa mi è servito, ho avuto modo di staccare un po’, così da preparare al meglio questo Tour de Suisse soprattutto in ottica Tour de France.»

A proposito di Tour de France: quest’anno la Grande Boucle si aprirà con una tappa per velocisti: hai mai fatto un pensierino circa la possibilità di vestire la prima gialla?

«Certo, per noi velocisti c’è questa possibilità, ma purtroppo siamo anche in molti a giocarcela. Con questo inizio è necessario arrivare al Tour già al 110%, devo essere al massimo della forma e nelle migliori condizioni possibili. La prima settimana è quella chiave, come già ho dimostrato anche al Giro dell’anno scorso partire bene è fondamentale per avere il morale alto, se si inizia così il resto non può che andare bene.»

Il Tour de Suisse è l’ultimo appuntamento prima del tricolore. Come hai vissuto la tua ultima giornata con la maglia da campione italiano?

«Sinceramente speravo in una tappa diversa come ultima giornata in tricolore, sarebbe stato bello concludere questa avventura con una vittoria. Purtroppo il percorso della frazione finale del Tour de Suisse non era assolutamente nelle mie corde, l'ho vissuta nelle retrovie, ho voluto a tutti i costi terminarla perché comunque è stata una giornata importante».

Qual è il tuo bilancio di questo anno da campione italiano?

«Sono molto soddisfatto di questo anno con il tricolore, è stata una bella responsabilità e penso di averlo onorato al meglio. Mi sono tolto delle belle soddisfazioni come ad Amburgo e alla Vuelta, è arrivata una vittoria anche in Italia alla Tirreno davanti a Sagan e Gaviria: vincere è sempre bello, ma con questa maglia lo è ancora di più».

Hai qualche rimpianto?

«È stato davvero un peccato non aver raggiunto il successo al Giro, ma tutto sommato questo è stato un anno bellissimo ricco di soddisfazioni; forse è mancata una classica, ma si sa, non si può mica avere tutto. Sicuramente se un giorno dovessi ritornare a vestire il tricolore riproverò sicuramente a vincere una grande corsa: peccato che in questa edizione il percorso non mi favorisca, speriamo che l’anno prossimo venga disegnato un tracciato che si adatta meglio alle mie caratteristiche».

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Viviani, il treno, questo sconosciuto
25 giugno 2019 10:30 geo
Con i compagni che ha, mi lascia perplesso come Viviani non usi il treno come hanno fatto Gaviria o Kittel, che lo portavano indisturbato ai 150 mt. Sembra che a Viviani piaccia complicarsi la vita.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.

Festa grande ieri a casa di Pippo Pozzato: mamma Vittoria ha dato infatti alla luce Giacomo. E papà su Instagram ha scritto queste righe per presentare il suo primogenito al mondo: «Senza dubbio il giorno più bello della nostra vita....


Qualcuno ha notizie di Carapaz? Dice niente questo nome? Per chi faticasse a ricordare, confermo che si tratta dell’ultimo vincitore a casa nostra, al Gi­ro d’Italia. È passato un me­se, poco più, ma sembra già di parlare dei Gutemberg e...


Il Tour riparte dopo il secondo giorno di riposo con quella che, sulla carta è la tappa più semplice. Sono 177 i chilometri da percorrere con partenza e arrivo a Nimes, un lungo giro da affrontare sulle strade dellaProvenza, un...


Un applauso. Lo merita Romain Bardet per l’onestà con cui analizza il suo Tour de France, per come ci ha messo la faccia sulle strade e per come ce la metterà sicuramente nei prossimi giorni. «Non voglio essere solo spettatore...


L’ultima tappa pirenaica, vissuta ieri, consegna all’ultima settimana di corsa un Tour de France incerto e avvincente come non si vedeva da almeno trent’anni. Sei uomini sono ancora racchiusi in poco più di due minuti, con Alaphilippe che è riuscito...


Domenica scorsa ho avuto la fortuna (e la grinta) di scalare una salita mito come il Colle delle Finestre. Partecipando alla seconda edizione della Gran Fondo Sestriere insieme ad altri 2.000 ciclisti di ogni età e forma fisica mi sono messa alla prova,...


Il Tour de France è arrivato al secondo giorno di riposo prima di affrontare le Alpi e il gran finale verso Parigi. Ma la strada è ancora lunga. Fino ad ora le emozioni non sono mancate. Tra i protagonisti ci...


Jesus Herrada sarà il capitano della Cofidisalla Vuelta España che scatterà il 24 agosto. Accanto a lui altri due spagnoli: suo fratello José Herrada e Luis Angel Maté. Te anche i francesi: Nicolas Edet, Mathias Le Turnier e Damien...


È stata presentata ieri all’hotel Four Points Sheraton di Padova la collezione 2020 di Cicli Olympia, una gamma  diventata ancora più ricca grazie a nuovi modelli  ma anche grazie ad alcuni upgrade che rendono ancora più interessanti i modelli esistenti. Olympia...


Manca solo una settimana all’appuntamento clou della stagione per il ciclismo femminile italiano. Domenica prossima, 28 luglio, a Notaresco e Castellalto in provincia di Teramo, saranno assegnati i titoli nazionali su strada per le categorie Elite (professioniste) e juniores (classi...


VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy