GIRO. ZAKARIN: «L'ATTACCO NON ERA PIANIFICATO»

GIRO D'ITALIA | 24/05/2019 | 17:30
di Diego Barbera

Ilnur Zakarin aveva già vinto al Giro d’Italia, a Imola nel 2015, e oggi si è andato a prendere un arrivo inedito per la corsa rosa. «L'attacco non era pianificato, sono capitato davanti con tanta gente in fuga. Fino a metà tappa non mi sentivo bene, poi sempre meglio finchè nel finale ho dato tutto e sono riuscito a tagliare il traguardo per primo. Sono contento di essermi avvantaggiato di qualche posizione in classifica» commenta a caldo il 29enne russo della Katusha Alpecin


Il vincitore di oggi si è poi concesso alle domande in conferenza stampa.


Avevi un conto in sospeso dopo la caduta al Colle dell’Agnello nel 2016 e hai chiuso un cerchio oggi?
«No, non ci ho pensato».

Sei stato l’uomo del giorno in uno scenario meraviglioso, come ti sei sentito e hai avuto modo di osservare il paesaggio nonostante la fatica?
«Sono scattato per andare in fuga senza troppi piani e mi sono un po’ sorpreso di essermi poi trovato a rientrare nella classifica generale. Nell’ultima salita ho dato fondo a tutta l’energia che avevo e sono molto contento. Non ho avuto molto tempo di godermi lo scenario, magari dopo la conferenza».

Stai pensando alla classifica
«Ci proverò, ma domani è un altro giorno e adesso ho davvero bisogno di riposarmi. Ci proverò anche domani a lottare per la maglia rosa, naturalmente».

Hai qualche piano per la maglia rosa?
«Non ho piani specifici, voglio godermi questa vittoria prima. È ovvio che proverò a combattere per la leadership. Credo che Roglic sia davvero molto forte e il favorito numero uno secondo me».

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