DOPING. SIAMO ALLA FARSA: NADO ITALIA ESAMI A SORPRESA ANCHE AGLI EX PROFESSIONISTI

DOPING | 22/03/2019 | 10:40
di Guido La Marca

Sarà la primavera, l’aria mite e frizzantina che invoglia a uscire di prima mattina. Sarà l’aria della Sanremo, che porta euforia e gioia. Sarà quello che volete voi, ma la storia è di quelle che meritano di essere raccontate, dopo averla letta sulla pagina facebook di Angelo Francini e verificata come si conviene.


È una storia che se non fosse vera ci sarebbe da ridere, e potrebbe anche rientrare negli sketch di “Scherzi a parte”, ma gli inviati della NADO-Italia, che questa mattina di prim’ora si sono presentati sull’uscio di tre ex professionisti – e sottolineo EX – oggi regolarmente tesserati come componenti tecnici di team è tutto fuorché uno scherzo.


Perché si sono presentati? Per effettuare esami del sangue fuori competizione. Talmente fuori, che questi tre ex pro straniti e sbigottiti, hanno avuto il loro bel daffare per spiegare loro che con il ciclismo agonistico non c’entrano assolutamente più. La risposta – pare – ma qui usiamo il beneficio del dubbio, è stata «ma siete pur sempre nel mondo del ciclismo». Dimenticando - come giustamente fa presente uno che nelle pieghe dei regolamenti si muove con abilità e si nutre come Francini - che l'art. 16 delle NSA 2019 prevede che questo tipo di controlli devono essere effettuati solo agli atleti in attività.

A quanto risulta a tuttobiciweb.it, questi tre ex atleti (uno sicuramente si è rifiutato, ma è credibile che alla fine nessuno abbia accettato il prelievo), sono lombardi, e la loro attività è cessata quasi due anni fa. È bene sottolineare che se si fossero presentati degli agenti dei Nas con tanto di mandato di un magistrato, non si sarebbero potuti opporre, ma i regolamenti sportivi nazionali e internazionali sono lì da vedere e leggere.

 

Un consiglio per tutti gli “ex” del mondo, da Gimondi a Balmamion, da Merckx a Gianni Motta, passando per Moser e Saronni, Bugno e Chiappucci: occhio alla porta. Non aprite!

 

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COMMENTI
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22 marzo 2019 12:11 FrancoPersico
Basta denunciarli per violazione di domicilio e della privacy.

Persico
22 marzo 2019 13:07 blardone
Se vengono c e un perche .non penso che siano proprio cosi idioti ..... non siamo in un film di fantozzi e il magistrato non e il ragioniere Felini .Blardone Andrea

Persico
22 marzo 2019 13:07 blardone
Se vengono c e un perche .non penso che siano proprio cosi idioti ..... non siamo in un film di fantozzi e il magistrato non e il ragioniere Felini .Blardone Andrea

xblardone
22 marzo 2019 14:57 limatore

questo è l'art 2 della legge ..... senza agonismo mi dici che devono controllare?
2. Costituiscono doping la somministrazione o l’assunzione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l’adozione o la sottoposizione a pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche ed idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti.

chissà mai perché...
22 marzo 2019 15:23 Gianni63
Ovvio che per privacy non si possano sapere i 3 ex pro cui si voleva fare il controllo. Eppure sono certo che quando erano in attività, qualche problema l'hanno avuto... E se il controllo li ha puntati, una ragione ci deve essere per forza... Un controllo costa un scaco di soldi - tra l'altro. Perché buttarli via?
ps un po' sorpreso dal titolo, "farsa" sarebbe se conoscessimo tutto; per ora mi limiteriei al "curioso"

Per limatore
22 marzo 2019 16:30 blardone
Se non sbaglio c e scritto che sono tesserati per dei Team ? La cosa non e chiara perche potrebbe essere anche solo un controllo di possesso o altro . Comunque non raccontiamo barzellette .... se vengono c e sempre un perche e se lei con il suo linguaggio professionale ne sa piu di me ..... Blardone Andrea

Un consiglio per tutti gli “ex” del mondo
22 marzo 2019 18:40 SoCarlo
apritela quella porta.
L'omerta' e la reticenza ci han portato al punto in cui sono pochi i vincitori di gare che potrebbero essere confermati tali tra qualche anno, se venissero rifatti i test coi campioni conservati.

A mali estremi, estremi rimedi.
Sara' anche fuori dal regolamento (forse), ma non ci vedo nulla di male nel controllare degli ex pro. Chissa' se i valori odierni sono in linea con le malattie che si avevano quando si era atleti professionisti (mi vengono in mente 2, che non sono italiani, che vincevano il tour de france nonostante le infermita' riconosciute).

Un saluto all'autore dell'articolo, augurandogli di non dover piu' riportare di questi articoli, perche' gli ex pro invece di fare storie avranno deciso di farlo il prelievo e di far sapere al mondo che loro sono puliti (invece di lamentare una violazione della privacy).

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