QUINDICI ANNI SENZA PANTANI, L'EROE "MALEDETTO"

STORIA | 12/02/2019 | 07:43

Con il tempo, pur diventando leggenda, il mito non è riuscito a spazzare via le ombre, né a dissipare i dubbi. Sulla morte di Marco Pantani, arrivata il 14 febbraio di 15 anni fa a privare lo sport italiano di un eroe seppure della categoria "maledetti", si è fatta luce solo fino a un certo punto e ci sono volute almeno due inchieste per arrivare al verdetto della Cassazione: il Pirata non è stato ucciso. La Corte suprema ha sentenziato una volta per tutte, per sempre, ma la famiglia del corridore non ha mai accettato il verdetto, mentre i suoi tifosi di sempre continuano a discutere.


In questi 15 anni senza Pantani si è sempre dibattuto sulla fine ingloriosa di un campione che rilanciò il ciclismo. La verità è sempre appartenuta a qualcuno, però. Vincitore nello stesso anno (1998) del Giro d'Italia e del Tour de France, Pantani venne ritrovato senza vita nel residence 'Le Rose' a Rimini, pochi anni dopo le sue ultime pedalate in alta quota. Una fine con tante domande senza risposta che, solo pochi anni prima, nessuno avrebbe potuto prevedere e neppure immaginare.


La parabola del Pirata, che - sempre secondo quanto ha stabilito la Cassazione nel 2017 - morì per ingestione involontaria di cocaina, aveva cominciato ad assumere la traiettoria sbagliata il 5 giugno 1999. Dopo la grande impresa ai piedi del santuario di Oropa, Pantani continuò a dare spettacolo. Arrivò solo sull'Alpe di Pampeago e a Madonna di Campiglio. Poi, sabato 5 giugno 1999, alle 7,25 del mattino, dopo un controllo "a tutela della sua salute", il suo ematocrito risultò del 52%, contro il 50% del limite massimo concesso. Fu quello l'inizio della fine del Pantani atleta. Una caduta senza appigli.

La vita di Pantani, in pochi minuti, venne sconvolta: il Pirata affogò nel fango e nella disperazione, trovando riparo nelle amicizie sbagliate e in altre sedicenti vie d'uscita. Da eroe sportivo si trasformò in una specie di sinistro paladino della solitudine, facendosi travolgere dalla tragedia. Ha provato a ritrovare un sentiero di salvezza e a imboccarlo, non c'è riuscito, cadendo nel baratro.

Su Marco se ne sono dette e scritte tante: è stato definito il carnefice di se stesso, è stato accostato a Coppi e Bartali, è stato stato trasformato in un simbolo di riscatto, dopo i tanti infortuni che ne hanno segnato la carriera. Ha dato e avuto tanto dal ciclismo, ha regalato emozioni forti, palpitazioni, dispensato entusiasmo, ha acceso i sogni, andando oltre il limite. Forse troppo. Discese ardite ne ha regalate tante, sono però mancate le risalite. In 15 anni il suo silenzio definitivo e imperfetto è stato assordante. Pirata e uomo, campione e colosso di argilla. La sua fine era già scritta, nessuno forse ha cercato di spiegare i perché.

di Adolfo Fantaccini per Ansa

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Questa volta, al Tour Auvergne - Rhône-Alpes 2026, il gruppo non aveva intenzione di fare arrivare la fuga, ma i battistrada sono stati forti e bravi a resistere al rientro del plotone per una manciata di secondi. Ad imporsi è...


Mancano ancora due anni a LA28, ma è già tempo di avviare il count down in vista dei prossimi Giochi Olimpici estivi. Da questa stagione gli atleti vanno a caccia di una qualificazione che può cambiare una carriera mentre fervono...


La Valtellina si prepara ad accogliere la Grande Partenza del Tour de Suisse che a partire dal 16 giugno, con la presentazione in Piazza Garibaldi ore 17.00, invaderà pacificamente le strade della Provincia di Sondrio. Il giorno seguente, il 17...


Da fuori è proprio quello che vedete, ovvero una luce LED di PAJ per bici, molto luminosa e dotata di una larghissima autonomia. In realtà c’è molto di più in questa luce, ovvero un sofisticato sistema di localizzazione GPS che vi regala tramite App...


Dopo aver divertito grandi e piccoli negli anni '70 con le divertenti bici cross caratterizzate da sospensioni XXL, l'iconico brand Saltafoss ritorna sulle strade cittadine e sui percorsi sterrati con una nuova interpretazione che unisce tradizione e innovazione. Si chiama...


A meno di un mese dall'inizio del Tour de France, le condizioni di Wout van Aert stanno sollevando alcuni interrogativi  all'interno della Visma-Lease a Bike. Il campione belga, che quest'anno si è imposto alla Parigi-Roubaix, ha vissuto una giornata estremamente...


Anche senza correre (la sua ultima apparizione su strada risale alla quinta tappa del Giro di Romandia dello scorso 3 maggio) Tadej Pogacar continua a far incetta di premi e onorificenze. Nelle scorse ore, infatti, il ventisettenne di Klanec,...


Per oltre un mese, è stato uno dei protagonisti più apprezzati sulle strade d'Italia: prima il Giro maschile, poi quello femminile per una grande festa popolare durante la quale l'Olio Redoro ha letteralmente conquistato tutti.  Redoro Frantoi Veneti è entrata...


Due uomini in fuga, un terzo al loro inseguimento e poi il distacco che assume proporzioni... notevolissime: è questa la fotografia attuale ai vertici della classifica  dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio UAE Emirates riservato agli juniores. In fuga ci sono il...


BT SBL è lo smanicato tecnico super leggero (Breezy Touch) progettato da SIXS specificamente per il ciclismo (strada, gravel, MTB). È infatti il principale prodotto della linea LIGHT BT V2 avente come focus chi corre in bici ed è dedicato a tutti coloro...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024