COLNAGO 87, UN GIOIELLO UNICO PER UN COMPLEANNO SPECIALE. GALLERY E VIDEO

COMPLEANNO | 07/02/2019 | 20:10
di Pier Augusto Stagi

Che sia un navigato lupo di mare, abituato ad affrontare qualsiasi tipo di tempesta è risaputo. Ernesto Colnago naviga nei mari del mondo da più di sessant’anni con la leggerezza e la curiosità di un ragazzino, e si appresta a festeggiare i suoi primi 87 anni all’Old Royal Naval College di Londra, edificato a Greenwich, sulla sponda sud del Tamigi.


Il Royal Naval è uno dei luoghi più esclusivi e affascinanti della City (è stato ripreso in più di un film, da “Quattro matrimoni e un funerale” a “Skyfall” e “Thor”, per arrivare a “The Dark World”, ndr). Progettato dall'architetto Christopher Wren nel 1694 con la funzione di ospedale reale e casa di sostegno e riposo per i marinai e i loro familiari, nel 1873 la struttura è stata trasformata in accademia navale per la formazione e l'addestramento di ufficiali e capitani appartenenti alla Marina Militare Britannica.


Quando l'ospedale chiuse, nel 1869, la Royal Navy lo trasformò nel College che ha continuato la sua attività fino al 1998. Da allora gli edifici del collegio sono stati suddivisi in più parti, adibite ai più disparati usi. Il “Trinity College of Music”, ad esempio, sorge proprio all'interno di questo grandioso e monumentale complesso neoclassico. E sempre da qui, cullati dalle placide acque del Tamigi, si possono scorgere la Queen's House e l'Osservatorio reale.

In questo palazzo di struggente e infinita bellezza, composto da quattro edifici simmetrici, ognuno dedicato a un sovrano, Ernesto Colnago è stato celebrato dal mondo del ciclismo come un sovrano illuminato e visionario. Un compleanno reale, per uno dei maestri del “made in Italy”, che questa sera la città della bike-economy ha voluto salutare ed onorare come si conviene ad un autentico sovrano. «Ma io resto e sono solo un artigiano – dice lui con quegli occhietti vispi e attenti, pronti a catturare tutto e tutti -. Mi chiedono: ma perché sei venuto fin qui a Londra per festeggiare il tuo compleanno? Perché io nonostante sappia parlare solo il brianzolo, il mondo l’ho sempre girato: in lungo e in largo. Da Est a Ovest, da Nord a Sud. La lingua mi sarebbe servita, ma sarebbe stato peggio se non avessi avuto manualità e idee. Ognuno di noi è chiamato a dare il meglio di quello che è con quello che di meglio ha. Io sono uno che ha sempre fatto le biciclette, e questa sera sono felice di essere al fianco di mio nipote Alessandro e di tanti amici italiani (Beppe Saronni, Filippo Pozzato e altri) e non che hanno avuto la delicatezza e la sensibilità di onorarmi con la loro presenza per il desiderio di fare un brindisi con me».

Il Royal Navy sorge sul sito dell'antico Greenwich Palace, di epoca Tudor (vi nacquero Enrico VIII ed Elisabetta I). Ed è qui che Ernesto ed Alessandro Colnago hanno deciso di presentare al mondo un gioiello di tecnologia. Un pezzo unico, che non è solo un modo di dire. Un unico esemplare di bicicletta, che questa sera ha illuminato i saloni della Old Royal Naval.

“Colnago 87” è frutto dell’esperienza di una vita di lavoro e di una manualità e una cura dei dettagli che non ha eguali al mondo. Si ispira alla Mexico oro donata da Ernesto Colnago a Papa Giovanni Paolo II nel 1979. Una bicicletta preziosa nata per soddisfare le richieste dei palati più esigenti. Di quegli appassionati che vogliono pedalare sia su oggetti tecnologicamente all’avanguardia, ma che siano in modo particolare simbolo identitario di esclusività (il valore di questa bicicletta supera i 50 mila €, ndr), e questa lo è a tutto tondo.

Le tubazioni sono in acciaio con congiunzioni elaborate, in stile arabescato, un capolavoro di manodopera. Ancora oggi, a più di trent’anni da quando furono presentate per la prima volta, rappresentano un simbolo di stile che negli anni si è fatta cifra distintiva. La forma stellare del mitico Master, la lega speciale con cui sono realizzate e la laminazione in oro 24 carati ne fanno un gioiello di assoluto valore.

L’insieme di questi elementi, unitamente al sapiente lavoro manuale di assemblaggio del telaio, fa di questa “opera omnia” un prodotto inarrivabile sia dal punto di vista tecnico che estetico, tanto da trasformare la bicicletta da oggetto a gioiello.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La conferma ufficiale è arrivata e Mathieu van der Poel inizierà la sua stagione su strada  alla Omloop Het Nieuwsblad questo fine settimana. A seguire ci sarà il blocco italiano con Tirreno-Adriatico e Milano-Sanremo, mentre sarà assente a Strade Bianche. Dopo...


Che tra ciclismo e sci - di fondo in particolare -  ci siano delle affinità non è certo una novità. Nel tempo, sulle pagine di tuttobiciweb avete potuto leggere di come Marco Frigo usi gli sci di fondo nella sua...


Dopo il successo dello scorso anno, Fantacycling e Lega Ciclismo Italiano rinnovano la loro collaborazione e partono in volata per una stagione 2026 ricca di spettacolo. Con la partenza della Coppa Italia delle Regioni, manifestazione lanciata dalla Lega Ciclismo per...


Due volte a segno ad AlUla, tre negli Emirati Arabi: il nostro inviato al UAE Tour, Carlo Malvestio, ha chiesto a Jonathan Milan i "segreti" del suo lavoro in volata svolto durante l'inverno, prima di salutarsi su alcune considerazioni in...


Anche la E3 Saxo Classic ha deciso di rendere la corsa ancora più avvincente e, l’edizione di quest’anno, sarà caratterizzata da un doppio passaggio sull'Oude Kwaremont. L’intento degli organizzatori era quello di rendere il finale molto più spettacolare e con...


A Salto ci abita, ma il grande balzo lo farà tra un po’.  Quan­do gli hanno prospettato di passare di categoria, di fare un salto verso la mas­sima serie, Mark Lo­ren­zo Finn ha declinato gentilmente l’invito. Finn è il Sinner...


Castelsardo-Bosa, è questa la tappa inaugurale del Giro di Sardegna che segna anche la prima giornata di corsa professionistica sul territorio nazionale. Una tappa che dà il via ad una primavera ricca di appuntamenti che nel giro di un mese...


Nella mattinata di Huye, alla presentazione della terza tappa del Tour du Rwanda, prende forma, in versione Equatoriale, qualcosa di piu’ che in semplice gemellaggio a due ruote tra la Turchia e l’Eritrea. Ne parla con visione di prospettiva ed...


Durante le ultime settimane vi abbiamo raccontato più volte il modo di vivere il ciclismo in Oman, la gara a tappe organizzata da A.S.O ci ha permesso di guardare oltre i risultati, andare alla scoperta dello di un paese che...


Sveglia all’alba, raduno alle sette e dieci al Santuario di Bonaria, partenza alle otto. La prima tappa del Giro di Sardegna del 1965, martedì 2 marzo, la Cagliari-La Caletta di 280, 8 km. Sull’elenco dei partenti, cinquantaquattro in tutto, cinque...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024