PINEROLO, CHE SFILATA DI CAMPIONI!

EVENTI | 25/01/2019 | 09:49
di Diego Barbera

Serata ricchissima di campioni presso il Teatro Sociale di Pinerolo che ha offerto un succulento antipasto dell’attesissima 12esima tappa del 102esimo Giro d’Italia, da Cuneo a Pinerolo, il prossimo 23 maggio. Sono ben venti le corse rosa vinte dagli innumerevoli fuoriclasse presenti e sei i campioni del mondo (foto su).

Dietro questa mirabile organizzazione c’è tutta la passione e la competenza di Elvio Chiatellino, che in questi anni ha portato non solo il Giro, ma anche il Tour in queste terre: «Ho cercato di chiamare più campioni possibili da Nibali a Froome, da Mercxk a Cipollini senza dimenticare Gimondi, Moser e Saronni. In più, un manager come Braislford che ha vinto un numero impressionante di Giri in dieci anni di Sky. Ho cercato di creare un parterre de roi. Ho sempre amato il ciclismo e negli anni ho cercato di interpretarlo dall’esterno, per comprendere i gesti e tutto ciò che stava dietro le loro imprese».

Il 2019 segna i 70 anni dall’impresa di Fausto Coppi nella Cuneo-Pinerolo più famosa, quella del 1949, e 100 dalla nascita del Campionissimo. Il primo a salire sul podio è proprio il figlio Faustino: «Mi commuovo sempre a riguardare le immagini di mio papà ed è toccante percepire il grande affetto che ancora si nutre per lui. Il mio ultimo ricordo è una frase, “Non fare arrabbiare la mamma”, che mi ha sussurrato uscendo di casa in barella con crampi fortissimi per dolori ai muscoli pochi giorni prima di morire tragicamente».

Applauditissimo il Cannibale Merckx che con la consueta ironia e simpatia si è prestato alle battute con le altre vecchie glorie, ha rivelato: «Le Tre Cime di Lavaredo sono la mia Cuneo-Pinerolo, la mia impresa più bella e emozionante». Vicino a lui era seduto il rivale e amico Felice Gimondi: «Eddy è un grande amico, ma è stato poco “commerciale” perché se mi avesse fatto vincere di più sarebbe risultato molto più simpatico!». Completa il terzetto Franco Bitossi, che aveva trionfato in una Cuneo Pinerolo (1964) con una fuga infinita e sofferta: «Mi hanno dato spazio quel giorno. Ho avuto una crisi di fame sul Sestriere dove ho quasi perso i 10 minuti del vantaggio che avevo guadagnato. Da illustre sconosciuto ho vinto quattro tappe in quel Giro e lo ricordo sempre con gioia». Proprio quell’anno e proprio in quella frazione, la 20esima, l’altro ospite Italo Zilioli, si era arreso nella battaglia con il poi vincitore finale Jacques Anquetil.

Tra i campioni più recenti, Mario Cipollini è quello più legato a Coppi da un affetto che è nato sin dall’infanzia: «Ho iniziato a capire cos’era il ciclismo grazie a mio padre che era dilettante e appassionatissimo. Ho letto tanti libri su Coppi, sapevo tutto, anche i km di fuga e tutto della Cuneo Pinerolo. Ho avuto una malattia molto grave a 12 anni (sarcoidosi polmonare, ndr) rimanendo tre anni fuori dal ciclismo. Quando sono guarito sono andato in pellegrinaggio a Castellania e l’ho come ringraziato per essere riuscito a ritornare in sella. Pochi sanno quanto Fausto è stato innovatore, ad esempio bagni del sale, aceto e sigaro per togliere l’umidità e massaggiarsi con crini di cavallo. E a fare ritiri sul mare o allenarsi coi rapporti fissi durante l’inverno. Storie eroiche che tutti dovrebbero conoscere. Coppi è stato da sempre il mio idolo, anche se sono diventato un corridore completamente diverso da lui».

Tutte le attenzioni erano su Chris Froome, che - incalzato da Beppe Conti - ha confermato che non parteciperà al prossimo Giro d’Italia in favore del Tour de France: «Voglio provare a vincere il quinto Tour per diventare come quelli dall’altra parte (si riferiva al gruppo delle vecchie glorie, dall’altro lato del palco, ndr), mi dispiace molto non poter essere alla partenza. Se il Giro è più bello del Tour? Sì, è vero. Il mio favorito per la maglia rosa è Bernal». Grandissimo l’affetto per Vincenzo Nibali, che il Giro 2019 lo ha messo da tempo nel mirino e che proverà l’impresa dell’accoppiata del Tour. Chissà come si comporterà lo Squalo il prossimo 23 maggio? Non resta che attendere meno di quattro mesi.


Copyright © TBW
COMMENTI
Tranquilli,
25 gennaio 2019 17:40 canepari
la vera Cuneo Pinerolo la farà la NUVI (Nova Unione Velocipedistica Italiana). In rievocazione, a 70 anni esatti della tappa più famosa della storia del ciclismo; e PAZIENZA SE NON SIAMO STATI INVITATI DA CHIATELLINO...
10 giugno 2019 partenza ore 2,00 da Cuneo per arrivare a Pinerolo nel pomeriggio tardo, dopo 254 km. con un dislivello di 5.317 mt., ed aver scalato Colle della Maddalena, il Col de Vars, il Col de l'Izoard, il Monginevro e il Sestriere. Nel rispetto della storia sono ammesse esclusivamente biciclette dal “46 al “49 con Campagnolo Corsa o Parigi Roubaix, Simplex, Huret, Nieddu Cervino. Ruota libera 4/5 pignoni compatibili. Freni Universal, Balilla, Bowden. Abbigliamento: maglie delle squadre presenti al Giro, Campioni nazionali e Maglia Rosa. Menzione particolare a chi utilizzerà i rapporti usati all’epoca: vale a dire 46X24 o 47X25.


Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La tragica scomparsa di Finlay Tarling ha trascinato il mondo del ciclismo nello sconforto. Molta è la tristezza, così come tante sono le domande che meriterebbero una risposta per spiegare la morte di un ragazzo di soli 19 anni. Il...


Come tuttobiciweb aveva anticipato due settimane fa, Letizia Paternoster da gennaio vestirà la maglia della Human Powered Health. La formazione statunitense, già protagonista di questo ciclomercato estivo con gli annunci di Lach e Dideriksen,  ha ufficializzato l’ingaggio della 27enne trentina...


Un’altra edizione, la tredicesima dell’Arctic Race of Norway, è giunta al termine regalando, come sempre ha fatto in passato, la consueta e apprezzata successione di paesaggi incantevoli, ripide scalate e attimi di grande folklore grazie al sempre caloroso pubblico...


Splendido finale di corsa e bis stagionale per il diciassettenne juniores Francesco Dell’Olio nel 4° Trofeo Irriducibili-Memorial Caduti sul Lavoro svoltosi a Terricciola sulle colline della Valdera in provincia di Pisa. Per la sua società di appartenenza il Team Vangi...


Con le prime due grandi corse a tappe della stagione ormai concluse, la Vuelta a España rappresenta l’ultimo capitolo delle gare a tappe di tre settimane del 2026. Tra montagne ripide, tappe per velocisti da affrontare a tutta, giornate collinari...


Fresco vincitore del Czech Tour, Andrew August ha firmato in contratto triennale con il team Pinarello Q36.5. Nato a Rochester, New York, il ventenne corridore statunitense arriva in un momento cruciale della sua giovane carriera. Reduce dalla vittoria finale al Czech...


Ventuno giorni dopo aver chiuso il suo primo Tour de France in quarta posizione, Paul Seixas ritrova il gusto della vittoria nel Profwielerronde Etten‑Leur, classico criterium olandese che richiama pubblico e big del ciclismo. Il talento francese della Decathlon CMA‑CGM...


Da sabato prossimo scatta il terzo e ultimo Grande Giro della stagione, la Vuelta. Si partirò da a Monaco e il percorso offrirà molte opportunità ai corridori Cofidis.  La squadra intende brillare negli sprint (con Bryan Coquard e Alexis Renard)...


Il giovane velocista belga Arnaud De Lie a soli 24 anni si prepara a chiudere un capitolo importante della sua carriera ciclistica. Dopo sei anni di successi e sfide con la Lotto-Intermarché, De Lie ha deciso di intraprendere una nuova...


Primoz Roglic sembra pronto a rimettersi il numero sulla schiena e a tornare protagonista alla Vuelta a España. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il 36enne sloveno dovrebbe essere al via della corsa spagnola che scatterà da Monaco...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra