UN NIBALI FORMATO ROBOCOP RINCORRE UN MONDIALE A RISCHIO

PROFESSIONISTI | 22/07/2018 | 10:27
di Pier Augusto Stagi

Cominciamo con le notizie buone. Vincenzo Nibali è nella sua nuova villa di Lugano e l’umore è buono. «Ho riposato, anche se il dolore alla vertebra fratturata si fa sentire. Mi hanno prescritto degli antidolorifici, ma mi sono dimenticato di prenderli. Masochista? No, sono uno che ha una soglia piuttosto alta del dolore».


Le notizie buone arrivano da Lugano, nel senso che Vincenzo grazie anche all’amico Ivan Santoromita, ha trovato un centro riabilitativo proprio sotto casa. “Rehability», diretto dal professor Cavaruso, e che si avvale della collaborazione di Martino Donati, esperto nella riabilitazione di atleti di alto livello reduci da infortuni di questo tipo. Tra i team che si avvalgono delle prestazioni di questa riconosciuta clinica svizzera c’è il Lugano calcio e l’omologa di hockey.


La notizia buona è che ieri pomeriggio ha incontrato per la prima volta Martino Donati, che gli ha dato un busto da portare almeno una quindicina di giorni. Si tratta di un bustino non molto “ino”, nel senso che è piuttosto voluminoso e limitante. «Mi hanno detto che è importante che la colonna venga aiutata il più possibile – ci ha spiegato il campione siciliano contattato telefonicamente -. Più sollevo ha la vertebra e migliore sarà la calcificazione. Spero che in una quindicina di giorni questo possa consentirmi poi di tornare in bicicletta e riprendere a pedalare».

La notizia buona è che lunedì il capitano della Bahrain-Merida si sottoporrà sempre a Lugano ad una risonanza magnetica. «Serve a noi come mezzo di confronto in questa fase di recupero, e soprattutto – ci spiega Emilio Magni, responsabile sanitario del team di Nibali – di confrontare i dati con la risonanza che effettueremo tra 2-3 settimane».

La notizia buona è che oltre all’assoluto risposo per facilitare la calcificazione, Vicenzo potrà svolgere un programma riabilitativo in piscina, che ha in casa. «Almeno così mi muovo un po’. Per uno che è abituato a stare in movimento e all’aria aperta, il fatto di svolgere qualche programma di lavoro non fa solo bene al fisico, ma anche alla mia testa», ci aggiunge Vincenzo.

La notizia buona è che anche la tecnologia ti viene in supporto. Al fuoriclasse siciliano sarà applicata una strumentazione atta ad accelerare la calcificazione. «Come mi ha spiegato il dottor Magni – prosegue Nibali -, seguirò un programma di recupero sottoponendomi a delle applicazioni di magnetoterapia portatile. Mi applicheranno degli elettrodi in corrispondenza della vertebra compressa, e sarà governata da una pila che sarà grande quando uno smartphone, e che potrò tenere in tasca. Insomma, mi trasformerò in un piccolo robocop».

Conferma tutto il dottor Magni:  Dovrà tenerlo il più possibile, anche dodici ore. Poi, tra qualche giorno metteremo giù anche un piano fisioterapico a base di elettrostimolazione e massaggi, che metteremo a punto con il nostro staff sanitario e Michele Pallini, il fisioterapista personale di Vincenzo».

La notizia meno buona? Che il programma non è semplice, perché questo incidente è meno banale di quando si potesse pensare in un primo momento. La Vuelta? È domani (partirà il 25 agosto, ndr) e il tempo stringe. Il rischio che per Vincenzo i tempi di recupero si allunghino e che anche il suo sogno iridato (Innsbruck, ndr) si complichi, non è solo una brutta ipotesi. È una seria possibilità, purtroppo.

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
LA BEFFA
22 luglio 2018 14:53 pianezze
dovesse succedere che salta il mondiale sarebbe veramente un grave danno per Vincenzi per quello la sua squadra fa bene se farà causa all'organizzazione del tour,è inaudito che alla corsa detta terzo avvenimento del mondo dopo olimpiadi e mondiali di calcio succeda questi casini qui,se fosse successo al giro d'italia ci sarebbe tutto il mondo a gridare allo scandalo,succede al tour dove ogni anno succedono sempre casini da froome a piedi o Guerini o dal gonfiabile che si sgonfia...nessuno si scandalizza più di tanto...i soldi la fanno da padrone purtroppo...

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ormai il palco degli Oscar tuttoBICI è come il salotto di casa sua: Marco Villa è davvero a suo agio, visto che ha conquistato il premio come miglior tecnico italiano della stagione per la quinta volta negli ultimi sei anni....


La 31a Notte degli Oscar tuttoBICI ha avuto anche un protagonista a sorpresa: Roberto Pella, presidente della Lega Ciclismo Professionisti, ha ricevuto un riconoscimento come "Personaggio dell'anno". A volere questo premio è stato il Team Rodella, a consegnarglielo il direttore...


Lo scorso anno, dopo la conquista del titolo mondiale, ha vinto l'Oscar tuttoBICI tra gli Juniores; quest'anno, dopo il bis iridato, ha fatto doppietta anche con gli Oscar imponendosi nella categoria Under 23: Lorenzo Mark Finn ha ricevuto il Gran...


Mattia Cattaneo è salito ieri sera sul palco degli Oscar tuttoBICI per ricevere un premio che è nato proprio in occasione della festa per i 30 anni di tuttoBICI, . Il bergamasco è stato premiato come miglior «uomo squadra» dell'anno,...


È ormai tradizione che nella Notte degli Oscar venga assegnato un riconoscimento speciale ad un esponente dei media che ama il ciclismo e che si spende attivamente per promuoverlo. Il premio è intitolato a Lucia e Pietro Rodella, i capostipiti...


Una prima volta da ricordare. Giulio Ciccone ha ricevuto ieri sera a Milano, nel corso della Notte degli Oscar, il premio come miglior professionista dalle mani di Mario Molteni, presidente della Fondazione Ambrogio Molteni. «La mia è stata una buona...


La regina delle regine: Elisa Longo Borghini ha conquistato il suo ottavo Oscar tuttoBICI in carriera - record assoluto - e l'incontro sul palco con Alessia Piccolo, amministratore delegato di Alé Cycling, è diventato una piacevole consuetudine. «Nella mia stagione...


Ogni azienda in questi anni ha provato a dare una sua definizione di gravel, tentando di accordare sulla frequenza di questa brillante specialità i prodotti più diversi. Oggi Abus, marchio leader nella produzione di caschi e non solo, presenta Taipan,  un...


Al termine degli impegni agonistici di quest’anno Alice Maria Arzuffi si è concessa una vacanza in Giappone assieme al compagno Luca Braidot. Un viaggio per recuperare energie dopo una annata in cui la 31enne atleta lombarda della Laboral Kutxa -...


E’ iniziato tutto nel 1971 per volontà del Gruppo Sportivo Medese allora presieduto da Bruno Dentoni. La Coppa Arredamenti Medesi, così chiamata in origine, fu inizialmente riservata alla categoria Allievi prima di passare definitivamente alla categoria dilettanti di prima e...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024