DILETTANTI | 27/03/2018 | 18:36 Tutti a caccia dell’eredità del campione in carica Aleksandr Riabushenko. Sale la febbre attorno ad una edizione speciale del Giro del Belvedere, la numero 80, in programma il prossimo lunedì 2 aprile a Villa di Cordignano (TV). I migliori talenti Under 23 del pedale italiano e internazionale sulle strade della Marca Trevigiana per primeggiare in una gara che tradizionalmente è un trampolino di lancio verso il grande ciclismo.
Riabushenko, il bielorusso che con la maglia di Campione Europeo U23 si è aggiudicato la “Classica di Pasquetta” del 2017, è passato professionista con la UAE Team Emirates ed è solo l’ultimo esempio in tal senso. Fra gli atleti che figurano nella top-10 dello scorso anno, infatti, ben sette hanno poi firmato un contratto da pro.
L’albo d’oro del Giro del Belvedere è ricco di atleti che hanno scritto pagine importanti nella storia del ciclismo. Brillano le medaglie d’oro di Mario Zanin (Olimpiadi di Tokyo 1964) e di Silvio Martinello, cinque volte campione del mondo e campione olimpico ad Atlanta 1996 nella corsa a punti. Dopo la “Classica di Pasquetta”, Maurizio Fondriest si laureò campione del mondo in linea nel 1988 a Renaix e vinse la Milano-Sanremo 1993. Anche Ivan Gotti, due volte vincitore del Giro d’Italia, 1997 e 1999, vanta un successo al Belvedere nel 1990.
Senza dimenticare i compianti Vito Favero – secondo al Tour de France del 1958 – ed Ezio “Stecca” Piccoli, ex corridore dilettante cordignanese, stimato direttore sportivo del GS Caneva, oltre che importante motore organizzativo del Giro del Belvedere, recentemente scomparso.
La Marca Trevigiana ha applaudito anche i successi a Villa di Cordignano dei vari Gianni Giacomini, Biagio Conte, Pietro Caucchioli, Giampaolo Caruso, Yaroslav Popovych, Davide Malacarne, Sacha Modolo e tanti altri, sino appunto ad Aleksandr Riabushenko. Il grande ciclismo ha i fari puntati sul Giro del Belvedere: è qui che salgono alle luci della ribalta i nuovi protagonisti con un futuro tutto da scrivere.
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