L'ORA DEL PASTO. IL GIRO DI ALICE

STORIA | 27/01/2018 | 07:10
“Ce n’erano cinque. Una con le rotelle, una da adulto e tre da bambino. Erano appese al soffitto con dei ganci, sembravano sul punto di cadere e fare del male a qualcuno. Rimasero a osservarle stando in disparte”.
Willa, Alene e Alice. La bici è per lei, Alice. Ha otto anni, non ha più madre né padre, ma una nonna, e adesso anche le amiche della nonna.

“Seguirono Rudy e rimasero sotto le biciclette sospese a guardare Bob che montava su uno sgabello e tirava giù dai ganci quelle di dimensioni adatte alla ragazzina. Rudy le appoggiava sul vecchio pavimento in legno rovinato e le sistemava sul cavalletto”.
Holt è una cittadina immaginaria del Colorado. Calore, polvere, odore di paglia e di grano tagliato d’estate, folate di vento e tormente di neve d’inverno. La Main Street dove i ragazzi, in macchina, la sera, suonano il clacson, e la Statale. E un negozio di ferramenta, dove si vende dai tosaerba alle biciclette.

“Alene posò un braccio sulle spalle di Alice e insieme fecero un passo in avanti e la bambina toccò le manopole in gomma del manubrio della bicicletta viola e Rudy disse, Fai pure, prova il sellino. L’altezza si può regolare”.
Un uomo sta morendo: intorno a lui si ramificano le storie di vita di “Benedizione”, un romanzo di Kent Haruf (NNE, 280 pagine, 17 euro) scritto nel 2013 e pubblicato in Italia nel 2015, quando l’autore americano era morto da poco, a 71 anni.

“Alice si mise a pedalare con le due donne che le camminavano accanto, prima con passo veloce, poi iniziando a trotterellare, infine annaspando con le mani per cercare di sostenerla, lei continuò a pedalare, non riuscivano a starle dietro, poi iniziò a ondeggiare e a piegarsi da un lato, stava per cadere, ma riuscì a fermarsi”.
America: quella della provincia, quella delle zone commerciali e dei recinti per il bestiame, quella dei drammi nascosti e delle tragedie incombenti, quella delle continue opportunità e delle eterne speranze, quella dei sermoni dei pastori e delle piccole congregazioni dei fedeli.

“Alice proseguì, vacillando sulla strada sterrata, pedalando, con le tracce delle ruote che formavano lunghe linee a serpentina sulla polvere; percorse una trentina di metri, fece un’ampia curva e tornò indietro”.
Per un Dad Lewis che lascia la vita, c’è un’Alice che la scopre anche a pedali. E attorno a lei, regalandole una spinta, una direzione, un equilibrio, ci sono cinque donne che, insieme, proprio intorno ad Alice, sembrano ritrovare il senso della vita.
“Ricomparve poco dopo. Cosa fai? Le chiese Berta May. Faccio ancora un giro”.

Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Domenica 19 aprile il mondo del grande ciclismo si riunirà nel Limburgo olandese per una nuova edizione dell'Amstel Gold Race. Un anniversario importante, visto che segna la 60a edizione della classica olandese. Sarà anche l'ultima Amstel Gold Race con Leo...


Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A mio parere non esiste un capo tecnico più versatile e magico di questo, utilissimo come vuole la prassi nei più diversi contesti....


Nelle ultime due edizioni Adam Yates è stato il padrone indiscusso del Tour of Oman e quest’anno è tornato nella penisola arabica per mettere a segno il terzo successo consecutivo. Quella omanita è una corsa stimolante, poche tappe, ma un...


Al Tour dell’Oman inizia la stagione di molti corridori tra cui quella di Vincenzo Albanese che affronterà questa corsa per la prima volta in carriera. Per un corridore come lui dallo spunto veloce e da una buona tenuta in salita,...


A margine della presentazione della Strade Bianche, abbiamo trascorso 11 minuti in compagnia dell'unico italiano ad aver vinto la classica degli sterrati: Moreno Moser. Apprezzatissimo commentatore tecnico di Eurosport, con lui abbiamo affrontato in modo sintetico ma mai banale alcuni...


Cian Uiterbroeks era tra i corridori che ieri nella cronometro della Volta Comunitat Valenciana avrebbero preferito l’annullamento della prova, piuttosto che la neutralizzazione del tempo. Il belga, che da quest’anno corre con la Movistar, pensa che correre una cronometro con...


Mentre in Europa e in Medio Oriente si stanno svolgendo le prime competizioni a tappe della stagione, ad altre latitudini è tempo di campionati nazionali. In Colombia Brandon Rivera (INEOS Grenadiers) ha vinto il titolo della cronometro terminando i 44...


Stesso brand, ma con la novità del modello, sempre più alla ricerca del dettaglio e spingendo sull'innovazione per ottenere la massima performance. Anche per la stagione 2026, la formazione Continental del Team Biesse Carrera Premac gareggerà in sella alle biciclette...


La differenza fra ciclismo e cicloturismo è la sosta: nel ciclismo è segno di crisi, cotta, resa, invece nel cicloturismo è sinonimo di curiosità, interesse, approfondimento. Perché nel ciclismo si mettono i piedi a terra, se non all’arrivo, solo perché...


È iniziato l’UAE Tour Women,  la corsa che lo scorso anno ha segnato il debutto in gara della Colnago Y1Rs. Come allora, torna la sfida tra il vento del deserto degli Emirati — una costante di questa competizione — e i team in...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024