PROFESSIONISTI | 18/01/2018 | 12:10 Eduardo Sepulveda si avvicina con giusta emozione ad uno dei giorni più importanti della sua carriera.
L’argentino che è crescito al Centro Mondiale del Ciclismo di Aigle, ha lasciato la Fortuneo dopo cinque importanti stagioni per approdare nel WorldTou con la Movistar. E la sua prima gara con la nuova maglia la disputerà proprio sulle strade di casa correndo la Vuelta a San Juan.
«Un’occasione che non capita tutti i giorni - spiega il ventiseienne scalatore sudamericano - e per me è un sogno che diventa realtà. Certo, i grandi obiettivi dell’anno verranno più avanti, ma questa corsa per me è davvero speciale».
Passista e specialista della crono, il ragazzo della Patagonia si è trasformato in scalatore nel 2011, quando ha cambiato completamente il tipo di lavoro approdando a Aigle.
«Ho firmato un contratto biennale e il mio primo obiettivo sarà quello di imparare dai nostri leader, in particolare da Alejando Valverde, che da sempre è il mio idolo. La passione per il ciclismo? Me l’ha trasmessa mio padre, che è stato un corridore dilettante e che purtroppo è mancato quando avevo 16 anni, a causa di un incidente stradale: lui sognava per me una grande carriera e io pedalo anche per lui. Eusebio Unzue crede in me, dice che posso migliorare ancora e io non ho intenzione di smentirlo...».
E ancora: «Il debutto stagionale nella mia terra mi emoziona, ho corso anche l’anno scorso a San Juan con la maglia della nazionale, so che c’è un pubblico straordinario, molto caloroso. Il percorso è il solito, impegnativo soprattutto per il grande caldo che troveremo».
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