ACCPI. Il consiglio direttivo nomina Trentin vicepresidente
PROFESSIONISTI | 22/12/2017 | 18:07 Matteo Trentinha raccolto il testimone da Filippo Pozzato. Oggi a Verona in occasione delConsiglio Direttivo dell'Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italianiha ricevuto l'incarico di rappresentare i propri colleghi comevicepresidente in attività. Nel quadriennio 2017-2020 il trentino della Mitchelton Scott darà così il suo contributo al movimento insieme al presidenteCristian Salvatoe adAlessandra Cappellotto, confermata vicepresidente non in attività e responsabile del settore femminile. Rinnovate anche le cariche di consiglieri perAndrea Ferrigato, Alessandro Bertolini e Ivan Ravaioli, al cui fianco lavoreranno le new entryFrancesco Chicchi e Davide Viganò, ex stradisti oggi impegnati nel mondo dellefixed. «Quando Cristian mi ha proposto questa sfida ho subito pensato fosse una buona idea e un'occasione per impegnarmi concretamente a migliorare lo sport e la professione che amo. Farò da cassa di risonanza al pensiero del gruppo, per permettere al consiglio ACCPI di operare attivamente per i nostri interessi e il bene del ciclismo tutto»ha commentato Trentin. Confermati i probiviri Felice Gimondi, Francesco Moser e Marino Vigna, i revisori dei conti Valerio Agnoli, Enrico Barbin e Lara Viecelicosì come il rappresentante del settore pistaElia Vivianie il rappresentante del mondo fuoristradaMarco Aurelio Fontana.Riccardo Magrinicontinuerà ad essere il coordinatore della sezione ex professionisti. Salvato e la sua squadra in questi anni hanno ottenuto diversi risultati, basti ricordare l'entrata in vigore del protocollo meteo relativo alle condizioni climatiche critiche, proposto da AIMEC e ACCPI al CPA e quindi approvato dall'UCI, e l'ingresso delle donne cicliste nel sindacato internazionale di categoria diretto daGianni Bugno. Per il prossimo mandato sono altrettanti gli obiettivi da raggiungere. «La priorità continuerà ad essere lasicurezzadei nostri ragazzi e ragazze. Il decreto salvaciclisti purtroppo non è diventato legge, ma la nostra campagna informativa per il rispetto del metro e mezzo come distanza minima in fase di sorpasso di un ciclista non si ferma. Sono davvero felice cheMarco Cavorso, papà di Tommaso, che ha perso la vita a 13 anni mentre si stava allenando in sella alla sua bici, sia entrato a far parte del nostro gruppo di lavoro. Per la sua storia personale e il suo impegno in questo ambito è stato scelto come coordinatore e rappresentante istituzionale ACCPI per gli eventi dedicati alla sicurezza stradale. Il 2017 è l'anno in cui abbiamo piantoMichele Scarponi, che non dimenticheremo mai. Anzi, come ho già più volte detto, Scarpa sarà il nostro capitano in questa battaglia»spiega Salvato. «Un altro aspetto cruciale del nostro percorso continuerà ad essere laformazionedei corridori, neoprofessionisti e non solo. La cultura è l'unica via percorribile per elevare la categoria ed evitare che errori tipici del passato siano ripetuti. Altre associazioni nazionali stanno seguendo il nostro esempio, ciò ci inorgoglisce. Con l'Associazione Internazionale dei Corridori stiamo inoltre riformando lagestione premiin ambito mondiale per offrire un servizio ottimale a ogni corridore. Personalmente mi piace lavorare per pochi punti, ma dare il massimo per realizzarli piuttosto che fare troppi proclami e alla fine concludere poco».
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