A 35 ANNI SILVIA VALSECCHI NON SMETTE DI STUPIRE

DONNE | 09/11/2017 | 10:44

A 35 anni e dopo tanti trofei Silvia Valsecchi non smette di stupire. Con il magico quartetto femminile ha conquistato la medaglia d'oro nell'Inseguimento a squadre a Pruszkpw, Polonia, nella prima prova della Coppa del Mondo su pista superando agevolmente la Germania nella semifinale in 4'25"535 contro i 4'27"384, poi dando il meglio in finale contro il Canada segnando il miglior tempo in 4'21"965 insieme alle altre azzurre Elisa Balsamo, Tatiana Guderzo e Francesca Pattaro. A vederla in bicicletta, Valsecchi fa ancora la sua bella figura. Prima dell'exploit in Coppa del Mondo si era messa al collo la medaglia d'oro ai Campionati Europei di Berlino sempre nell'inseguimento a squadre e il bronzo nell'inseguimento individuale. E non solo. Nel corso di questa stagione, che per la lecchese appare interminabile e forse la più bella della sua carriera, anche una tappa al Tour d'Ardeche in Francia e la cronometro a squadre alla Settimana Valenciana, in Spagna. A questi livelli, qualcuna ha sicuramente perso lo smalto, ma è anche vero che quasi tutte le atlete di una certa età mantengono decente il livello nei tornei internazionali. Basta calarsi nella mentalità giusta, metterci grinta, determinazione e umiltà. Tra chi ha capito tutto questo, c'è proprio Silvia Valsecchi. Che percorre ogni giorno chilometri con tanta passione. La stessa che l'ha portata ad affermarsi in tutto il mondo e conquistare prestigiosi risultati e diventare negli anni una colonna fissa della Nazionale Italiana femminile. Si allena con compagne pure giovanissime, ma che la ammirano come un esempio da seguire. Per la dedizione e la meticolosità. E così una giovane ciclista può crescere bene, seguendo una lezione di rara importanza. Meno male che ci sono ancora in giro atlete così! Che scendono in pista con la voglia di dare il massimo. Valsecchi ha confermato, in Polonia, tutto il suo talento. La ricostruzione del quartetto femminile dell'Italia passa da anche da lei. Mica male per una donna di 35 anni che ha iniziato a correre all'età di 7  per l'Unione Ciclistica Costamasnaga. Insomma, la lecchese della Bepink Cogeas formazione lombarda diretta dall'ex professionista Walter Zini, continua a stupire con le sue performance. Silvia ha dimostrato più volte di essere all'altezza, e di essere grata al cittì della Nazionale Dino Salvoldi che ha così tanta fiducia in lei. Ha picchiato duro, fino a ora, senza abbassare la guardia e sicuramente lo farà anche in questo fine settimana a Manchester nella seconda prova della Coppa del Mondo.


da il Giorno, Danilo Viganò


 

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