L'ORA DEL PASTO. TANGO LENTO

STORIA | 01/11/2017 | 07:06
Quella volta che: “Giro d’Italia 1968, dodicesima tappa, Gorizia-Tre Cime di Lavaredo, 213 km e l’arrivo in montagna, freddo e neve. In salita uno spettatore mi dette una spinta e, quando stava per mollare, gli chiesi chi era il primo. Jimenez, mi rispose, spingendomi. Quando stava per mollare, gli chiesi chi era il secondo. Gimondi, mi rispose, spingendomi. Quando stava per mollare, gli chiesi chi era il terzo. Stavolta non riuscì a rispondermi, e neanche a spingermi: era crollato a terra”.

Giuseppe Poli era l’ospite d’onore alla prima edizione del Festival del ciclista lento, organizzato da Guido Foddis con il sostegno dell’Ascom, lo scorso fine settimana, a Ferrara. Proprio in quel Giro, 49 anni fa, Poli chiudeva la classifica generale al novantesimo e ultimo posto, a 3.43’58” da Eddy Merckx. Poli, detto Tango, e Merckx, detto il Cannibale. Poli, maglia nera, e Merckx, maglia rosa.

Quella volta che: “Giro di Abruzzo, ancora da dilettante.
Arrivai tardi alla partenza perché ero rimasto in albergo, in camera, con una ragazza. Insomma: una sveltina. Lei mi dette il suo indirizzo, io il mio. Il suo lo persi, il mio era falso”.

Poli ha 75 anni, è ferrarese di Santa Maria Codifiume, abita a Bologna. Ventotto vittorie da dilettante, e zero, in due anni, da professionista. Zero anche i rimpianti. Germanvox e Gbc le sue squadre. Se solo avesse avuto un po’ di testa, un po’ di voglia, anche un po’ di fortuna, la sua carriera, e anche la sua vita, sarebbe stata ben diversa. E’ che la testa e la voglia c’erano, ma per altre cose, e quanto alla fortuna, era comunque poca.

Quella volta che: “L’idea di arrivare ultimo non fu mia ma del direttore sportivo,
Lupo, Lupo Mascheroni, che alla Legnano era il meccanico ma che alla Germanvox faceva, dal direttore sportivo a meccanico, tutto. Visto che non puoi arrivare primo, meglio arrivare ultimo. Per riuscirci mi nascondevo fra la gente, nell’ultima tappa in un bar. Vinsi per pochi secondi su un francese, Gilles Locatelli, gregario di Julio Jimenez”.

Sincero e spontaneo, divertito e divertente, Poli si è raccontato, incantando la platea, protagonista e testimone di un ciclismo che era avventura, soprattutto nelle disavventure e nelle sventure. Un tipo alla Venturelli, Romeo Venturelli detto Meo: “Uno di quelli che ne combinava tante, forse troppe. Lo ricordo che si allenava per rientrare, poi fece una corsa, forse due, o forse no, e comunque non rientrò”.

Quella volta che: “Merckx era un campione, andava come una moto, vinceva dove voleva. Ma un traguardo volante lo vinsi anch’io: era fissato proprio nel mio paese, lo dissi in gruppo, mi lasciarono via libera, arrivai da solo, braccia al cielo, trionfante”.

Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Colpo di scena al termine della prova donne elite dei Campionati Europei di Ciclocross. Marie Schreiber, prima sul traguardo al termine di una tiratissima volata a due con la campionessa del mondo Lucinda Brand, è stata infatti retrocessa...


Aubin Sparfel si prende la corona continentale del Ciclocross. Il portacolori della Decathlon CMA-CGM Team ha conquistato il titolo europeo della categoria Under 23 al termine di una gara intensa e combattuta fino agli ultimi metri. Il talento francese...


Il Ristorante “La Casa dei Gelsi” di Cusinati di Rosà, in provincia di Vicenza, sarà domenica 8 novembre il meraviglioso scenario della 50^ edizione del Ritrovo delle Glorie del Ciclismo Triveneto voluto dall’Associazione che raccoglie i corridori appartenenti alle regioni...


Con la vittoria della belga Lentel Huys hanno preso il via a Zeddam, nei Paesi Bassi, i Campionati Europei di Ciclocross che si concluderanno nella giornata di domani. Il primo titolo continentale assegnato, quello riservato alla categoria donne juniores, è...


Restano in Emilia Romagna i modenesi dell’Ale CX Team che domenica 8 novembre saranno in gara a Casalecchio di Reno nel Bolognese. L’appuntamento è con la settima edizione della gara nazionale Ciclocross d’Autunno, valida come terza e penultima prova del...


Lutto tra le fila del ciclismo marchigiano. È arrivata la triste notizia della scomparsa di Emanuele Senzacqua: tesserato come giudice di gara nel 2006, ha ricoperto l'incarico di ispettore nazionale antidoping, fino a guidare come presidente la commissione regionale giudici...


Tadej Pogacar è il campione più forte del mondo, un dato questo che nessuno può mettere in dubbio. Ma quali sono i suoi valori? Quante ore dorme la notte durante un grande giro? Quanti sono i suoi battiti a riposo?Tutto...


Si sono sfidati molte volte nel corso della stagione e lo faranno ancora questa domenica. Li abbiamo visti confrontarsi alla Strade Bianche, al Tour de France, al GP de Montréal, ai Mondiali e poi a Il Lombardia: Paul Seixas e...


Correre in Italia per diventare un campione del ciclismo. È quello che accadde a Soren Lilholt, ciclista danese di tante belle speranze lanciato, come molti suoi connazionali, da Ivano Fanini. Per Lilholt il trasferimento in Toscana segnò un cambiamento radicale:...


Gulp! Mentre va in scena il Tour du Faso, decana (37ª edizioni) delle corse ciclistiche africane, l’indiscrezione offerta dal solitamente ben informato sito africarising riguarda il calendario del 2027. Già, perché si annuncia una sorprendente, salutare avanzata in termini di...


TBRADIO

-

00:00
00:00
SONDAGGIO
OSCAR TUTTOBICI 2026. SCEGLIETE IL MIGLIOR TECNICO ITALIANO DELL'ANNO
Dodici candidati, tocca a voi assegnare il Gran Premio Fondazione Iseni y Nervi





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra