CICLOCROSS | 28/09/2017 | 08:02 Pochi giorni e si alzerà ufficialmente il sipario sulla nuova stagione ciclocrossistica della Trentino Cross Giant Smp. Giorgio e Paolo Leonardi, rispettivamente presidente e team manager della formazione trentina con sede a Cles, hanno allestito per il terzo anno un team di primissimo livello. Lo staff tecnico sarà come sempre capitanato dall’ex campione del mondo di ciclocross Daniele Pontoni.
Trentino Cross Giant 2017 schiererà sui campi di gara 10 atleti. Oggi vi sveliamo la preziosa new entry della categoria elite. Vestirà i colori della formazione nonesa il bellunese di Feltre Davide Malacarne. Classe 1987, originario di Lamon, il “calimero” ha nel proprio bagaglio sportivo un’esperienza invidiabile della disciplina del ciclocross. Nella stagione 2004-2005, quando militava nella categoria juniores, ha messo nel proprio carniere il campionato del mondo di St Wendel e la coppa del mondo. Dal 2009 al 2016 è stato professionista e ha vestito le prestigiose maglie della Quick Step, Europcar e Astana.
“L’ingresso di Malacarne nel Team significa fare un ulteriore salto di qualità in quel processo di crescita del team iniziato 3 anni fa – Queste le dichiarazioni del Team Manager Paolo Leonardi - La presenza di Davide e Daniele, due ex campioni del mondo di ciclocross, oltre ai giovani campioni italiani in carica ed ex, rappresenta un forte stimolo per tutti i dirigenti e lo staff tecnico. Questo ci consente di affrontare la nuova stagione con grande determinazione. Il sostegno datoci da primari sponsor tecnici nazionali e da aziende trentine ci ha permesso di pianificare un ambizioso programma gare, che ci vede coinvolti a livello nazionale e internazionale”.
Ecco le dichiarazioni di Davide Malacarne a pochi giorni dal debutto con la Trentino Cross Giant Smp.
Davide, come nasce l’idea di tornare al tuo “primo amore” sportivo, il ciclocross? «Tutto parte da una grande voglia di rimettermi in gioco. Sono legato a Daniele Pontoni da profonda stima ed amicizia. E’ stato lui a darmi l’imput per tornare ad allenarmi e pensare alle gare. Torno al ciclocross in una “squadra famiglia”, dove il rapporto umano è fondamentale. Grazie a Paolo Leonardi e allo tutto lo staff, che ci mettono a disposizione dei materiali di primo livello».
Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione ciclocrossistica? «Parto con i piedi per terra. Però mi piacerebbe tornare a vincere il Trofeo Triveneto e ben figurare nel Master Cross».
Qual è il tuo giudizio sul movimento ciclocrossistico? «E’ una attività in crescita a livello globale. In Italia si dovrebbe avere un occhio di riguardo per questa disciplina. La maggioranza delle persone pensa che nel corso della stagione l’abbinamento ideale sia strada – pista e non quello strada – ciclocross».
Cosa ne pensi del ciclismo di oggi? «Il ciclismo sta vivendo un lato positivo e negativo. Positiva è la globalizzazione che porta più visibilità alla disciplina, diffusa su tutto il pianeta. Allo stesso tempo, però, ha portato ad un livello di atleti più basso. Per esigenze di sponsor atleti di qualità hanno lasciato il posto ad altri provenienti da nazioni dove il ciclismo è poco sviluppato. Oggi, purtroppo, contano più gli sponsor delle grandi squadre che la sostanza degli atleti». Come riesci a gestire gli impegni di lavoro, dello sport e della famiglia? «Oggi lavoro in una grande realtà aziendale locale, la Lattebusche. Durante la giornata riesco a ritagliarmi qualche ora per allenarmi. Il tempo che rimane per la famiglia è quasi nullo. Tra un mese nascerà il mio secondo figlio. Il ciclismo mi ha insegnato tanti valori e quindi se i miei bimbi in futuro vorranno praticarlo, troveranno nel papà il loro primo sostenitore».
Felice per questa new entry in Trentino Cross Giant Smp anche il direttore tecnico Daniele Pontoni. “Conosco Davide da quando era ragazzino. Quando ho saputo che un atleta del suo calibro non trovava un contratto da professionista, ho deciso di coinvolgerlo nel nostro gruppo. Purtroppo quando smetti di correre solo gli amici veri si ricordano di te. Davide apprezzerà ancora di più le persone che d’ora in poi gli staranno vicine, perché saranno le amicizie vere. La sua voglia di rimettersi in gioco è la cosa più importante. Sappiamo che non sarà facile. Il suo ritorno nel ciclocross è una scommessa. Però sono sicuro che con il tempo i risultati arriveranno”.
Ha dato l'anima per il Giro di Nibali, tirando e lavorando in maniera nascosta e in modo anonimo, ma l'Astana glia ha dato il "benservito". Ora ha l'opportunità di riscattarsi. Non sarà semplice riprendere i ritmi che richiede il ciclocross, ma ce la può fare. Gli auguro di prendersi delle belle soddisfazioni e di dare delle belle lezioni a chi lo ha escluso dal mondo dei Prof.
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28 settembre 2017 19:51Anbronte
È una schifezza che un corridore,vero, come Malacarne non abbia avuto un contratto, con tutti i bolliti in circolazione un contratto doveva sicuramente trovarlo, ma dopotutto sono i procuratori che condizionano le assunzioni, se pensate che oltretutto gestiscono anche i team.
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