PROFESSIONISTI | 17/07/2017 | 13:33 Romain Bardet parla davanti all’Hotel Bel Horizon di Le-Chambon-sur-Lignon prima di uscire per un breve allenamento: «L’equilibrio di questo Tour è logorante, ma lottare per la vittoria finale significa anche avere pazienza, non abbassare mai le braccia. Bisogna restare calmi, continuare a fare la propria corsa e poi conta molto anche l’aspetto psicologico».
E ancora: «Io sono concentrato soltanto sulle prossime tappe di montagna, sulle salite delle Alpi. Le affronterò come se fossero due classiche, non c’è la possibilità di fare alcun calcolo. Accanto a me ho una squadra forte che ha lavorato bene nelle prime due settimane e questo mi dà tranquillità. La classifica, invece, di serenità ne regala poca, con Uran che mi segue a soli quattro secondi... Ieri ho pensato a tenere d’occhio lui e Aru, Froome aveva come sempre un’armata accanto a sé, non c’era modo di sorprenderlo».
Infine: «Questo è stato in assoluto il mio miglior inizio di Tour, quindi tutto è possibile. L’importante è crescere anno dopo anno, mi sento più forte rispetto al 2016 anche se questo non significa che domenica sarò sul primo o sul secondo gradino del podio. Sono migliorato dal punto di vista fisico, ma anche nella gestione delle emozioni: aspetto con pazienza che giunga l’occasione giusta per fare la differenza. Siamo tutti vicini in classifica, credo di avere ancora la possibilità di fare qualcosa di davvero interessante».
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