L'ABC di COSTA. LA BARDIANI: TANTI ITALIANI E UN ALBANESE

GIRO D'ITALIA | 10/05/2017 | 18:22
di Angelo Costa

D come Dennis. Nel senso di Rohan, ex detentore del record dell’ora. Venuto al Giro con ambizioni di classifica, è già tornato a casa: fatale una caduta in Sardegna, nella tappa di Cagliari, dalla quale l’australiano non si è ripreso nemmeno dopo il giorno di riposo. In un primo tempo sembrava che Dennis fosse ruzzolato per colpa di una ventata: come si dice in queste casi, abbattuto da una raffica. In realtà, l’australiano ha fatto tutto da solo: continuando a guardare alle sue spalle mentre si aprivano ventagli, si è distratto ed è finito contro chi lo precedeva. Come si dice in questi casi: il più classico dei tamponamenti. Non l’ha presa bene: si è difeso prima dando la colpa a chi era davanti a lui, poi sostenendo di non esser al cellulare e di non aver bevuto nemmeno un goccetto di birra. Caricandogli le valigie sull’aereo, i suoi tecnici lo hanno consolato: non gli arriveranno multe, al massimo gli verranno tolti i punti con cui lo hanno ricucito.
 
G come Giro d’Italia. Nel senso di corsa rosa: non solo un avvenimento sportivo, ma un vero e proprio evento. Soprattutto quest’anno che si festeggia l’edizione numero Cento: anche per questo, non passa giornata senza che i corridori vadano a caccia di una vittoria prestigiosa, lanciandosi in fuga. Giro Tento.
 
S come scambio di persona. Nel senso di ciclisti che vengono presi per altri. Succede agli arrivi come alle partenze: sarà colpa di caschi e occhiali che omologano un po’ tutti, sarà anche la poca confidenza che la gente ha con maggior parte degli atleti, sta di fatto che la confusione è frequente. Può essere somatica: Pippo Pozzato è uno dei più popolari del gruppo, ma in tanti credendo di applaudire lui finiscono per incitare il suo compagno Busato, che in comune col suo capitano ha le origini venete, l’assonanza del cognome e qualche comparsata in coda al gruppo. Oppure può essere anagrafica: a Luis Leon Sanchez capita spesso di sentirsi chiedere un selfie, l’imbarazzo comincia quando gli domandano del trionfo ai Giochi Olimpici, della possibilità di far classifica al Giro e di tutto ciò che in realtà riguarda il suo connazionale Samuel, che al Giro non c’è. Poi c’è chi resta vittima di una confusione più generica, come la Bardiani Csf, che da anni costruisce squadre di giovani, puntando soltanto sugli italiani: in queste prime tappe più di un tifoso ha chiesto a Reverberi come mai abbia deciso di schierare anche un Albanese.   
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