MENDRISIO D'ORO. TUTTI IN PIEDI PER FABIAN. GALLERY

PREMI | 10/03/2017 | 14:24
E’ stata un’ulteriore conferma dello specifico valore, valore aggiunto, conquistato nel corso dei suoi quarantacinque anni di vita la consegna dei premi organizzata dal Velo Club Mendrisio del Mendrisio d’Oro la sera di giovedì 9 marzo.
E, come sempre, in questa manifestazione nella vicina Confederazione, si respirano, a pieni polmoni, aria e passione per il ciclismo, proposti con peculiare spontaneità e concretezza...
Al microfono di Stefano Ferrando, brillante conduttore, si sono alternati dapprima Marco Blaser e Sergio Ostinelli che hanno ricordato con affetto e partecipazione la figura di un grande del ciclismo rossocrociato, il leggendario Ferdinand Kubler, scomparso alla fine del dicembre scorso alla bella età di novantotto anni.

Marco Vitali ha tracciato poi con verve un profilo di Marc Hirschi, giovane promessa elvetica, premiato con il Mendrisio d’Argento, mentre Enrico Carpani, giornalista di lunga e varia esperienza, ha dato vita a un brillante intervento prendendo spunto dai suoi importanti trascorsi nell’UCI che gli hanno consentito d’essere il primo intervistatore di Cancellara nelle sue frequentissime vittorie nelle corse storiche del ciclismo.

Il Mendrisio d’Oro è stato assegnato al super biker Nino Schurter, atleta svizzero carico di medaglie olimpiche e maglie iridate che, per un improvviso impegno, ha salutato e ringraziato con un video.
In tema di maglie iridate, sia su strada, sia dapprima nella mountain bike, senza dimenticare il giallo del Tour vinto nel 2011, Cadel Evans ha portato il suo consistente contributo di un palmarés straordinario, ricordando con il suo simpatico eloquio con inflessioni inglesi il “dispiacere” inferto ai rossocrociati nel mondiale 2009 di Mendrisio che si auguravano e aspettavano altro vincitore. Perdonato, anzi adottato da Mendrisio il simpatico australiano.

Rocco Cattaneo, recentemente eletto nel Direttivo UEC – Unione Europea Ciclismo – ha ricordato i “numeri” eccezionali di vertice del movimento ciclistico elvetico, di valore assoluto, soprattutto se rapportati a quelli relativamente contenuti della popolazione della Confederazione confrontati con quelli di altre nazioni.
Il Mendrisio d’Oro alla carriera è stato consegnato a Cancellara da Renzo Bordogna con il primo cittadino di Mendrisio Carlo Croci. “Patron” Bordogna ha espresso, con poche ma giuste parole, le molte valenze, sportive e umane, di Fabian Cancellara.
Erano presenti gli appassionati rappresentanti di molte istituzioni ticinesi e le collaborative Forze dell’Ordine con il gruppo d’amici sempre vicini al ciclismo come la gentile Agnès Pierret, Marco Sangorgio, Flavio Beretta, Andrea Bellati, Massimiliano Bordogna, Fausto Stiz e Danilla Meroni, la super-segretaria, unitamente a molti altri. Renzo Bordogna ha ricordato con accento commosso la recente scomparsa di Ulisse Carugati, componente della “squadra” del Mendrisio d’Oro della prima ora.

Franco Cribiori, in ottima forma, con Nico De Lillo, nell’occasione con casacca “svizzera”.., gli amici di CentoCantù con il presidente Paolo Frigerio e Mauro Viotti – nella circostanza pure in veste di fotografo – era la quota tricolore presente a questa “classica”, anzi “classicissima” dei premi ciclistici.
A rimarcare il clima amichevole, disteso, appassionato della manifestazione nella tradizionale sede del Mercato Coperto, è da ricordare la piena e affabile disponibilità dei campioni (tralasciamo “ex”) a intrattenersi con gli appassionati per rispondere alle domande o per le foto.
Mendrisio, ancora una volta, ha dimostrato la sua passione, e molto di più di passione, per il ciclismo e tutti i suoi protagonisti.

g.f.


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