L'ORA DEL PASTO. IL VERO TOUR

STORIA | 21/02/2017 | 07:33
Si sono dati battaglia in luoghi di battaglie. Si sono fatti la guerra in zone di guerre. Hanno attaccato e si sono difesi in aree di pericolo. Hanno sparato tutte le loro cartucce, ma in bicicletta, non sui carrarmati.

Ottantasette corridori afgani e pakistani, tre tappe, trecentocinquanta chilometri. Era il Tour of Galiyat, alla sua seconda edizione: una regione montagnosa, a un’ottantina di chilometri da Islamabad, in Pakistan, teatro della guerra contro Osama Bin Laden. La corsa è stata vinta da Najeeb Ullah, un pakistano, secondo nella prima e nella seconda tappa, primo nella terza, quella decisiva con l’arrivo in salita.

Ma il risultato agonistico, almeno stavolta, è l’ultima cosa che conti: il Tour of Galiyat, organizzato da Tourism Corporation Khyber Pakhtunkhwa e Khyber Pakhtunkhwa Cycling Association, può entrare nella storia per la sua missione di pace. Lo sport per tornare al mondo, il ciclismo per restituire dignità alle persone e fascino ai luoghi, i corridori come ambasciatori e testimoni di solidarietà, la bicicletta come Nobel per la pace. Non cannoni, ma… Cannondale.

La corsa è stata dura, o forse i corridori non erano abbastanza preparati: soltanto cinquanta hanno concluso la gara. Oltre alla formazione afgana, partecipavano squadre pakistane regionali e militari, aziendali e dopolavoristiche. Alla fine – nessun incidente politico né di ordine pubblico: un trionfo – le autorità hanno espresso tutta la loro soddisfazione. Questa corsa, hanno dichiarato, dimostra che i turisti possono venire tranquillamente qui e godersi uno degli spettacoli più impressionanti del pianeta. E non è che il primo capitolo, si spera, di un nuovo romanzo a pedali, a lieto fine: il prossimo obiettivo è aprire il Tour of Galiyat a tutti, come appuntamento del calendario internazionale.

Per noi che pedaliamo anche sulla tastiera, che stiamo in gruppo anche su internet, che sprintiamo nel romanticismo e ci arrampichiamo sull’idealismo, il Tour of Galiyat rischia di diventare la gara più importante e attesa della stagione. Alla partenza, il via dato con una bandiera non a scacchi bianchi e neri, ma arcobaleno, a strisce, quella della pace. E all’arrivo, la premiazione al vincitore non con un mazzo di fiori, ma con un ramoscello di ulivo.

Marco Pastonesi


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Colpo di scena al termine della prova donne elite dei Campionati Europei di Ciclocross. Marie Schreiber, prima sul traguardo al termine di una tiratissima volata a due con la campionessa del mondo Lucinda Brand, è stata infatti retrocessa...


Aubin Sparfel si prende la corona continentale del Ciclocross. Il portacolori della Decathlon CMA-CGM Team ha conquistato il titolo europeo della categoria Under 23 al termine di una gara intensa e combattuta fino agli ultimi metri. Il talento francese...


Il Ristorante “La Casa dei Gelsi” di Cusinati di Rosà, in provincia di Vicenza, sarà domenica 8 novembre il meraviglioso scenario della 50^ edizione del Ritrovo delle Glorie del Ciclismo Triveneto voluto dall’Associazione che raccoglie i corridori appartenenti alle regioni...


Con la vittoria della belga Lentel Huys hanno preso il via a Zeddam, nei Paesi Bassi, i Campionati Europei di Ciclocross che si concluderanno nella giornata di domani. Il primo titolo continentale assegnato, quello riservato alla categoria donne juniores, è...


Restano in Emilia Romagna i modenesi dell’Ale CX Team che domenica 8 novembre saranno in gara a Casalecchio di Reno nel Bolognese. L’appuntamento è con la settima edizione della gara nazionale Ciclocross d’Autunno, valida come terza e penultima prova del...


Lutto tra le fila del ciclismo marchigiano. È arrivata la triste notizia della scomparsa di Emanuele Senzacqua: tesserato come giudice di gara nel 2006, ha ricoperto l'incarico di ispettore nazionale antidoping, fino a guidare come presidente la commissione regionale giudici...


Tadej Pogacar è il campione più forte del mondo, un dato questo che nessuno può mettere in dubbio. Ma quali sono i suoi valori? Quante ore dorme la notte durante un grande giro? Quanti sono i suoi battiti a riposo?Tutto...


Si sono sfidati molte volte nel corso della stagione e lo faranno ancora questa domenica. Li abbiamo visti confrontarsi alla Strade Bianche, al Tour de France, al GP de Montréal, ai Mondiali e poi a Il Lombardia: Paul Seixas e...


Correre in Italia per diventare un campione del ciclismo. È quello che accadde a Soren Lilholt, ciclista danese di tante belle speranze lanciato, come molti suoi connazionali, da Ivano Fanini. Per Lilholt il trasferimento in Toscana segnò un cambiamento radicale:...


Gulp! Mentre va in scena il Tour du Faso, decana (37ª edizioni) delle corse ciclistiche africane, l’indiscrezione offerta dal solitamente ben informato sito africarising riguarda il calendario del 2027. Già, perché si annuncia una sorprendente, salutare avanzata in termini di...


TBRADIO

-

00:00
00:00
SONDAGGIO
OSCAR TUTTOBICI 2026. SCEGLIETE IL MIGLIOR TECNICO ITALIANO DELL'ANNO
Dodici candidati, tocca a voi assegnare il Gran Premio Fondazione Iseni y Nervi





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra