MADIOT ATTACCA: SERVE UNA RIVOLUZIONE

PROFESSIONISTI | 06/01/2017 | 10:42
Non è la prima volta che Marc Madiot critica Brian Cookson e la sua gestione dell'UCI, ma questa volta il manager della FDJ che è anche presidente della Lega Professionistica Francese affonda il colpo: «Abbiamo bisogno di una rivoluzione, una riformulazione completa del ciclismo e della sua funzione» scrive infatti Madiot sul suo blog.

«Questa rivoluzione passa attraverso l'elezione di un nuovo presidente: personalmente non ho diritto di voto, ma la Lega Nazionale del Ciclismo è pronta a dare il proprio appoggio a David Lappartient. Se noi continuassimo sulla strada attuale, finiremmo per pagare un dazio enorme, il nostro calendario tradizionale rischierebbe di scomparire. Invece la forza nel ciclismo è nella sua storia, noi abbiamo il dovere di proteggere le corse europee, non solo quelle francesi, che attualmente sono in difficoltà. Ma se si insiste nel voler creare nuovi eventi in paesi esotici, questo non sarà possibile: quello che è accaduto in Qatar (dove è stato annullato il Tour, che avrebbe dovuto far parte del WorldTour, ndr) è ancora niente…».

Un piccolo particolare: Madiot porta il suo sostegno a Lappartient che, al momento, non ha ufficializzato la sua candidatura. L'unico ad aver confermato di puntare alla rielezione nel prossimo mese di settembre è l'attuale presidente dell'UCI Brain Cookson.
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COMMENTI
Stupirsi?
6 gennaio 2017 14:06 gipi66
Non sono stupito dall'atteggiamento di Madiot, esponente e fautore della storia del ciclismo, ma da quelli che pur essendolo stati al suo pari, continuano a ricoprire ruoli di spicco nell'ambiente, assecondando ormai la strada verso il declino di questo sport. Probabilmente lo fanno per tirare a campare, finchè dura, nascondendosi dietro ad un falso e insensato.. "ma i tempi sono cambiati". Qualche nome? Hinault, Saronni, Martinelli, Mercks.......

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