GHISALLO. Il 25 settembre la 54a Giornata della Bicicletta
INIZIATIVE | 12/09/2016 | 12:26 E’ stata una presentazione riuscita, partecipata, quella della 54^ Giornata Nazionale della Bicicletta del Ghisallo, una manifestazione complessa nella sua formulazione che interpreta, comunque e sempre, al meglio le valenze legate al ciclismo, soprattutto al ciclismo giovanile. E’ la sommatoria di varie corse, di differenti categorie, sia maschili, sia femminili. Sono gare che si svolgono nella medesima giornata, domenica 25 settembre per il 2016, che pur partendo da diverse località hanno il traguardo unico, comune, in un sito evocatore e simbolo del ciclismo: il Ghisallo.
E’ la Brianza il teatro che ospita questa diffusa e articolata rappresentazione ciclistica, per la cinquantaquattresima volta, quindi con un ricco e blasonato palmarès ciclistico, e non solo, che testimonia una tradizione e usiamo pure il termine più impegnativo, una “cultura” sempre e comunque ricca di viva passione per le due ruote, con particolare attenzione verso i più giovani praticanti. E’ un traguardo che esercita il suo costante richiamo e fascino verso i giovani corridori, sia per quelli che vi giungeranno dal versante più impegnativo di Bellagio, sia per quelli – i più giovani – che vi giungeranno da quello di Asso-Canzo.
Mino Bruno, il figlio di Guido Bruno, storica famiglia legata alla tradizione dell’ultracentenaria e gloriosa Unione Ciclistica Comense, nel corso della presentazione nel magnifico complesso del Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno, ha rievocato lo “spirito di pace” che ha ispirato il papà che fu il primo realizzatore pratico dell’iniziativa, nata da don Ermelindo Viganò, il primo rettore del Santuario, subito condivisa e attuata da Guido Bruno. E ha spiegato che, all’epoca, lo spirito agonistico (definiamolo così…..) delle varie società ciclistiche non si esprimeva solo pedalando in gara ma trovava sovente una coda velenosetta e agitata nel dopogara dove, alla forza delle gambe, si sostituiva quella delle braccia e delle mani per dirimere frequenti frizioni che, oltre al fatto sportivo, investivano anche questioni di rivalità e di campanile. Quelli però erano i tempi di un ciclismo, e pure di una vita, più ruvidi degli attuali.
I promotori e organizzatori della 54^ Giornata Nazionale della Bicicletta del Ghisallo, riuniti nel Comitato Interassociativo, sono il G.S. Madonna del Ghisallo del presidente Domenico Macrì che nel suo intervento ha ricordato la storia e le valenze sempre attuali, anche di fede, legate alla Madonna protettrice dei ciclisti, il GSC Breccia con Giuseppe Fontana, S.C. Cesano Maderno con il presidente Giuseppe Fontana, GSC Lambrugo con Alberto Gerosa, il Pedale Monzese presieduto da Federico Gerosa e la Pol Aurora Brian Val O.M. con Marino Sesana. Dirigenti, tecnici e collaboratori in varie funzioni, oltre naturalmente agli atleti delle società impegnate, sono stati ringraziati per il loro costante impegno dagli amministratori di vari comuni, da Fabio Perego e Ruggero Cazzaniga, entrambi “made in Brianza” (e si sentiva dagli accenti - non solo quelli fonetici - che hanno caratterizzato i loro interventi), per la FCI.
Il momento del ricordo si è incentrato sulla figura del giornalista canturino Giulio Mauri al quale è intitolato il “memorial”, scomparso all’inizio del 2016, sempre e particolarmente vicino al Ghisallo, sia al Santuario, sia al Museo del Ciclismo, così come Giorgio Albani, vera e propria icona del ciclismo monzese e italiano nei vari ruoli d’eccellenza sia come corridore, sia come direttore sportivo, sia come direttore di corsa. Erano presenti la signora Lidia Mauri, moglie di Giulio e Roberto Albani, il figlio di Giorgio, che collabora con Federico Gerosa, speaker per vari anni del Giro d’Italia e delle altre corse rosa che ha raccolto il testimone del Pedale Monzese dal grande Giorgio.
L’appuntamento, ha concluso Mirco Monti, commissario UCI ma che è sempre vicino al ciclismo in varie circostanze, è per domenica prossima, 25 settembre, a Magreglio, il comune del Ghisallo che sostiene l’iniziativa, dove convergeranno al medesimo traguardo quasi mille giovani, ragazzi e ragazze in bicicletta. Dovranno sfidare pure il traffico turistico domenicale per arrivare, con studiati sincronismi, al Ghisallo e tagliare così un traguardo di vario e unico richiamo evocatore per una manifestazione complessa sì, ma di fascino peculiare, come testimonia il suo albo d’oro ricco di nomi di prestigio e valore.
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