Il teaser emozionale dalla grafica accattivante, la mappa dei siti, le dichiarazioni d’intenti: vista così sembrerebbe un normale vernissage in occasione di un momento speciale. Poi di Haute Savoie 2027 si snocciolano i numeri, 20 discipline che assegneranno i loro titoli in 13 giorni di competizione, dal 24 agosto al 5 settembre, datori di lavoro avvisati se un loro dipendente ha in programma le ferie al seguito del Supermondiale.
Il presidente David Lappartient sblocca un ricordo: “Nel 2017, quando eravamo alla vigilia della mia candidatura, pensammo a sommare 5 campionati del mondo insieme, poi abbiamo iniziato a riflettere e ci siamo detti perchè porre limiti. Prese forza il 2023 ed arrivammo a Glasgow”.
Per un sipario che ancora non è calato sulla rassegna iridata canadese, un nuovo capitolo si apre: il Mondiale francofono diventa Mondiale francese per eccellenza, perchè quando sul palco della presentazione a Montreal sale Bernard Hinault il ricordo corre a Sallanches 1980. Con annesso tuffo al cuore legato ad una giornata unica per il ciclismo.
“Sarà il più grande evento ciclistico mai organizzato al mondo” - chiarisce Michel Callot, Presidente Comitato Organizzatore e numero 1 della Federazione Francese, mentre Martial Saddier, presidente del Consiglio Dipartimentale dell’Alta Savoia, aggiunge: “una terra da accoglienza turistica come la nostra deve immaginare la diversificazione rispetto alla sola neve, lo dobbiamo all’avvenire dei territori e la scelta è caduta sulla bici perchè sport esigente, per la sua gratuità, per un binomio tra grandi competizioni e salute, vita quotidiana. Qui l’intelligenza artificiale non c’entra, è qualcosa di vero e vissuto. Pensiamo di essere pronti, all’altezza dell’onore accordatoci”.
Haute Savoie 2027 poggia su pilastri forti in termini di cassa di risonanza, Sallanches e la sua Cote de Domancy, ma anche la Coppa del Mondo di mtb a Les Gets, per la terza volta sede iridata. Tra Monte Bianco e Lago Lemano gettano delle basi solide, perchè per i transalpini non è un mantra autocelebrativo dirsi “primo luogo al mondo come destinazione per chi fa ciclismo”.
Si tratterà di prove gratuite per il 90 per cento, mentre per gli eventi a pagamento l’apertura della biglietteria è prevista alla fine del 2026. E alla voce volontari ne servono ben 4000, francofoni e anglofoni. Sfida organizzativa imponente anche sul versante della ricettività.
Monsieur Lappartient svela come anche grazie ad una pedalata amatoriale sia nato il sogno diventato realtà: “Saddlier mi disse durante la premiazione nella località di Chatel. Sogno di riproporre il Mondiale a Sallanches. Gli risposi: guarda che Africa e Montreal sono assegnati e per il 2027 si tratterebbe di Supermondiale. Eccoci qui”.
In sala, particolarmente attenti, i membri del Comitato Organizzatore di Trentino 2031 sanno che tra meno di un anno il testimone passerà a loro. Il rinfresco non può più attendere.
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